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Home Approfondimenti Punti basilari L'esistenza dopo la morte fisica

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non siete mie pecore.
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano.
Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola».

L'esistenza dopo la morte fisica

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Approfondimenti - Punti basilari
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Secondo quello che insegna la Sacra Scrittura, l'essere umano possiede al suo interno un'anima immortale, e quando muore continua a vivere sotto una altra forma (appunto solo con la sua anima) in un altro mondo, invisibile ai nostri occhi e in uno stato pienamente cosciente.
In questa realtà ultra terrena vi sono due "luoghi" o dimensioni: il Paradiso, che si trova in Cielo per coloro che muoiono in Cristo, cioè riconciliati con Dio; e l'Ades (comunemente chiamato 'inferno'), che si trova nel cuore della terra, per coloro che muoiono nei loro peccati, cioè perduti e nemici di Dio.
L'apostolo Paolo, essendo riconciliato con Dio, aveva la certezza che quando sarebbe morto sarebbe andato in Cielo dal Signore, infatti disse ai Corinzi: "Ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d'abitare col Signore" (2Corinzi 5:8 ); ed ai Filippesi: "Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d'esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore" (Filippesi 1:23 ); a Timoteo, poco prima di morire disse: "Il Signore mi libererà da ogni mala azione e mi salverà nel suo regno celeste" (2Timoteo 4:18 ).
Queste sue parole - come si può vedere - sono eloquenti: per lui la vita dopo morto sarebbe continuata, e siamo sicuri che continuò in Cielo con il Signore.
A conferma, che la vita per i Cristiani continua dopo morti in Cielo, ci sono le seguenti parole di Giovanni che dice: "E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l'altare le anime di quelli ch'erano stati uccisi per la Parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa; e gridarono con gran voce, dicendo: Fino a quando, o nostro Signore che sei santo e verace, non fai tu giudicio e non vendichi il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?
E a ciascun d'essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un pò di tempo, finché fosse completo il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che hanno ad essere uccisi come loro"
(Apocalisse 6:9-11 ).
Si noti come quelle anime furono viste, e poi come furono sentite gridare, come potevano ricordarsi di come erano morti sulla terra, e come potevano anche sentire.
E' chiaro che i Cristiani quando muoiono continuano a vivere coscientemente in Cielo presso il trono di Dio.
Questo dunque per quanto riguarda il vivere nell'aldilà per i Cristiani.
Per coloro che invece muoiono nei loro peccati, li aspetta l'Ades, che è un luogo sotterraneo infuocato e dove si soffrono tormenti terribili.
Gesù, racconta come espempio la storia di Lazzaro e del ricco (Luca 16:19-31 ).
Il ricco, una volta morto e seppellito, continuò a vivere all'inferno in uno stato perfettamente cosciente, infatti sentiva dolore per il fuoco in mezzo al quale si trovava, poteva parlare e ragionare, vedere e sentire, e oltre tutto anche ricordarsi di chi aveva lasciato sulla terra.
Alla luce dell'insegnamento biblico ogni altra dottrina o insegnamento che recita diversamente è falsa e da non prendere in considerazione, come, per esempio quelli che dicono che l'essere umano dopo morto cessa di esistere del tutto e non è più cosciente di nulla.