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La Bibbia ci insegna che il Signore Gesù ed il Padre sono uno. Nel principio* era la Parola (o Verbo), e la Parola era Dio. Il cielo e la terra vennero creati mediante la Parola. La gloria che Iddio aveva sin dal principio*, l'inaccessibile gloria di Dio, era anche la gloria del Figlio. Il Padre ed il Figlio (insieme allo Spirito Santo) coesistono e sono uguali in potenza e signoria. Fra il Padre ed il Figlio c'è una differenza soltanto come persone; questa non è una differenza di natura o essenza, ma è puramente una disposizione interna, in seno alla divinità: "Io ed il Padre siamo uno" (Giovanni 10:30 ). Per questo la Scrittura dice che il Signore Gesù non reputò un'appropriazione abusiva l'essere uguale a Dio. La sua uguaglianza con Dio non è cosa da conquistare o da acquisire, poiché, per la sua stessa natura, egli è l'immagine di Dio. In Filippesi 2:6-8 notiamo che il Signore ha umiliato se stesso ben due volte: La prima volta annichilì se stesso nella sua divinità; la seconda volta abbassò se stesso nella sua umanità. Quando venne in questo mondo (dimensione), il Signore era talmente spoglio della gloria, della potenza e della forma della sua divinità, che nessuno sulla terra, a meno che per mezzo di una divina rivelazione, avrebbe potuto riconoscerlo come Dio (esempi: la confessione di Pietro e al monte della trasfigurazione). Lo trattarono come un uomo qualunque di questo mondo. Come Figlio si sottomise volontariamente all'autorità del Padre, dichiarando: "Il Padre è maggiore di me" (Giovanni 14:28 ). Di sua spontanea volontà prese il posto di servitore, accettando le limitazioni umane del tempo e dello spazio. Così vediamo che c'è armonia perfetta in seno alla divinità: il Padre occupa la posizione di Capo ed il Figlio corrisponde con l'ubbidienza; Dio Padre diviene l'emblema dell'autorità, mentre Cristo diventa simbolo della manifestazione e realizzazione della Sua volontà. Nel principio* il Figlio condivise col Padre la stessa gloria ed autorità, ma quando venne nel mondo si svestì di questi attributi e si ammantò di sottomissione. Questo era necessario per realizzare il piano di salvezza per l'umanità. "Cristo Gesù essendo per natura Dio non reputò rapina essere essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente sino alla morte ed alla morte di croce" (Filippesi 2:6-8 ).
*Principio si intende prima della creazione, prima del tempo, nell'eternità. Dio non ha ne inizio ne fine; è eterno. Anche il tempo è stato creato da Dio.
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