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Home Domande e risposte Dalla Bibbia Insegnamenti della Bibbia Che corpo avremo alla nostra risurrezione?

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato».

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Che corpo avremo alla nostra risurrezione?

Autore:
Redazione
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Risposta

Che tipo di corpo avrà un credente risuscitato?
E' difficile per noi immaginare come potrà essere una persona con un corpo diverso da quello fisico. Possiamo immaginare un corpo terreno differente, e molti lo fanno.
Alcune donne incollano foto di attrici o di modelle sulla porta del frigorifero per ricordarsi del corpo che vorrebbero avere.
Gli uomini si immaginano come atleti, addirittura come Superman, invincibili nelle loro capacità fisiche.
Ma sono pochi nel mondo intero quelli che hanno ciò che può essere chiamato un "corpo ideale".
Eppure un giorno l'avremo. Paolo ci ha dato una descrizione molto buona del corpo che avremo.
Innanzi tutto il corpo della risurrezione è paragonato a un seme piantato nella terra che produce una pianta o un fiore.
Ognuno che abbia fatto del giardinaggio sa come ha del miracoloso vedere una pianta di pomodoro in sviluppo, con dei boccioli gialli che diventano pomodori carnosi, venir fuori da un minuscolo seme.

Il seme e la pianta sono due aspetti della vita di una medesima entità, proprio come il nostro corpo fisico, piantato nella morte, avrà la stessa individualità del nostro corpo risuscitato.
Saremo riconosciuti come noi stessi, e non come una mutazione genetica senza etichetta.
"E' seminato ignobile, e risuscita glorioso; è seminato debole, e risuscitato potente" (1Corinzi 15:43 ).
Il corpo che giace nella tomba è stato trascurato. Può essere consunto dall'età, mal ridotto dalla malattia, o spezzato da un incidente, ma nella risurrezione quel corpo risorge nella gloria! Sarà libero da ogni infermità.
I paralitici non avranno più di bisogno delle sedie a rotelle; i malati di diabete non avranno più bisogno dell'Insulina; i miopi non avranno bisogno degli occhiali; i malati di cancro non avranno più di bisogno della chemio terapia e di altre cure; etc.
Quelli che sono stati bruciati o mutilati nelle guerre saranno integri; i vecchi saranno giovani e vigorosi.
Nel nostro corpo risorto non conosceremo alcuna delle debolezze fisiche.
Le limitazioni che ci sono imposte su questa terra non sono conosciute in cielo.

Avremo da Dio una dimora incorruttibile, immortale e potente.
"E' seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale" (1Corinzi 15:44 ).
Soltanto questo versetto ci dovrebbe far saltare di gioia, al pensiero che saremo come Gesù. Comunque, nonostante questa eccitante prospettiva, dobbiamo mantenere l'attuale corpo nella migliore forma possibile per poter svolgere al meglio la volontà di Dio sulla terra.
Il nostro corpo terreno, quello che abbiamo adesso, che può morire, deve essere trasformato in corpo celeste che non può perire, ma che vivrà per sempre.
Quando questo avverrà, allora finalmente si avvererà la Scrittura, che dice: "La morte è stata sommersa dalla vittoria. O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo?" (1Corinzi 15:54-55 ).
Perché il peccato, cioè il dardo che causa la morte, sparirà; e la legge, che mette in luce il peccato, non sarà più il nostro giudice. Come ringraziamo Dio per tutto questo!
E' Lui che ci rende vittoriosi mediante Gesù Cristo nostro Signore!
"Perciò, fratelli miei diletti, state saldi, incrollabili, abbondanti sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore" (1Corinzi 15:58 ).

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