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Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato».

Cristo vero uomo

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Approfondimenti - Punti basilari
Scritto da Redazione - Articolo letto 481 volte   

Gesù Cristo è chiamato il Figlio dell'uomo, perché egli, pur essendo il Figlio di Dio, nacque secondo la carne da una donna.
Egli, oltre ad essere il vero Dio, come è scritto: "In lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la pienezza" (Colossesi 1:19 ), era anche un vero uomo, con un corpo umano come il nostro.
Quindi, avendo egli un corpo come il nostro, doveva mangiare, bere, dormire, come noi.
La natura umana di Gesù Cristo emerge dalle seguenti Scritture che si possono confrontare con delle altre che si riferiscono a Dio, dove possiamo vedere che Gesù come Figlio dell'uomo era di poco minore a Dio: "Tu l'hai fatto poco minor di Dio" (Salmo 8:5 ).
L'Apostolo Giovanni dice: "Gesù dunque, stanco del cammino, si sedette presso la fonte" (Giovanni 4:6 ), quindi Gesù si stancava.
Ed ancora, Gesù prima di morire disse ai suoi discepoli: "Se voi mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è maggiore di me" (Giovanni 14:28 ).
Gesù come Figlio dell'uomo era inferiore a Dio Padre, come leggiamo nel Salmo 8:5 : "Tu l'hai fatto poco minor di Dio", descrivendo la natura umana di Cristo.
E' certo che, ogni qualvolta parliamo della natura umana che assunse il Figlio di Dio pur rimanendo Dio, riconosciamo di parlare di qualcosa che non comprendiamo appieno, ma ciò non ci impedisce affatto ne di crederlo e neppure di proclamarlo.
In un'altra occasione Gesù ha dimostrato la sua limitazione quando disse: "Ma in quanto a quel giorno ed a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo" (Matteo 24:36 ), e questo perché era anche uomo.
"Senza alcun dubbio, grande è il mistero della pietà: Dio si è manifestato in carne (umano), è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato alle genti, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria" (1Timoteo 3:16 ).