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Home Domande e risposte Dalla Bibbia Insegnamenti della Bibbia Che significa che siamo giustificati davanti a Dio per Cristo?

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la mia voce e ne usciranno: quelli che fanno il bene per una risurrezione di vita e quelli che fanno il male per una risurrezione di condanna.
Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace».

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Che significa che siamo giustificati davanti a Dio per Cristo?

Autore:
Redazione
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Risposta

La parola "giustificazione" non viene sempre usata nello stesso senso.
Alcuni parlano persino di una quadruplice giustificazione: una giustificazione dall'eternità, una giustificazione nella risurrezione di Cristo, una giustificazione per fede, ed una giustificazione pubblica al tempo del giudizio finale.
Per spiegare questo, si può dire che, in senso ideale, la Giustizia di Cristo è già stata accreditata ai credenti nel consiglio eterno della redenzione, ma questo non è ciò che la Bibbia intende quando parla di giustificazione del peccatore.
Vi è una distinzione fra ciò che è stato decretato nell'eterno consiglio di Dio e ciò che viene realizzato nel corso della storia.
È possibile anche parlare di una giustificazione nella risurrezione di Cristo.
In un certo senso si potrebbe dire che la risurrezione fu la giustificazione di Cristo, e che in Lui l'intero corpo dei credenti è stato giustificato.

Questa, però, è una transazione generale e puramente oggettiva, che non dovrebbe essere confusa con la giustificazione personale del peccatore.
Quando la Bibbia parla di giustificazione personale del peccatore, di solito si riferisce all'applicazione personale e soggettiva ed alla appropriazione della grazia giustificante di Dio.
La rappresentazione consueta è che noi siamo giustificati per fede.
Questo implica che essa avviene nel tempo in cui accogliamo Cristo per fede.
La fede è così chiamata lo strumento o l'organo di appropriazione della giustificazione.
Per fede l'uomo si appropria, cioè, fa propria, assume su di sé, la Giustizia di Cristo, sulla base della quale egli è giustificato davanti a Dio.
Si può dire che la fede giustifichi nella misura in cui essa fa propria la Persona e l'opera di Cristo (Romani 4:5 ; Galati 2:16 ).
L'uomo non può essere giustificato sulla base della propria Giustizia inerente, o della sua fede.

La propria Giustizia o fede dell'uomo non può mai divenire la base della sua giustificazione.
Questo può essere ritrovata solo nella Giustizia perfetta di Cristo Gesù (Romani 3:24 ; Romani 10:4 ; 2Corinzi 5:21 ; Filippesi 3:9 ).
La giustificazione, con tutto ciò che essa include, è opera della grazia di Dio, il dono di Cristo, il fatto che Dio accrediti a noi la Giustizia di Cristo, e il fatto di considerare giusto il peccatore su questa base, è tutta grazia dall'inizio alla fine, così i peccatori vengono rivestiti della Giustizia di Cristo.
La giustificazione, mette le fondamenta per un rapporto vivente con Cristo, e questa è la garanzia più sicura per una vita davvero conforme alla volontà di Dio, perché colui che è veramente in comunione con Cristo non può essere moralmente insensibile.

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