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Home Incontrare Gesù Conoscere Dio

Riflessione della settimana

Chiamati a combattere.
Le situazioni di instabilità spirituale, anche se da ritenersi normali nel cammino di crescita, non sono certo delle culle ove adagiarsi, infatti è necessario che ciascun credente avanzi con le proprie gambe per quel che può secondo la grazia ricevuta da Dio.
Infatti, prendendo atto che ciò capita a tutti, si potrebbe cadere nella trappola di pensare che non ci si possa mettere rimedio e continuare a ripetere i propri errori ed a cadere in scoraggiamenti sempre più gravi.
Ma, è proprio questo il nostro cammino e, soprattutto, è questa la volontà di Dio verso di noi?
Certo la Parola ci insegna che la condotta del cristiano deve essere improntata alla vita del suo Capo: Gesù Cristo; e tale paragone ci impone di sostenere la Sua stessa lotta in questa vita contro il peccato (Ebrei 12:4)... Leggi tutto

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Solo la presenza di Dio nella vita di una persona può essere efficace per liberarla e trasformarla radicalmente: dalla malvaggità alla bontà, dal potere del diavolo alla libertà del Regno di Dio, dalla schiavitù dei vizi al servizio di Dio, da operatore del male a strumento di giustizia...

Conoscere Dio

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Scritto da Redazione   

DIO ESISTE

L'uomo ha la capacità e la sensibilità di percepire la presenza di Dio.
Il nostro essere spirituale, che è stato creato da Dio a Sua immagine e somiglianza, può realizzare la comunione con Dio.
La nostra anima ci porta a ragionare, a riflettere ed a sperimentare quelle cose che hanno a che fare con i sentimenti, le emozioni, la personalità, etc..
Queste cose ci fanno comprendere che siamo speciali; Dio ci ha creati  diversi dalle altre creature (1Corinzi 11:7 ).
Con lo spirito che Dio ci ha dato, possiamo sentire la Sua presenza spirituale.
Con i sensi del nostro corpo abbiamo il contatto diretto con la natura, con tutto quello che ci circonda, e questi, a loro volta, ci dimostrano l'esistenza di Dio, di un Essere più potente delle stesse cose che vediamo, che è stato capace di crearle (Romani 1:20 ).

DIO É IL CREATORE

Esiste un solo Dio che è creatore di tutte le cose, visibili ed invisibili, delle cose che sono nel cielo (angeli, arcangeli, principati, troni, etc.), dell'universo, delle cose che sono sulla terra e sotto la terra.
Egli è il creatore del tempo e da Lui ha origine ogni cosa (Colossesi 1:16 ).
Dio ha anche creato l'uomo e la donna a Sua immagine e somiglianza.
Dio, in seguito all'allontanamento volontario della prima coppia, si è manifestato ad alcuni uomini, scelti da Lui, con i quali ha stabilito dei patti e fatto delle promesse inerenti il Piano di Salvezza per l'umanità, che è quello di riportare l'uomo allo stato originale: stare vicino a Lui e godere, oltre che della Sua meravigliosa presenza, di tutto quello che si può ricevere dalla Divinità.

DIO COMUNICA CON GLI UOMINI

Dio, dopo aver parlato anticamente solo a pochi uomini e, in altre occasioni, tramite i Suoi portavoce, i profeti, negli ultimi tempi ci ha parlato direttamente tramite il Suo Unico Figlio: Gesù Cristo, il quale è nato come uomo ed è stato per breve tempo sulla terra, annunziando, con parole di grazia e dimostrazione di potenza, il messaggio della Buona Novella (Ebrei 1:1-2).
Dio comunica con noi, indirettamente, con la comunicazione visiva del creato; direttamente, al nostro spirito, con il Suo Spirito; alla nostra anima (l'intelletto) tramite la Sua Parola ascoltata o letta.
In questo modo è coinvolto tutto il nostro essere: il fisico, il razionale e lo spirituale.
Con questo possiamo comprendere, che sin dalla creazione Dio non ha avuto mai l'intenzione di abbandonare l'uomo, soltanto una precisa condizione  interferisce e impedisce questa comunicazione (comunione), ed è soltanto un difetto dell'uomo: il peccato.

