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Riflessione della settimana

Chiamati a combattere.
Le situazioni di instabilità spirituale, anche se da ritenersi normali nel cammino di crescita, non sono certo delle culle ove adagiarsi, infatti è necessario che ciascun credente avanzi con le proprie gambe per quel che può secondo la grazia ricevuta da Dio.
Infatti, prendendo atto che ciò capita a tutti, si potrebbe cadere nella trappola di pensare che non ci si possa mettere rimedio e continuare a ripetere i propri errori ed a cadere in scoraggiamenti sempre più gravi.
Ma, è proprio questo il nostro cammino e, soprattutto, è questa la volontà di Dio verso di noi?
Certo la Parola ci insegna che la condotta del cristiano deve essere improntata alla vita del suo Capo: Gesù Cristo; e tale paragone ci impone di sostenere la Sua stessa lotta in questa vita contro il peccato (Ebrei 12:4)... Leggi tutto

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Termine Definizione
Aaronne

Aaronne era il fratello maggiore di Mosè*, componente della tribù di Levi. E' stato scelto da Dio come primo sommo sacerdote* della nazione ebrea* subito dopo l'uscita dall'Egitto.
In Egitto è stato portavoce e collaboratore di Mosè, sia nei rapporti col popolo ebreo che negli incontri con Faraone.
E' stato lui che, sotto minaccia di alcuni capi del popolo, ai piedi del monte Sinai, ha autorizzato la fattura del vitello d'oro, che è stato la causa dimostrativa dell'idolatria degli ebrei.

Alias: Aronne
Abramo

Abramo è il primo patriarca d'Israele*, capostipite di tutti gli Ebrei*.
Il nome in ebraico significa "padre eccelso". In seguito, Dio stesso gli cambiò il nome in Abraham che significa "padre di una grande moltitudine".
Abramo nacque in Ur dei Caldei nel 2161 a.C.. All'età di 70 anni, circa, assieme a suo padre Terah, alla moglie Sara e al nipote Lot, ha lasciato, sotto ordine di Dio, il suo paese nativo e si è stabilito, prima in Haran (Mesopotamia), e poi, alla morte del padre, in Canaan*.
Qui, Dio gli promette che avrebbe dato alla sua discendenza quelle terre, che andavano dal confine con l'Egitto, sino al fiume Eufrate.
Dio gli promette anche che dalla sua discendenza sarebbe venuto il Messia*, il Salvatore del mondo. Essendo sua moglie Sara sterile, all'età di 100 e 90 anni Sara, miracolosamente gli nasce un figlio, Isacco.
Abramo è anche il padre di Ismaele, natogli dalla schiava Agar. Ismaele è il capostipite delle tribù arabe. Abramo, per ordine di Dio, ha introdotto la circoncisione* dei maschi nel popolo di Dio. Abramo è morto a 175 anni.

Alias: Abrahamo, Abraham
Adamo

In nome deriva da "adamah" che significa "terra", "suolo", che rimarca l'origine dell'uomo naturale, creato da Dio dalla stessa componente della terra.
Infatti Dio lo ha creato con le sue stesse mani dalla polvere della terra e, come completamento, gli ha alitato il Suo Soffio vitale (lo Spirito), ricevendo così la componente di assomiglianza a Dio, essendo diverso dagli animali e dalle altre creature.
È il primo e l'unico uomo creato direttamente da Dio, chiamato anche figlio di Dio, e padre di tutto il genere umano. Da lui ha avuto origine la corruzione del genere umano e della natura, a causa della sua ribellione verso Dio.

Alias: Uomo
Ades

La sua esatta etimologia è incerta, ma questo termine significa luogo invisibile, designando il luogo di soggiorno o la dimora sotterranea dei morti sino al tempo del Giudizio finale*.
In latino è chiamato infernum (letteralmente: posto sotto terra), da dove l'italiano inferno. L'Ades è quindi il luogo temporaneo di pene, tra la morte e il Giudizio finale riservato ai malvagi, i quali verranno poi gettati nella GEENNA (vedi Matteo cap. 5:22-29; Marco cap. 9:43-47; etc.), chiamata Stagno di fuoco in Apocalisse capp. 19:20; 20:10 e 21:8.
L'Ades si distingue dall'altro luogo di destinazione, sempre momentanea, dei beati (credenti), chiamato da Gesù Paradiso e genaricamente CIELO.

