19 Feb 2012
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Chi era Maometto?
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Tematiche
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Islam a confronto
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Poiché la religione fondata da Maometto assume sempre più importanza nel mondo odierno, dobbiamo chiederci quale sia l'origine delle sue "rivelazioni" e del suo Corano, e come sia giunto all'immagine divina di Allah. Maometto, noto come fondatore dell'Islam, nacque intorno al 570 d.C. a La Mecca, dove visse come mercante. Nel corso della sua vita si notano due decisive fasi. La prima importante fase della vita di Maometto ha inizio circa nell'anno 610 d.C., quando Maometto, quarantenne, fino allora pagano e idolatra, sentì parlare da cristiani (o da ebrei) di un unico Dio. Come molti pagani di quel tempo, egli cercava Dio, perciò forse fu molto colpito dalla dottrina degli ebrei e dei cristiani, che si fondava sull'esistenza di questo unico Dio, l'Onnipotente e grande Creatore del cielo e della terra, al tempo stesso Giudice. Però, nonostante la sua fede in questo unico Dio, egli restò indirettamente schiavo del paganesimo. In quel periodo Maometto ricevette, come egli stesso asserì, la sua cosiddetta prima rivelazione attraverso l'angelo Gabriele e successivamente altre rivelazioni. Queste confermarono ciò che egli già aveva sentito da ebrei e cristiani, e cioè che esiste un solo Dio, Creatore e Giudice degli uomini. Egli ricevette queste ispirazioni in uno stato di estasi, accompagnato da un'enorme sudorazione e da un rumore assordante; cadde a terra come un ubriaco e gridò come un puledro di cammello (raccontato da lui stesso). In questo stato egli venne a trovarsi sotto l'influenza di una potenza superiore, alla quale non poteva sottrarsi, che gli annunciava che Allah era "l'unico dio" e che egli era stato scelto quale suo profeta. In seguito egli annunciò con discorsi focosi questo messaggio ai suoi concittadini di La Mecca.
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26 Dic 2010
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Dio come padre
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Tematiche
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Islam a confronto
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Un confronto con una delle caratteristiche del vero Dio con il dio presentato da Maometto. La Sacra Scrittura ci presenta Dio come Creatore del cielo e della terra, come Onnipotente e come Giudice degli uomini. Anche se Maometto ha attinto le sue dichiarazioni su Allah, quale onnipotente creatore e giudice, in parte da episodi tramandati dalla Bibbia, l'immagine del Dio biblico è totalmente diversa dall'immagine di Allah. Il Dio onnipotente della Sacra Scrittura non è lontano, distaccato dagli uomini, ne è un sovrano inanimato, una qualsiasi "forza superiore", ne un dio impersonale, la cui azione è stabilita arbitrariamente, come invece l'Allah di Maometto. No, il Dio della Sacra Scrittura, il Creatore del cielo e della terra, l'Onnipotente e il Giudice è, secondo il Suo essere, AMORE. Questa è la testimonianza di Dio attraverso tutta la Sacra Scrittura: "Dio è amore" (1Giovanni 4:16 ); "Dio infatti ha tanto amato il mondo..." (Giovanni 3:16 ). Come si manifesta questo amore? Come un Dio personale, il Signore ha una intima relazione con noi, esseri umani, come l'ha un padre verso i suoi figli. Ecco perché nella Sua Parola sta scritto: "Sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente" (2Corinzi 6:18 ). Mentre Allah, il dio di Maometto, secondo quanto ci viene tramandato, dice: "Che cosa me ne importa?", quando un uomo da lui viene gettato nel paradiso o nell'inferno. Quanto diverso è il nostro Dio, Colui che ama! Già nell'Antico Testamento, proprio perché Egli è amore, si manifesta come un Dio che si preoccupa di tutto ciò che riguarda le Sue creature, e vive per e con loro.
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25 Dic 2010
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Dio è amore
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Tematiche
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Islam a confronto
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Un confronto tra il vero Dio e Allah. Quale sia la differenza tra Allah e il Dio della Bibbia ce lo dimostrano anche i comandamenti dell'Islam, così diversi da quelli biblici. Siccome Allah ha le caratteristiche di un sovrano despota, senza amore, i suoi comandamenti non vengono osservati per amore, ma per sottomissione servile, ponendo tutto ciò che fa parte della vita sotto la sua illimitata signoria. Perciò si potrebbe dire che la dottrina di Maometto sulla legge, i suoi comandamenti nel Corano, sono come una barriera che separa l'uomo da Allah, di conseguenza non si può stabilire nessuna relazione affettiva e personale tra l'uomo e Allah. La fede in Allah non è la fede in Dio di cui leggiamo nel catechismo: "..temere, amare e aver fiducia in Dio". Credere, per un musulmano, significa sottomettersi alla volontà di Allah, indicata nel Corano.
