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IGNORANZA - ANCHE AI NOSTRI GIORNI È COSÌ.

 
     

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Ignoranti inconsapevoli o ignoranti convinti?

Perché molte persone non hanno creduto e non credono all'evidenza dell'opera di Cristo?

Ci troviamo nella Giudea di quasi 2.000 anni fa, e possiamo benissimo prendere come esempio anche per in nostri giorni.

 

Gesù diceva: "Or nessuno quando accende una lampada la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candeliere, affinché coloro che entrano vedano la luce. La lampada del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malato, anche tutto il tuo corpo sarà pieno di tenebre. Bada perciò che la luce che è in te non sia tenebre.

Se quindi tutto il tuo corpo è illuminato senza avere alcuna parte tenebrosa, tutto sarà illuminato, come quando la lampada ti illumina col suo splendore". (Vangelo di Luca 11:33-36).

 

Gesù ha raccontato questa parabola della lampada in risposta a quelli che gli hanno chiesto un segno dal cielo, dopo che aveva scacciato un demone da una persona (11:16).

In quel momento quegli uomini increduli pensavano ad Elia, il quale, in una certa occasione, per dimostrare agli israeliti del suo tempo che lui stesse servendo il vero Dio, pregando, aveva fatto scendere fuoco dal cielo. In quel tempo il popolo d'Israele si trovava in una condizione spirituale di inganno e di sviamento, la maggioranza credeva e praticava l'idolatria di cui la regina Jezebel ne era la principale promotrice. Dio, nella Sua misericordia, ha voluto manifestare la Sua potenza tramite il Suo servitore facendo qualcosa di straordinario, facendo appunto scendere fuoco dal cielo, affinché il popolo si ravvedesse.

 

Ma le persone che pretendevano un segno dal cielo da Gesù, erano in una diversa posizione rispetto ai loro antenati. Infatti, mentre quelli si trovavano in una posizione di chiara idolatria e di trascuratezza della legge di Mosè, questi credendo di essere osservanti della Legge, rinnegavano Dio che li stava visitando nella persona del Suo Figliolo. Queste persone, malgrado la presenza del Signore e la dimostrazione dei miracoli che faceva, ancora non credevano e non potevano credere a motivo della loro malvagità, o tenebre, che era in loro. Anche per questo Gesù li chiamava "generazione malvagia".

La luce che era in loro era tenebre perché il loro occhio era viziato, per cui non potevano vedere la gloria di Dio in terra, che era Gesù Cristo.

Al ver. 33 Gesù dice che Lui, cioè la lampada, non era loro nascosta, e non agiva come se volesse nascondersi da loro, ma era lì presente, si manifestava con tutta la sua autorità sui demoni, sul male, sul peccato e sulla menzogna, manifestava l'amore di Dio, e tuttavia erano loro che non potevano vedere, perché il loro occhio spirituale (il loro discernimento, il loro giudizio) non era puro e non era purificato dalla verità.

Tanto meno volevano capire di più di quello che pensavano, perché si credevano di essere guide e maestri spirituali.

 

Così questi sapientoni tentatori, esigevano una ulteriore conferma per poter credere a Cristo, perché dovevano essere loro a dare l'approvazione e la licenza a Gesù per esercitare il suo ministerio.

È come se il diavolo, questa volta tramite uomini, avesse ripetuto la tentazione del deserto.

Anche lì il diavolo pretendeva, prima con le pietre, e poi con la spettacolare caduta, che Gesù facesse qualche segno straordinario.

Il punto non è nel fatto se Gesù voleva o non, poteva o non, fare delle opere sensazionali (infatti Gesù ha dimostrato di esserne all'altezza), ma la differenza sta nella origine della richiesta, nel motivo e nelle intenzioni della domanda.

A che scopo si fanno delle domande? Con quale spirito si domanda, si richiede o si consiglia? È per volere sinceramente sapere, o per avere una scusa per condannare?

Anche ai nostri giorni è così!

 

Il Signore concede tutto quello che il cuore dell'umile desidera, e gli umili (i poveri di spirito) innanzitutto desiderano la gloria di Dio.

Quelli che sono mossi da uno spirito di invidia, di contrarietà o da curiosità, desiderano soltanto le cose carnali, per la loro convenienza, o desiderano qualche pretesa in più per giudicare e condannare.

Per rafforzare tutto ciò, la Bibbia ci riporta anche il caso di Erode che voleva vedere Gesù, non perché interessato al suo messaggio, ma per curiosità e per scopo di intrattenimento, perché voleva vedere qualcosa di diverso che lo distogliesse un poco dalla noia della corte e della monotonia della sua vita.

Anche ai nostri giorni è così!

 

Gesù ha risposto agli "esperti di eventi celesti", che Lui era lì, cioè la lampada era già accesa, messa sul candeliere e dava la sua luce; erano loro che non beneficiavano della sua luce, erano loro che non vedevano alcun bagliore perché il difetto era in loro: erano ciechi. Non c'era di bisogno che la lampada risplendesse di più, Emanuele (Dio con gli uomini) era lì.

Al ver. 34 Gesù dice che se uno ha l'occhio puro sarà in grado di vederci bene. L'occhio è il cuore, se il cuore è puro allora il resto del corpo sarà illuminato, cioè la sua mente avrà discernimento per ricevere le cose dello spirito. Se uno ha l'occhio viziato, cioè il cuore impuro, allora non avrà discernimento, giudicherà erroneamente e resterà ignorante delle cose spirituali, per cui, non potendo avere discernimento per ricevere le cose del Signore, rimarrà nelle tenebre.

Per questo gli uomini che chiedevano un segno a Gesù erano nelle tenebre e non potevano vedere la gloria di Dio in che era in lui. Il loro cuore era impuro e il discernimento (la luce) che pensavano di avere era oscurità (ignoranza).

 

Versetto 33:

Lampada = Gesù

Candeliere = Mondo

Luce = Gloria di Dio

 

Versetto 34:

Occhio = Cuore

Corpo = Mente

Luce = Discernimento - Conoscenza

Viziato = Difettoso - Impuro

Tenebre = Ignoranza

 

Riepilogando.

Quegli uomini pensavano di avere discernimento delle cose di Dio, invece non sapevano discernere, e per questo chiedevano un ulteriore segno di Dio.

Se avessero avuto discernimento non avrebbero fatto quella richiesta.

Se un cuore è puro (che non vuol dire perfetto o santo, ma sincero), la mente avrà la giusta conoscenza, e così potrà vedere la gloria di Dio e ricevere i benefici della presenza del Signore, dello splendore della Luce di Cristo che è l'immagine dell'invisibile Dio.

Quegli uomini avevano un cuore malvagio e giudicavano erroneamente Gesù e le sue opere, bestemmiando anche contro lo Spirito Santo (vers.15).

Il loro occhio (cuore) era viziato (impuro), avevano le tenebre dentro di loro e non potevano vedere la luce (Gesù) e, reputandosi in grado di dare un giudizio sulle cose di Dio, chiedevano una ulteriore conferma da Dio, la dove Egli stesso stava confermando con i segni la presenza, la bontà, la sapienza e l'amore del Suo benedetto FIGLIOLO GESÙ.

Anche ai nostri giorni è così!


La Redazione

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