Parole di vita
| Gesù dice: «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio». |
Perché molti sono attratti dalle religioni orientali?
Risposta
Molti abbracciano le religioni orientali come l'Induismo o il Buddismo, perché vogliono una religione che li libera dall'accusa o dal sentimento d'intolleranza e di esclusività, non si vogliono sentire obbligati a difendere la posizione che Gesù è l'unica via per arrivare a Dio.
Le religioni orientali danno ai giovani, principalmente, la possibilità di essere religiosi senza l'ingombro di un Dio assoluto al quale rendere conto.
Possono pensare a Dio come ad una divinità che non mette recinti, ma che permette a tutti di scorazzare liberi nelle proprie passioni e nei propri desideri.
In particolare la dottrina della "reincarnazione" permette loro di fare errori e godere la vita.
Le religioni orientali danno un'apparente libertà dalle dottrine e dai dogmi, e sono molto più sintonizzate con i mass media e con le arti contemporanee.
L'islam attira perché coniuga il fervore religioso con l'opera umanitaria e con la politica e prevede la possibilità di lottare per una causa con qualsiasi mezzo dando libero sfogo a sentimenti e azioni che con il Cristianesimo sarebbero repressi.
Scegliendo una religione esotica, che viene classificata dalla maggioranza bizzarra e strana sembra far aumentare fortemente il senso d'individualità, mentre allo stesso tempo introduce ad una comunità di elite scelta.
Ma ciò che non si considera è che i sistemi di fede orientali, in realtà, mirano a distruggere l'individualità.



