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La
nostra massa cerebrale, dal peso di 1,4 kg, con i suoi cento
miliardi di cellule nervose è davvero un prodigio! anche se
comparassimo il nostro cervello a un computer, l'organo
cerebrale umano è sicuramente il più complesso dell'universo.
E'
sorprendente tutto ciò che possiamo fare con esso: riflettere,
progettare, ricercare, memorizzare e richiamare alla mente.
Siamo impressionati dall'intelligenza e dalla memoria umana,
eppure nessun tecnico sarà mai in grado di imitare tutto ciò.
Dio,
che ci ha creato e ci permette di comprendere non solo a livello
istintivo, ci ha anche dato la possibilità di entrare in
contatto con Lui e di adorarlo. Egli è immensamente
superiore a noi nel pensiero, che tra l'altro esercita in altre
dimensioni. "Infatti i miei pensieri non sono i vostri
pensieri, né le vostre vie sono le mie vie", dice il
Signore. "Come i cieli sono alti al di sopra della terra,
così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei
pensieri più alti dei vostri pensieri" (Isaia 55:8-9).
L'uomo
naturale, per quanto intelligente possa essere, è incatenato al
modo di pensare della sua natura carnale e contraria a Dio. Solo
lo spirito rinnovato dalla Nuova Nascita impara nuovamente a
pensare secondo Dio.
Se
apriamo la Bibbia comprendiamo subito la fatica che Dio deve
fare con noi, in un passo Egli dice: "...ma tu mi hai
tormentato con i tuoi peccati, mi hai stancato con le tue
iniquità."
Pertanto
non dobbiamo affatto basarci sulla nostra formazione e
educazione, che spesso si basa solo sull'auto-illusione. E'
invece la Parola di Dio che deve aiutarci a vivere sulla retta
via. Allora anche noi adoreremo col salmista Davide dicendo:
"Tu non gradisci né sacrificio né offerta; mi hai aperto
gli orecchi. Tu non domandi né olocausto né sacrificio per il
peccato". (Salmo 40:6).
Gesù,
ripieno di Spirito Santo, si è continuamente confrontato con il
pensiero umano, ovvero con coloro che intervenivano e lo
contrariavano basandosi sulla loro concezione e sul loro
discernimento. Riconosceva subito un modo di pensare distorto, e
spesso prima che le persone cominciassero a parlare. Ecco perché
a volte leggiamo: "...e ragionavano così in cuor
loro...". In tal modo viene smascherata la logica umana del
pensiero empio. Persino lo zelante discepolo Pietro consigliò a
Gesù di evitare la via della sofferenza e della morte. Egli
pensava di dare un buon consiglio, ma che ne sarebbe stato di
noi se Gesù non avesse compiuto la sua opera di redenzione sul
Golgota? Gesù conosceva il piano divino e non se ne fece
distogliere. Per questo respinse aspramente il consiglio
umanistico - diabolico di Pietro. Gesù la pensa diversamente,
il suo pensiero è divino!
Anche
l'apostolo Paolo è un esempio meraviglioso, riconoscendo che in
passato aveva agito e pensato seguendo un falso zelo. Dopo la
sua conversione e Nuova Nascita, ottenne la giusta visione e poté
dire: "...infatti sta scritto: Io farò perire la sapienza
dei saggi e annienterò l'intelligenza degli intelligenti. Dov'è
il sapiente? Dov'è lo scriba? Dov'è il contestatore di questo
mondo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo
mondo?" (1° Corinzi 1:19-21).
Chi
vuole avere un pensiero divino deve credere e orientarsi alla
Parola di Dio. Certo non è facile in un mondo che si trova
immerso nella corruzione. solo a chi rimane nella
santificazione, Dio comunica i Suoi consigli, infatti dice
l'apostolo Giovanni: "Quando a voi, avete ricevuto
l'unzione del Santo e tutti avete conoscenza" (1° Giovanni
2:20), e questo fa parte del discepolato di cristo, cioè
conoscenza divina, protezione dall'errore, sobria coscienza e
contatto continuo con Dio.
La Redazione
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