DIO É UNA PERSONA

La Sacra Scrittura, oltre che come Creatore, ci presenta Dio come una Persona, con una propria personalità e con i propri sentimenti.
La Sua caratteristica principale è l'AMORE, infatti come dice l'Apostolo Giovanni: "Dio è Amore" (1Giovanni 4:16 ).
Egli, essendo una Persona, può avere un'intima relazione con l'unico essere creato a Sua immagine: l'uomo.
Dio ha un "cuore": percepisce le nostre difficoltà, soffre per il nostro peccato, e si contrista quando non vogliamo andare da Lui e corriamo verso la rovina a causa del nostro peccato.
Tutto l'essere di Dio è indirizzato verso le Sue creature. Egli non solo soffre per loro e con loro, ma si rallegra quando una persona si pente del suo peccato, si ravvede e torna a Lui.
Dio ci ama in modo personale e ci conosce uno per uno.
Avendo, il vero Dio, queste caratteristiche, è ovvio che i vari dei che sono venerati in tutto il mondo non sono la stessa Persona, avendo essi caratteristiche e personalità diverse.
A prescindere dal nome di come i vari popoli chiamano Dio, soltanto se presenta le caratteristiche  del Vero Dio (che sono quelle presentateci prima dalle Sacre Scritture e poi dal Figlio di Dio direttamente) può essere riconosciuto come tale.

DIO SI PRENDE CURA DELL'UOMO

Dio, malgrado l'uomo si sia volontariamente allontanato da Lui, durante tutto il corso della storia, ha cercato di instaurare un rapporto diretto con i discendenti dalla prima coppia.
Il distacco, ancora esistente, tra Dio e l'uomo si è venuto a creare a causa del peccato, e non per incompatibilità o per incapacità di adattamento che abbiamo nei Suoi confronti per via delle diversità.
Peccato è tutto quello che, trasgredendo la Legge e la volontà di Dio, reca del male, prima a noi, poi al nostro prossimo, e offende Dio.
Dio vuole che l'umanità e, singolarmente, ogni uomo, ritornino a Lui.
Solo con l'avvicinamento dell'uomo a Dio si possono realizzare tutte quelle realtà e condizioni di vita che sono state programmate da Dio stesso, ma che  sono state rifiutate dalla prima coppia: la pace sulla terra, il benessere dell'umanità e la convivenza armoniosa degli uomini, tra di loro, con gli animali e con la natura.

DIO ACCOGLIE L'UOMO

Per far sì che l'uomo potesse ricongiungersi a Lui, Dio ha progettato il Piano della Salvezza, che consiste nella morte espiatoria di Suo Figlio Gesù, il quale per mezzo della sua giustizia ci rende giusti, per mezzo della sua morte ci da la vita eterna e per mezzo della sua risurrezione ci fa rinascere, nello spirito, figli di Dio.
Da nostro creatore Dio può diventare nostro Padre.
Dio desidera che tutti gli uomini giungano alla VERITÀ e che tutti possano ricevere la SALVEZZA.
La Verità è che esiste un solo DIO ed un solo Mediatore tra Lui e l'uomo, ed è Suo Figlio Cristo Gesù Uomo, e che accettandolo si ottiene la Salvezza.
DIO vuole riportare a se l'uomo togliendolo dalla condizione di peccatore e dalle conseguenze dannose e mortali che si è attirato, incominciando dal peccato originale, dalla morte, dalle malattie, dalle maledizioni, dalla condanna eterna, dall'inferno, etc..
Ricongiungendosi a Dio, l'uomo riceve quella realtà di vita e le benedizioni che Dio aveva programmate per lui, per prima cosa la Vita Eterna e la Figliolanza di Dio.
Per realizzare questo, Dio, ha provveduto un mezzo, e questo mezzo è una persona: SUO FIGLIO GESU'.
Questo mezzo, oltre la persona di Gesù, comprende L'OPERA DI GESÙ, cioè quello che lui ha fatto per realizzare il Piano della Salvezza.
Dio ha stabilito soltanto questo mezzo per ricondurre l'uomo a se, non ci sono altri metodi, altre vie o scorciatoie.

 

Parole di vita

Gesù allora gridò a gran voce: «Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato.
Io come luce sono venuto nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno».