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Di
Doreen Irvine
Nella lotta
spirituale non ci sono solo vittorie, ma anche fallimenti ed
errori.
Ci sono state volte in cui sono caduta a terra
sconfitta. Ci sono stati momenti in cui mi sono mancate la grazia
necessaria, la sapienza e la prudenza. Allora Satana rideva e diceva: Sei solo una
fallita; abbandona la tua lotta, rinuncia. Allora, invece di stare in quella posizione di disfatta, ho permesso al Signore di rialzarmi ed ai piedi
della croce ho ammesso il mio fallimento. Là ho pianto e gridato ed ho chiesto pietà al Signore.
Ho imparato dagli errori e dalle sconfitte. Per la grazia di Dio ho imparato a non sottovalutare i miei
errori e i miei fallimenti, ma, anzi ad affrontarli.
Dio non ci rincorre con un bastone per punirci quando sbagliamo.
Se confessiamo i nostri sbagli Egli amorevolmente ci rialza e ci dice di riprendere il cammino.
Fallimento e sconfitta mi hanno fatto accostare a Gesù in misura sempre
maggiore. Non serve stare giù nella polvere quando si sbaglia, perché
Satana ne approfitta per
affossarci di più.
Non
dobbiamo rinunciare al Signore perché abbiamo sbagliato. Satana è là pronto a fere
banchetto di noi come un avvoltoio quando ci vede cadere. Uno dei suoi trucchi
preferiti è il convincerci che non siamo abbastanza perfetti o che non ce la faremo a
rialzarci dalle nostre miserie.
Nella Bibbia leggiamo che alcuni dei più grandi uomini di Dio hanno
peccato. Il re Davide, potente guerriero e salmista, peccò contro
Dio. Egli prese la moglie di un
altro e complottò in modo da farne uccidere il marito. Ma Davide si
pentì, affrontò il suo fallimento e confessò il suo
peccato.
Egli trovò perdono e pace con
Dio e continuò la sua vita combattendo e vincendo molte altre
battaglie.
Anche Giacobbe fu un uomo di preghiera e una volta
combatté con un angelo. Ma anche lui commise errori. Ingannò il suo vecchio padre rubando la benedizione e l'eredità di suo
fratello. Disprezzò sua moglie Lea perché era innamorato di
Rachele. Giacobbe fu preso in una ragnatela di falsità, inganno ed
infedeltà. Eppure fu anche un grande uomo di Dio.
Anche Pietro tradì Gesù quando questi aveva più bisogno di
lui. Ma Pietro si pentì. Si alzò dalle ceneri del tradimento per essere il grande predicatore del giorno
della Pentecoste.
Questi ed altri uomini vinsero la sconfitta per servire Dio con rinnovata
pace, potere e grandezza. Tutti commettiamo errori, nessuno è perfetto.
Anche l'apostolo Paolo scrive ai romani:
"...infatti il bene che voglio non lo faccio; ma il male che non
voglio, questo faccio..."; e prosegue col dire: "Me
infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?"
La risposta: "Ringraziato sia Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro
Signore. Solo per mezzo di Gesù Cristo noi possiamo vincere.
I credenti devono guardare in alto, non dentro se stessi quando hanno peccato o
sbagliato. Devono affrontare i loro fallimenti, gridare a Gesù,
aggrapparsi a Lui, mettere le cose in ordine e poi alzarsi e
proseguire il cammino con Dio ad altezze e
profondità maggiori.
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