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Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù rispose: «E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà».

Il nuovo corpo

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Approfondimenti - Punti basilari
Scritto da Redazione - Articolo letto 492 volte   

L'Apostolo Paolo ci ha dato una descrizione molto precisa del corpo che avranno i credenti alla risurrezione in 1Corinzi cap.15.
Innanzi tutto il corpo della risurrezione è paragonato a un seme piantato nella terra che produce una pianta o un fiore.
Ognuno che abbia fatto del giardinaggio sa come ha del miracoloso vedere una pianta di pomodoro in sviluppo, con dei boccioli gialli che diventano pomodori carnosi, venir fuori da un minuscolo seme.
Il seme e la pianta sono due aspetti della vita di una medesima entità, proprio come il nostro corpo fisico, piantato nella morte, avrà la stessa individualità del nostro corpo risuscitato.
Saremo riconosciuti come noi stessi, e non come una mutazione genetica senza etichetta.
"E' seminato ignobile, e risuscita glorioso; è seminato debole, e risuscitato potente" (1Corinzi 15:43 ).
Il corpo che giace nella tomba può essere stato consunto dall'età, mal ridotto dalla malattia, o stroncato da un incidente, ma nella risurrezione quel corpo risorge nella gloria! Sarà libero da ogni infermità.
I paralitici non avranno più di bisogno delle sedie a rotelle; i malati di diabete non avranno più bisogno dell'Insulina; i miopi non avranno bisogno degli occhiali; i malati di cancro non avranno più di bisogno della chemio terapia e di altre cure; etc.
Quelli che sono stati bruciati o mutilati nelle guerre saranno integri; i vecchi saranno giovani e vigorosi.
Nel nostro corpo risorto non conosceremo alcuna delle debolezze fisiche.
Le limitazioni che ci sono imposte su questa terra non sono conosciute in cielo. Avremo da Dio una dimora incorruttibile, immortale e potente.
"E' seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale" (1Corinzi 15:44 ): saremo come Gesù.
Il nostro corpo terreno, quello che abbiamo adesso, che può morire, deve essere trasformato in corpo celeste che non può perire, ma che vivrà per sempre.
Quando questo avverrà, allora finalmente si avvererà la Scrittura, che dice: "La morte è stata sommersa dalla vittoria. O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo?" (1Corinzi 15:54-55 ).
Perché il peccato, cioè il dardo che causa la morte, sparirà; e la legge, che mette in luce il peccato, non sarà più il nostro giudice.