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Home Domande e risposte Dio, Gesù, Spirito Santo Dio, Gesù, Spirito Santo Ci sono altre testimonianze, oltre quelle della Bibbia, che asseriscono l'esistenza di Gesù?

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore».

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Ci sono altre testimonianze, oltre quelle della Bibbia, che asseriscono l'esistenza di Gesù?

Autore:
Redazione
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Risposta

Oltre le testimonianze degli scrittori del Nuovo Testamento, di cui la maggior parte sono testimoni oculari dell'esistenza di Gesù, ci sono altre attestazioni attendibili dal punto storico, documentato da storici di quel tempo.
Per esempio Giuseppe Flavio, uno storico ebreo, nato nel 37 d.C. afferma: "In quel tempo venne Gesù, un uomo saggio, se è lecito chiamarlo uomo, perché egli fece molte opere miracolose ed insegnò a tutti coloro che desideravano ricevere la verità.
Egli attirò dietro di se molti giudei ed anche molti pagani. E sebbene Pilato, dietro suggerimento di alcuni dei nostri notabili, lo condannò alla morte in croce, i suoi seguaci non lo abbandonarono, poiché egli apparve loro vivente il terzo giorno, cosi come i profeti, insieme ad altre cose, avevano predetto sul suo conto.
Ancora oggi la tribù dei Cristiani, che hanno preso il loro nome da lui, non si è estinta".
Un'altra testimonianza è quella di Cornelio Tacito del 112 d.C., storico romano, anche lui non cristiano, che scrivendo la storia del regno di Nerone, fa riferimento a Gesù Cristo ed all'esistenza dei cristiani a Roma (Annali XV, 44).
Nelle sue "Storie" menziona poi il cristianesimo quando parla della distruzione del Tempio di Gerusalemme, avvenuta nel 70 d.C.
Poi, Svetonio (120 d.C.) che fa riferimento a Gesù ed i suoi seguaci nella "Vita di Claudio" e nelle "Epistole" (X, 96).

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