I comandamenti di Allah sono senza il battito del cuore, senza vita e senza amore. Anche la "Sunna", che letteralmente significa "abitudine" (del profeta Maometto), fa parte dei testi sacri dell'Islam. Le "tradizioni" ivi contenute pongono le azioni di Maometto quale esempio e misura per i musulmani; anche nelle sue prescrizioni, finalizzate all'osservanza da parte dei fedeli, spicca il volere decisionale di Maometto. Ciò viene evidenziato dall'affermazione di Maometto: "Quello che il profeta dichiara proibito è uguale a quello che Allah dichiara tale". Anche la sura 20 dice: "Obbedite ad Allah e al suo Messaggero". Il musulmano obbedisce alla legge in modo legalistico, alla lettera. I cinque doveri basilari, pilastri della dottrina islamica, sono: 1) Credere nell'unico Dio, che deve essere nominato più volte quotidianamente nella confessione di fede; 2) Pregare cinque volte al giorno rivolti verso La Mecca; 3) Osservare il digiuno del mese di Ramadan; 4) Se possibile, intraprendere una volta nella vita un pellegrinaggio alla Mecca; 5) Dare l'elemosina.
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20 Mag 2011
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La radice del terrorismo islamico
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Scritto da Redazione
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Tematiche
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Islam a confronto
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Domande legittime.
Il terrorismo isalmico è fondato su principi coranici? I terroristi islamici commettono i loro atti sempre per motivi religiosi? Queste sono alcune delle domande che ci siamo posti dal momento che la realtà del terrorismo islamico è entrata violentemente a far parte della nostra quotidianità con notizie che ci giungono da vari parti del mondo. Viene legittimo chiedersi se i vari atti terroristici ad opera di movimenti radicali islamici come Al Qaeda sono parte integrale dell'islamismo, ovvero, sono approvati dall'Islam, avendo conferma nel Corano o negli Ahadith (sentenze e prescrizioni scritte anch'esse da Maometto). In questa occasione vogliamo fare una breve analisi, degli ultimi fatti successi, anche da un punto di vista religioso. Gli estremisti islamici considerano i loro misfatti come parte della "Guerra santa". Stando alle considerazioni attuali, ciò si può applicare anche ai terroristi autori degli attentati delle Torri gemelle, di Washington e, senz'altro, agli innumerevoli atti di violenza degli ultimi anni. Fra questi, per esempio, le prese in ostaggio e gli assassini compiuti dal gruppo Abu Sayyaf, i massacri di cristiani e di altri parti della popolazione il Indonesia, in Sudan ed in Nigeria, gli omicidi in Pakistan, le chiese copte bruciate in Egitto... Vi sono diversi fattori da cui prende forma questa radicale e aggressiva manifestazione di un aspetto dell'Islam; in altri casi possiamo dire che alcuni (terroristi) si riparano dietro il fattore religioso per mettere in atto la loro opposizione a situazioni, regimi e ordini sociali, appunto, con azioni di terrorismo. Per esempio, per l'estremista cresciuto nell'Arabia Saudita, il fattore scatenante dell'aggressione è l'alleanza della sua patria con gli Stati Uniti nella guerra del Golfo contro il dittatore iracheno Saddam Hussein. Il fatto che degli "infedeli" abbiano potuto muovere guerra a dei musulmani (gli irakeni) dal paese più santo per l'Islam (La Mecca e Medina si trovano in Arabia Saudita) sarebbe stata non solo un'enorme provocazione, ma anche un'umiliazione incredibile. Anche Bin Laden ha motivato i suoi atti terroristici con una sorta di legittima difesa. Egli diceva: "Contro un criminale ci si può difendere anche con il terrorismo... Ci derubano della nostra ricchezza, delle nostre risorse e del nostro petrolio; la nostra terra viene attaccata, uccidono i nostri fratelli, ci offendono nel nostro onore e nella nostra dignità, e se osiamo dire anche una sola parola di protesta contro la loro ingiustizia, ci chiamano terroristi" (Bin Laden, 1998).
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02 Giu 2011
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Domande e risposte
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Scritto da Redazione
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Presents
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Guide e istruzioni
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In questa sezione sono inserite domande e risposte su temi etici-religiosi e su argomenti trattati nel sito, che possono risultare anche utili per l'approfondimento delle cose di Dio. Trovate risposte inerenti: Dio, Gesù e lo Spirito Santo (la divinità, la Trinità, etc.); Insegnamenti della Bibbia (insegnamenti e dottrine della Parola di Dio); Vita cristiana (applicazioni della Parola di Dio sulla vita pratica cristiana). La Redazione risponde volentieri alle vostre domande, ma prima di porle fate una ricerca nelle risposte già inserite nel sito, usando il filtro-ricerca che trovate nelle pagine delle categorie, digitando la parola o la frase che vi interessa; il filtro ricercherà in automatico la risposta attinente, riportando la pagina con la risposta. Potete usare anche la ricerca generale interna al sito. Potete formulare le vostre domande in questo modulo, o in quello inserito nelle pagine delle risposte. Le domande e le rispettive risposte ritenute idonee per l'edificazione comune possono essere inserite nel sito. Precisiamo che non rispondiamo alle domande a scopo didattico, cioè a quelle che ci vengono poste da alunni di scuole bibliche o catechistiche con lo scopo di risolvere i loro compiti.
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