|
Il Dio Onnipotente della Sacra Scrittura non è lontano, distaccato dagli uomini, né è un sovrano inanimato, una qualsiasi "forza superiore", né un dio impersonale, la cui azione è stabilita arbitrariamente. Il Creatore del cielo e della terra, l'Onnipotente e il Giudice è, secondo il Suo essere, amore (1Giovanni 4:16 ). Questa è la testimonianza di Dio attraverso tutta la Sacra Scrittura. Come un Dio personale, il Signore ha un'intima relazione con l'uomo redento come l'ha un padre verso i suoi figli. Anche nell'Antico Testamento, proprio perché Egli è amore, si manifesta come un Dio che si preoccupa di tutto ciò che riguarda le sue creature, e vive per loro e con loro. Dio (Padre, Figlio e Spirito Santo) ha un cuore. Egli percepisce le nostre difficoltà, soffre per il nostro peccato, e si contrista quando non vogliamo andare a Lui. Tutto l'essere di Dio è indirizzato verso le Sue creature, e non solo soffre per loro, ma si rallegra per loro quando si pentono del proprio peccato, si ravvedono e tornano da Lui. Dio ci ama così tanto che ha dato per amore nostro ciò che aveva di più caro: il Suo Figlio Unigenito. Egli abbraccia con un amore incomprensibile tutto il mondo che ha creato, e ama ognuno in modo personale e lo chiama per nome. Tutta la Scrittura ci testimonia che Dio non è solo onnipotenza, ma, soprattutto, amore. Per amore ci ha salvati dalla condanna del peccato, mandandoci Gesù, il Suo amatissimo ed Unigenito Figlio, e se crediamo in Gesù, abbiamo accesso a Dio, nostro Padre. Ci dà la facoltà di diventare figli di Dio e la nostra appartenenza a Dio è stabilita sulla terra e per tutta l'eternità. Con Dio possiamo avere una comunione più intima di quella di un figlio con il suo padre terreno. L'amore di Dio ci dona il massimo: annulla l'eterna separazione, che era insormontabile, tra noi e il Dio onnipotente. Non avremmo potuto avere alcun rapporto personale con Dio, perché il nostro peccato ci separava da Lui come il cielo è separato dalla terra. Egli ha superato questa separazione dando il Suo Figlio Unigenito come sacrificio espiatorio per le nostre colpe. Questa cosa "incomprensibile" è avvenuta per tutti coloro che credono in Gesù, e tutti questi possono andare a Dio come figli, sebbene sono peccatori. Il sacrificio di Gesù ci ha talmente avvicinati a Dio che possiamo invocare: "Abba, Padre". E' una cosa meravigliosa sapere di avere un Padre in cielo, un vero Padre per noi, e di Lui Gesù dice che ha contato perfino i capelli del nostro capo (Matteo 10:30 ); e quando noi siamo afflitti, Egli è afflitto. Lui si fa carico dei nostri problemi, e in quanto Padre prende tutto in mano e si prende cura anche delle minime cose, quali il vestiario, il cibo e tutto ciò che ci occorre. Nella Bibbia Dio ha diversi nomi, tra i quali: Padre d'amore, Padre di bontà, Padre di grazia, Padre di fedeltà, Padre di misericordia, Padre di pazienza, e infine, come lo chiama l'apostolo Paolo, Padre di ogni consolazione.
|