Password dimenticata? Nome utente dimenticato? Registrati
logotype
login |  registrati
Home Approfondimenti Punti basilari L'anima immortale

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato».

L'anima immortale

PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Approfondimenti - Punti basilari
Scritto da Redazione - Articolo letto 802 volte   

L'Antico ed il Nuovo Testamento descrivono l'essere umano come anima, ma anche come unità di "spirito-anima-corpo", che nella morte fisica si scinde temporaneamente e viene ripristinata alla resurrezione dei corpi nel giorno del giudizio.
Nel tempo che intercorre tra i due eventi (situazione temporanea fra morte fisica e resurrezione), l'individuo continua ad esistere come persona, anche se privo del corpo terrestre-fisico.
La continuità personale tra morte terrena e resurrezione può essere definita come continuazione dell'esistenza dell'IO UMANO, ovvero anche dell'anima, la quale è, in tal senso, la personalità dell'individuo che sopravvive alla morte fisica.
I testi biblici come in Matteo 10:28 , Luca 16:19-31 e 1Pietro 3:19 , nonché i passi dell'Antico Testamento sullo Sceol, sono indizi significativi dell'esistenza di uno stato intermedio e quindi anche della continuazione dell'esistenza umana dopo la morte terrena.
Dio ha creato l'uomo a Sua immagine e somiglianza (Genesi 1:26 ).
E' certo che la somiglianza e l'immagine non si riferiscono alla forma fisica data all'uomo, ma alla caratteristica intrinseca di Dio che è appunto l'esistenza perpetua, l'immortalità dell'anima.
Nel caso di Dio è un'esistenza perpetua che non ha avuto inizio, fuori del tempo; nel caso dell'uomo è un'esistenza perpetua dopo l'inizio, dopo la creazione.
Questa è la caratteristica che più differenzia l'uomo dalle altre creature create da Dio.
Possiamo dire che "immagine" è lo "spirito" dato da Dio alla creatura da Lui formata dalla terra (fisico); "somiglianza" è il privilegio che caratterizza l'uomo, che lo avvicina alla divinità e che non viene intaccata dalla mancanza della realtà fisica (la morte), ne dal fattore tempo: l'immortalità dell'anima.