Parole di vita
| Gesù dice: «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio». |
È vero che i videogiochi sono pericolosi per i bambini?
Risposta
Vedendo videogiochi violenti, i bambini possono diventare violenti.
Questo fa parte di tutta una serie di fattori psicologici.
Generalmente i bambini sono estremamente reattivi, tendono ad interpretare e ripetere ogni sensazione o gesti che gli vengono proposti, in questo caso dai personaggi dei videogiochi, che hanno conquistato la loro stima e attrazione.
Lo schema del videogioco, che spesso è accentrato alla violenza estrema, con scene di morte e di sopraffazione, viene per così dire 'metabolizzato' dal bambino, nel senso che viene sottoposto ad una vera e propria somatizzazione, fino al risveglio degli elementi più aggressivi della personalità.
Quantomeno i segnali e gli influssi nel videogioco sono fattori destabilizzanti nella personalità di un bambino, gli possono creare psicolabilità, instabilità, insofferenza, iper-reattività.
Facendo leva su caratteristiche innate dei bambini, il videogioco li coinvolge come in una spirale della quale difficilmente riescono a liberarsi.
Tale condizionamento è certamente voluto dai costruttori per favorire al massimo la vendita del prodotto a scopi di profitto.
È tempo che i nostri legislatori provvedono a studiare delle leggi che regolano e limitano la diffusione di questi pericolosi videogiochi.
I bambini hanno bisogno e diritto ad una crescita equilibrata, caratterizzata da quanta più serenità possibile.



