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Home Approfondimenti Punti basilari La Chiesa di Cristo

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.
Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore e il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.
Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

La Chiesa di Cristo

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Approfondimenti - Punti basilari
Scritto da Redazione - Articolo letto 1010 volte   

Descrizione generale della Chiesa.
La principale parola che viene usata nell'Antico Testamento per indicare la Chiesa è derivata da un verbo che significa "chiamare", e la principale parola usata nel Nuovo Testamento, deriva da un verbo che significa "chiamare ad uscire".
Entrambe le parole denotano un'assemblea convocata da Dio.
Nel Nuovo Testamento, la maggior parte delle volte denota una Chiesa locale, sia riunita per il culto che no (Atti 5:11,11:26 ; Romani 16:4 ; 1Corinzi 11:18,16:1 ).
Talvolta indica una Chiesa domestica, o "la Chiesa in casa" di qualche credente (Romani 16:5-23 ; 1Corinzi 16:19 ; Colossesi 4:15 ).
Nel suo senso più comprensivo, essa descrive l'intero "corpo" dei credenti, sia in cielo che sulla terra (Efesini 1:22 ; Efesini 3:10-21 ; Efesini 5:23 ; Colossesi 1:18-24 ).

L'essenza della Chiesa.
I cattolici-romani ed i protestanti differiscono sulla natura essenziale della Chiesa.
I primi considerano la Chiesa come un'organizzazione esteriore e visibile, che consiste soprattutto dei preti insieme ai gradi superiori della gerarchia, chiamato Clero: vescovi, arcivescovi, cardinali, e il Papa; mentre, tutti gli altri, i fedeli "normali", conpongono il "popolo di Dio.
I protestanti ruppero con questa concezione esteriore e cercarono l'essenza della Chiesa nella comunione invisibile e spirituale dei santi.
La Chiesa, nella sua natura essenziale, include i credenti di ogni epoca, e nessun altro.
È il corpo spirituale di Gesù Cristo, in cui non c'è posto alcuno per gli increduli.

Nel parlare della Chiesa in generale, si possono considerare diverse caratteristiche:
1) La Chiesa militante e la Chiesa trionfante.
La Chiesa, come ora esiste sulla terra, è la Chiesa militante, che è chiamata a impegnarsi, e lo è di fatto, in una guerra santa.
La Chiesa in cielo, d'altra parte, è la Chiesa trionfante, in cui al posto della spada tiene in mano la corona della vittoria.
2) La Chiesa visibile e la Chiesa invisibile.
Questa distinzione si applica alla Chiesa in quanto esiste sulla terra, la quale è invisibile per quanto riguarda la sua natura spirituale, tanto che è impossibile determinare con precisione chi ne fa parte e chi non ne fa parte, ma che diventa visibile nella professione di fede e nella condotta dei suoi membri, nel ministero della Parola e nei sacramenti, come pure nella sua organizzazione esterna e governo.
La chiesa visibile potrebbe essere definita come: la comunità di coloro che professano la vera fede.
La Chiesa invisibile potrebbe essere definita come la compagnia degli eletti che sono chiamati dallo Spirito di Dio, o semplicemente, la comunione dei credenti.
3) La Chiesa come organismo e come istituzione.
Questa distinzione si applica solo alla Chiesa visibile. Come organismo essa è visibile nella vita in comune dei suoi membri e nella loro opposizione al mondo, come pure come organizzazione, ministeri, nell'amministrazione della Parola, nei sacramenti, e in certe forme di governo ecclesiastico.

Gli attributi ed i segni della Chiesa.
Vi sono in modo particolare tre attributi della Chiesa, come pure tre segni o caratteristiche esteriori:
1) La sua unità.
Secondo i cattolici-romani si tratta dell'unità di un'imponente organizzazione mondiale; secondo i protestanti, si tratta dell'unità del corpo spirituale di Cristo.
2) La sua santità.
I cattolici-romani la riconoscono nella santità dei suoi dogmi, nei suoi precetti morali, nel suo culto, e nella sua disciplina; i protestanti la riconoscono nei membri della Chiesa come santi IN Cristo, e come santi in principio, nel possedimento della nuova vita, che è destinata alla perfetta santità.
3) La sua cattolicità.
Roma assume questa caratteristica particolarmente per sé stessa, perché la sua Chiesa è sparsa per l'intero mondo ed ha un più grande numero di membri di tutte le altre messe assieme; i protestanti affermano che la vera Chiesa cattolica è la Chiesa invisibile, perché include tutti i credenti di ogni epoca e di ogni luogo.

I suoi segni o caratteristiche esteriori.
Sebbene questi attributi appartengano soprattutto alla Chiesa invisibile, i segni appartengono alla Chiesa visibile, e servono per distinguerla dalle false chiese:
1) La vera predicazione della Parola di Dio.
Questo è il segno più importante della Chiesa (1Giovanni 4:1-3 ; 2Giovanni 1:9 ).
Questo non significa che la predicazione debba essere perfetta e assolutamente pura, ma che deve essere veracemente concorde con i principi fondamentali dell'insegnamento di Cristo e degli Apostoli, e devono avere un'influenza determinante sulla sua fede e pratica.
2) La giusta amministrazione dei sacramenti.
I sacramenti non possono essere separati dalla Parola, e dovrebbero essere amministrati da ministri regolarmente stabiliti, secondo l'istituzione divina, e solo ai credenti (Matteo 28:19 ; Marco 16:16 ; Atti 2:42 ; 1Corinzi 11:23-30 ).
3) Il fedele esercizio della disciplina.
Questo è necessario per mantenere la purezza della dottrina e salvaguardarne la santità ed i sacramenti (Matteo 18:18 ; 1Corinzi 5:1-13,14:33-40 ; Apocalisse 2:14-20 ).