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Home Approfondimenti Punti basilari I morti in Cristo

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato».

I morti in Cristo

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Approfondimenti - Punti basilari
Scritto da Redazione - Articolo letto 625 volte   

Il passaggio del credente al Cielo avviene direttamente. Appena morti, saremo con il Signore.
Gesù disse al ladrone pentito sulla croce: "lo ti dico in verità che oggi tu sarai con me in Paradiso (Cielo)" (Luca 23:43 ).
Paolo dichiarava: "Ho desiderio di partire e d'esser con Cristo" (Filippesi 1:23 ).
Affermava anche: "Noi dunque siamo sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e di abitare con il Signore" (2Corinzi 5:6-8 ).
Nel momento in cui diamo l'ultimo respiro sulla terra, ne diamo il primo in Cielo. Siamo assenti dal corpo e immediatamente presenti con il Signore.
Poi, al tempo stabilito da Dio, riceveremo il corpo glorificato, alla seconda venuta di Cristo in terra.
E come Mosè ed Elia sono stati riconosciuti quando sono apparsi sul monte della trasfigurazione di Gesù (Matteo 17:1-4 ), così in Cielo i credenti si riconosceranno, come anche alla loro risurrezione, alla venuta di Gesù.
Dopo la morte, il credente sperimenta due fasi: la prima è la separazione del corpo dallo spirito e andare in Cielo; la seconda è la riunione dello spirito con il corpo glorioso che Gesù gli darà alla prima risurrezione.
Quando il corpo del credente cessa di funzionare e c'è la morte biologica, lo spirito del credente non si addormenta, ma, lasciando il corpo, si parte per andare da Cristo (Filippesi 1:23 ), in Cielo, in attesa della completa redenzione del corpo: "... gemiamo in noi medesimi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo" (Romani 8:23 ).