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Home Approfondimenti Punti basilari Cristo, uno col Padre

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.
Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore e il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.
Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

Cristo, uno col Padre

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Approfondimenti - Punti basilari
Scritto da Redazione - Articolo letto 414 volte   

La Bibbia ci insegna che il Signore Gesù ed il Padre sono uno.
Nel principio* era la Parola (o Verbo), e la Parola era Dio. Il cielo e la terra vennero creati mediante la Parola.
La gloria che Iddio aveva sin dal principio*, l'inaccessibile gloria di Dio, era anche la gloria del Figlio.
Il Padre ed il Figlio (insieme allo Spirito Santo) coesistono e sono uguali in potenza e signoria.
Fra il Padre ed il Figlio c'è una differenza soltanto come persone; questa non è una differenza di natura o essenza, ma è puramente una disposizione interna, in seno alla divinità: "Io ed il Padre siamo uno" (Giovanni 10:30 ).
Per questo la Scrittura dice che il Signore Gesù non reputò un'appropriazione abusiva l'essere uguale a Dio.
La sua uguaglianza con Dio non è cosa da conquistare o da acquisire, poiché, per la sua stessa natura, egli è l'immagine di Dio.
In Filippesi 2:6-8 notiamo che il Signore ha umiliato se stesso ben due volte: La prima volta annichilì se stesso nella sua divinità; la seconda volta abbassò se stesso nella sua umanità.
Quando venne in questo mondo (dimensione), il Signore era talmente spoglio della gloria, della potenza e della forma della sua divinità, che nessuno sulla terra, a meno che per mezzo di una divina rivelazione, avrebbe potuto riconoscerlo come Dio (esempi: la confessione di Pietro e al monte della trasfigurazione).
Lo trattarono come un uomo qualunque di questo mondo. Come Figlio si sottomise volontariamente all'autorità del Padre, dichiarando: "Il Padre è maggiore di me" (Giovanni 14:28 ).
Di sua spontanea volontà prese il posto di servitore, accettando le limitazioni umane del tempo e dello spazio.
Così vediamo che c'è armonia perfetta in seno alla divinità: il Padre occupa la posizione di Capo ed il Figlio corrisponde con l'ubbidienza; Dio Padre diviene l'emblema dell'autorità, mentre Cristo diventa simbolo della manifestazione e realizzazione della Sua volontà.
Nel principio* il Figlio condivise col Padre la stessa gloria ed autorità, ma quando venne nel mondo si svestì di questi attributi e si ammantò di sottomissione.
Questo era necessario per realizzare il piano di salvezza per l'umanità.
"Cristo Gesù essendo per natura Dio non reputò rapina essere essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente sino alla morte ed alla morte di croce" (Filippesi 2:6-8 ).

*Principio si intende prima della creazione, prima del tempo, nell'eternità. Dio non ha ne inizio ne fine; è eterno. Anche il tempo è stato creato da Dio.