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Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.
Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.
In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita».

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Come è morto veramente Gesù Cristo?

Autore:
Redazione
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Risposta

Gesù è morto alla croce, ma è stata una morte alquanto "strana".
Nel Vangelo di Giovanni 19:34 è riportato di un soldato che ha colpito con la sua lancia il costato di Gesù, per accertarsi se veramente fosse morto.
Dalla ferita è uscito sangue con acqua. In quel momento Gesù era gia morto, cioè, come dicono i Vangeli, aveva reso il suo spirito.
Gesù non ha subito alcuna ferita mortale.
Questo ci mostra che, anche se aveva subito le flagellazioni, il suo corpo era efficiente, cioè non era morto a causa di qualche malattia o ferita o a causa delle torture subite, ma, lui, spontaneamente, aveva reso lo spirito suo.
La sua morte è stata voluta da lui stesso, per questo non c'è stato alcun motivo per morire, all'infuori di quello per il suo amore per noi.
Il corpo di Gesù, anche dopo la sua morte, cioè dopo la dipartita del suo spirito, era ancora efficiente, fisicamente sano, per questo, al colpo della lancia, il sangue prontamente è uscito; questo a dimostrazione che Gesù non era morto neanche per dissanguamento da ferite, ma solo per sua volontà, non causando però alcun danno, al proprio corpo, che gli avrebbe permesso di morire.
Lui stesso ha detto: "Io ho il potere di deporre la mia vita e di riprenderla in seguito" (Giovanni 10:18 ).
Il centurione, che era presente alla croce, si meravigliò per il modo in cui era morto Gesù; ha sentito Gesù che ha voluto rimettere il suo spirito nelle mani del Padre, dopodiché ha spirato, cioè ha reso lo spirito.
Il centurione, che era esperto di morti, perché sicuramente aveva visto molti altri condannati morire, vedendo questo insolito, anzi, unico, modo di morire, si rese conto della straordinarietà del fatto e ha glorificato Dio, accertando che Gesù, morto in quel modo, fosse GIUSTO (Luca 23:27 ). Anche la folla ha capito qualcosa da quella morte, perché se ne ritornò in città pentita di aver preso parte alla condanna di un giusto (Luca 23:48 ).

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