Alias: Inferno
Agape

Banchetti collettivi dei cristiani dei primi tempi, che si tenevano in concomitanza con la Cena* del Signore, o Santa Cena*.

Agnello di Dio

Nel Vecchio Patto* era l'agnello che si doveva offrire a Dio per l'espiazione del peccato*.
Gli Israeliti, la notte, prima di uscire dall'Egitto sotto le direttive di Mosè*, dovevano mangiare un agnello arrostito interamente, e con il suo sangue dovevano intingere gli stipiti delle porte, come segno per l'Angelo* della Morte che doveva passare per fare morire tutti i primogeniti Egiziani.
Effettivamente, furono risparmiati tutti coloro che erano dentro le case segnate con il sangue dell'agnello immolato.
Questo evento è stata la prima Pasqua*, dall'Ebraico Passat, che significa Passaggio (sia il passaggio dell'Angelo della Morte, che il loro passaggio dalla schiavitù alla libertà).
Quell'agnello era figura di Gesù*. Da Giovanni Battista è stato chiamato "l'Agnello di Dio" (Giovanni cap. 1:29), a conferma di quello che Gesù veramente era e dell'opera che doveva fare.
Gesù è stato l'offerta per l'espiazione del peccato di tutti gli uomini, e il suo sangue versato alla croce* ci libera dalla morte eterna.

Alias: Gesù, Cristo, Figlio di Dio
Alleluia

In ebraico "haleluyah" significa "lodate Yah", cioè "lodate Dio". È una espressione di acclamazione e di adorazione degli Ebrei* e dei Cristiani* oggi.

Alias: Alleluya
Altare

La parola, in ebraico e in greco, significa "posto per sacrifici".
Consisteva di una struttura di varia grandezza, elevata con la superficie piatta, su cui si deponevano le offerte alla divinità.
Incominciando da Abele, poi da Noè, da Abramo* e sino nel Tempio* di Salomone e in quello al tempo di Gesù*, si è fatto uso di questa struttura per offrire i sacrifici al Dio d'Israele*, variando dalla semplice pietra a quello artistico e artigianale del Tempio di Gerusalemme*.
Dalla distruzione del Tempio avvenuta nel 73 d.C. in poi, gli Ebrei* non hanno offerto sacrifici di animali a Dio.
Anche l'altare è una simbologia di Cristo*, precisamente del suo corpo, in quanto è stato lo "strumento" su cui si è officiato il sacrificio salvifico: la persona, il corpo e l'umanità di Cristo.
Alla sua morte i sacrifici di animali sull'altare sono stati soppressati, come era stato profetizzato anche da Daniele (12:11), in quanto Cristo ha appagato perfettamente la giustizia di Dio, offrendo una volta per sempre il Suo corpo come sacrificio perfetto.

Amen

Questo termine originariamente era un aggettivo, che significava VERO, FEDELE; in seguito fu usato come avverbio, divenendo così un termine di approvazione e di conferma di quanto detto o affermato inizialmente.
Gesù lo usava spesso all'inizio delle frasi quando voleva dare una particolare enfasi e importanza. In Apocalisse Gesù stesso si autodefinisce L'AMEN per confermare la totale veridicità di quello che dichiarava di essere e di quello che diceva.

Angeli

Sono state le prime creature celesti creati da Dio, per stare vicino a Lui, svolgendo diversi funzioni a secondo del grado loro assegnato.
Essendo creature spirituali non sono visibili all'occhio umano, ma si manifestano in circostanze particolari per eseguire gli ordini di Dio.
Generalmente questo termine si usa referendosi agli angeli fedeli a Dio, distinguendoli da quelli che sono andati dietro la ribellione di Lucifero.
Gli angeli agiscono principalmente a favore dei credenti. Si suddividono in diversi ordini: Cherubini*, Serafini, Principati, Signorie, Troni, etc..

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I termini con * sono inseriti nel glossario.

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Parole di vita

Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.
Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore e il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.
Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».