Parole di vita
| Gesù dice: «In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo». |
Santo sicuro |
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| Approfondimenti - Evangelizzazione | |||
| Scritto da Nicola Andrea Scorsone - Articolo letto 870 volte | |||
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Che fatica essere santi! Più che “SANTO SUBITO” religiosamente, per potere entrare in paradiso, è indispensabile essere “SANTO SICURO” spiritualmente, che non è per meriti religiosi e personali, ma per la GRAZIA di DIO. Giustamente l’apostolo Paolo dirà: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio... ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:23-24 ). E ancora, l’apostolo fa equivalere le opere religiose ad un debito, ma la fede alla giustizia, cioè un peccatore giustificato, salvato e santificato da Gesù: “Ora a chi opera, il salario non è messo in conto come grazia, ma come debito; mentre a chi non opera ma crede in Colui (Gesù) che giustifica l'empio, la sua fede è messa in conto come giustizia” (Romani 4:4-5 ). E ancora dirà: “Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, la grazia non è più grazia” (Romani 11:6 ); cioè, se la santificazione si ottiene gratuitamente, non è più per pagamento di meriti umani, altrimenti non è più gratuita. “Dov'è dunque il vanto?”, ancora dirà, “Esso è escluso! Per quale legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; poiché riteniamo che l'uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge” (Romani 3:27-28 ). “Chi ha orecchi per udire oda”, disse molte volte Gesù (Matteo 11:15 ). Purtroppo la gente al tempo dell'Antico Testamento agiva come segue: “...Ma essi rifiutarono di fare attenzione, opposero una spalla ribelle, e si tapparono gli orecchi per non udire” (Zaccaria 7:11 ). Lo stesso fecero all’inizio del Nuovo Testamento biblico. infatti, mentre Stefano annunziava le cose grandi di Dio: “...essi, gettando grida altissime, si turarono gli orecchi e si avventarono tutti insieme sopra di lui; e, cacciatolo fuori dalla città, lo lapidarono” (Atti 7:57-58 ). La profezia riguardante il nostro tempo non è da meno: “Infatti, verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2Timoteo4:3-4). Il ladrone in croce, chiamato erroneamente “buon”, poiché tutti i ladroni e gli assassini non hanno nulla di buono (e come sopra detto, siamo tutti peccatori), nell’arco di una crocifissione, diventò santo e nello stesso giorno si ritrovò in Paradiso. Gesù voleva dire anche all’altro ladrone: “Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in Paradiso” (Luca 23:43 ); ma non glielo disse, non perché era più peccatore, ma perché non aveva creduto; non aveva creduto alla sufficienza del sacrificio di Gesù, per la salvezza e santificazione di ogni peccatore. Anche tu quindi se credi, oggi stesso, potrai essere santo subito e sicuro. La parola “santo”, nella Bibbia, attribuita al Padre, a Gesù, allo Spirito Santo e ai credenti, la si trova per ben 333 volte, e in nessuna parte vi è associato un iter burocratico di qualsiasi tipo, tanto meno come quello adottato dalla chiesa cattolica romana. Il termine "santo" significa puro e separato, cioè (riferendosi ad un credente) purificato, salvato da Gesù e messo a parte per il Cielo; un miracolo divino che si ottiene da vivi, da morti è troppo tardi. L’apostolo Pietro stesso, per ispirazione divina, istruisce la Chiesa: "...che non si può ricevere la santità con cose corruttibili, con argento, oro, o con vari vani modi tradizionali, ma solo con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto, né macchia, già designato prima della creazione del mondo, e che è stato manifestato negli "ultimi tempi" per voi. Per mezzo di Lui credete in Dio che Lo ha risuscitato dai morti e Gli ha dato gloria, affinché la vostra fede e la vostra speranza siano in Dio" (non in qualche sedicente santo), (1Pietro 1:18-21 ). Varie sette e religioni presentano una sorta di élite di uomini super speciali. Fra i “Testimoni di Giove” (o "di Genova" per come li chiamano diversi, non certo testimoni di Dio), ne hanno 144.000, gli unici degni del Cielo, mentre tutti gli altri, chi a possedere la terra o chi ad essere distrutti. Nel cattolicesimo romano vi sono speciali defunti eletti a mediatori per tutte le categorie lavorative, e protettori di ogni paese, città e nazione; oramai il numero supera di molto i 365 giorni del calendario. Nel mondo Indù, vi sono i Guru, una specie di santoni da venerare etc.. Ma Dio annuncia chiaramente nella Sua Parola, la Bibbia, per bocca dell’apostolo Pietro: “Allora Pietro, cominciando a parlare, disse: In verità comprendo che Dio non ha riguardi personali (altri traducono: Dio non fa preferenze di persone - Iddio non ha riguardo alla qualità delle persone - Dio non usa alcuna parzialità); ma che in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente gli è gradito. Questa è la parola ch'egli ha diretta ai figli d'Israele, portando il lieto messaggio di pace (o evangelizzando) per mezzo di Gesù Cristo che Egli è il Signore di tutti” (Atti 10:34-36 ). Umanamente, se ci confrontiamo uomini con uomini, vi sono i migliori e i peggiori, ma se tutti noi ci confrontiamo col Dio "tre volte santo", siamo tutti cattivi e da condannare. Ma, per il sacrificio unico e sufficiente di Gesù, tutti coloro che crederanno ciò, saranno salvati e diverranno santi subito e sicuri. Questa è la sola prerogativa indispensabile per potere entrare nel luogo santo di Dio, il Cielo. Nella Parola di Dio non viene mai insegnato che un uomo possa fare santo un altro uomo, o di uomini particolarmente santi da venerare, ma che ogni credente è santo solo ed unicamente per l’eroicità e le virtù di Gesù, per come anche tutti i credenti della città di Filippi vengono menzionati (Filippesi 1:1 ). Non vi fate imbrogliare! Noi dal canto nostro insieme all’apostolo Paolo: “pieghiamo le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell'amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio” (Efesini 3:14-19 ). Quel giorno non conterà chi è stato fatto santo a Roma, ma se tu sei santo, perché hai creduto e vissuto in Cristo. Invito al commento Dallo stesso autore
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Per l’iter burocratico e l’enorme costo di denaro pubblico, fare qualcuno “santo subito” è improbabile, per i comuni mortali impossibile.
Più che “SANTO SUBITO” religiosamente, per potere entrare in paradiso, è indispensabile essere “SANTO SICURO” spiritualmente, che non è per meriti religiosi e personali, ma per la 
