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Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra.
Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza; chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero.
Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.

La prova del 4

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Approfondimenti - Evangelizzazione
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Esamina il tuo grado di conversione a Cristo.
Questi sono i quattro punti per sapere la tua posizione per quanto concerne la conversione a Cristo.
Sono anche i punti di partenza per iniziare a vivere una vita secondo la volontà di Dio.

1) La prima domanda è questa: "Credi nell'esistenza di Dio?"
Non si può diventare cristiani senza credere veramente nell'esistenza di Dio. Credere che Egli è quà.
Nella nostra epoca in cui facilmente si afferma di credere in Dio, ma che nella vita pratica si manifestano cose tanto diverse fra loro e spesso in contrasto, è importante esser certi di capire che la Bibbia afferma l'esistenza di un Dio personale, infinito, santo, giusto ed amorevole, in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito santo.
Che queste tre Persone sono sempre esistite, senza aver un principio; hanno sempre avuto comunicazione e comunione all'interno della Trinità e si sono reciprocamente amate; e che questa realtà ci dà la spiegazione della personalità nell'universo.
L'amore e la comunione erano una realtà nella Trinità ancor prima della creazione.
La Bibbia dice che questo Dio creò l'universo e creò l'uomo a Sua immagine, cioè come personalità capace di pensare, sentire e fare delle valide scelte.
Quando diciamo che bisogna credere nel Dio della Bibbia, intendiamo il vero Dio, non il dio di qualunque definizione umana, che sia espresso materialmente in legno, in pietra, in oro, etc., o con delle parole, quali immagini del pensiero.

2) Sei convinto di aver peccato? E ti rendi conto dell'incapacità di liberarti da solo dalla colpa di questo peccato?
Qui è coinvolta tutta la questione di cosa sia il peccato.
E' difficile per un uomo capire capire sino in fondo la gravità del peccato vista dal lato di Dio. Possiamo capire solo in parte la nostra colpa.
Alcuni provano un senso di peso, altri sono addirittura incapaci di avvertire qualche senso di colpa.
Però possiamo constatare con franchezza che difficilmente abbiamo mantenuto il livello morale che ci eravamo prefissi o che ritenevamo realizzabile, per non parlare poi del livello perfetto di Dio.
Occorre almeno rendersi conto che siamo colpevoli di peccato confrontati con il Dio Santo, e che non si tratta semplicemente di una sensazione di colpa, psicologica, derivante dal fatto che nostra madre, nostro padre o la società in cui siamo nati, abbiano sbagliato nei nostri confronti quando eravamo bambini.
Si tratta invece di una vera colpevolezza morale.
Arrivare alla comprensione anche incompleta di ciò che la Bibbia vuole dire su questo punto, significa aver capito il bisogno di cercare a tutti i costi il modo con cui sbarazzarsi di questo peccato.

3) Credi che Gesù sia venuto nello spazio, nel tempo e nella storia?
Che è nato da Maria vergine ed ha vissuto una vita integra e senza peccato come descritta nel Nuovo Testamento?
Che morì sulla croce senza sua colpa, ma per i peccati dell'intera umanità mettendosi al suo posto come sostituto, ricevendo la condanna che ogni uomo meritava?
Che risuscitò al terzo giorno dalla sua morte nello spazio, nel tempo e nella storia?
Credi che tutto questo sia storicamente vero e che alla sua morte l'opera sostitutiva fu perfettamente compiuta?
Sino a questo punto una persona può credere col suo intelletto senza però essere veramente convertita.
Il quarto punto è quello che effettivamente fa la differenza, perché è quello che coinvolge l'orgoglio umano e lo smaschera sino alle sue radici aiutando l'individuo a sottomettersi a Dio.

4) Accetti quello che Cristo ha fatto per te personalmente?
Che ha preso su di se la tua condanna per i tuoi peccati individuali con la sua morte sulla croce, al Golgota?
Qua è importante capire cosa significa "personalmente".
Cristo quando era sulla croce e stava per morire vedeva te e me. Anche se noi non eravamo ancora nati, lui era consapevole che quello che stava facendo era vitale per noi come per quelli che erano lì presenti e per quelli che arano vissuti prima.
Noi come esseri umani possiamo ricordare e visualizzare nella nostra mente diverse persone nell'arco di alcuni secondi, immagina Gesù nella sua divinità come abbia potuto vedere tutti gli uomini di tutte le età e di tutta la terra.
Dio è infinito, non ha limiti. La Sua mente è perfetta, Egli conosce e comprende tutte le creature umane.
Il Suo amore è anche perfetto e non è limitato al fattore numerico.
Se ci saresti stato solo tu sulla terra, Gesù sarebbe nato, vissuto e morto lo stesso per salvarti.
Rimanere insensibile davanti a tanto amore e come se si dicesse a Dio: "Non mi importa quello che tuo Figlio ha fatto; non sento tutta questa necessità di essere salvato; Gesù è morto per tutti gli altri e non per me; etc.".
Invece accettare l'amore di Dio significa, sottomettersi alla sua volontà, cioè fare quello che prima non facevamo ed in primo, appunto, acconsentire e ricevere quello che Lui ci vuol dare: la Salvezza in Cristo Gesù.
Un giorno la folla chiese a Gesù: "Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?".
Gesù rispose e disse loro: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che Egli ha mandato" (Giovanni 6:28-29 ).