PICCOLO GLOSSARIO

 

 

 
 

 

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In questa pagina vengono presentatati, in modo semplice e sintetico, i significati dei termini e dei vocaboli caratteristici del cristianesimo, utili per coloro che sono al primo approccio e anche per coloro che vogliono riordinare o rivedere i concetti base.

 

I vocaboli con l'asterisco * sono inclusi nel Piccolo Glossario.

AARONNE

Aaronne era il fratello maggiore di Mosè*, componente della tribù di Levi. E' stato scelto da Dio come primo sommo sacerdote* della nazione ebrea* subito dopo l'uscita dall'Egitto. In Egitto è stato portavoce e collaboratore di Mosè, sia nei rapporti col popolo ebreo che negli incontri con Faraone. E' stato lui che, sotto minaccia di alcuni capi del popolo, ai piedi del monte Sinai, ha autorizzato la creazione del vitello d'oro, che è stato la causa dimostrativa dell'idolatria degli ebrei.

 

ABRAMO

Abramo è il primo patriarca d'Israele*, capostipite di tutti gli Ebrei*. Il nome in ebraico significa "padre elevato". In seguito, Dio stesso gli cambiò il nome in Abraham che significa "padre di una grande moltitudine". Abramo nacque in Ur dei Caldei nel 2161 a.C.. All'età di 70 anni, circa, assieme a suo padre Terah, alla moglie Sara e al nipote Lot, ha lasciato, sotto ordine di Dio, il suo paese nativo e si è stabilito, prima in Haran (Mesopotamia), e poi, alla morte del padre, in Canaan*. Qui, Dio gli promette che avrebbe dato alla sua discendenza quelle terre, che andavano dal confine con l'Egitto, sino al fiume Eufrate. Dio gli promette anche che dalla sua discendenza sarebbe venuto il Messia*, il Salvatore del mondo. Essendo sua moglie Sara sterile, all'età di 100 e 90 anni Sara, miracolosamente gli nasce un figlio, Isacco. Abramo è anche il padre di Ismaele, natogli dalla schiava Agar. Ismaele è il capostipite delle tribù arabe. Abramo, per ordine di Dio, ha introdotto la circoncisione* dei maschi nel popolo di Dio. Abramo è morto a 175 anni.

 

ADAMO

In nome deriva da "adamah" che significa "terra", "suolo", che rimarca la sua origine. Infatti Dio lo ha creato con le sue stesse mani dalla polvere della terra e come completamento gli ha alitato il Suo Soffio vitale (lo Spirito), che è stata quella componente che lo caratterizzava alla somiglianza di Dio, rendendolo diverso dagli animali. È il primo e l'unico uomo creato direttamente da Dio, chiamato anche figlio di Dio, e il padre di tutto il genere umano. Da lui ha avuto origine la corruzione del genere umano e della natura, a causa della sua ribellione verso Dio.

 

ADES (vai alla pagina L'Inferno Esiste)

 

AGAPI

Banchetti collettivi dei cristiani dei primi tempi, che si tenevano in concomitanza con la Cena* del Signore.

 

AGNELLO DI DIO

Nel Vecchio Patto* era l'offerta che si doveva offrire a Dio per l'espiazione del peccato*. Gli Israeliti, la notte, prima di uscire dall'Egitto guidati da Mosè*, dovevano mangiare un agnello arrostito interamente, e con il suo sangue dovevano intingere gli stipiti delle porte come segno per l'Angelo* della Morte che doveva passare ed annientare tutti i primogeniti Egiziani. Effettivamente, furono risparmiati tutti coloro che erano dentro le case segnate con il sangue dell'agnello. Questo evento è stata la prima Pasqua*, dall'Ebraico Passat, che significa Passaggio (sia il passaggio dell'Angelo della Morte, che il loro passaggio dalla schiavitù alla libertà). Quell'agnello era figura di Gesù*. Da Giovanni Battista è stato chiamato "l'Agnello di Dio" (Giovanni 1:29), a conferma di quello che Gesù veramente era e dell'opera che doveva fare. Gesù è stato l'offerta per l'espiazione del peccato di tutti gli uomini, e il suo sangue versato alla croce* ci libera dalla morte eterna.

 

ALLELUIA torna a inizio pagina

In ebraico "haleluyah" significa "lodate Yah", cioè "lodate Dio". È una espressione di acclamazione e di adorazione degli Ebrei* dei Cristiani* oggi.

 

ALTARE torna a inizio pagina

La parola, in ebraico e in greco, significa "posto per sacrifici". Consisteva di una struttura di varia grandezza, elevata con la superficie piatta, su cui si deponevano le offerte alla divinità. A incominciare da Abele e poi da Noè, da Abramo* e sino nel Tempio* di Salomone e in quello al tempo di Gesù*, si è fatto uso di questa struttura per offrire i sacrifici al Dio d'Israele*, variando dalla semplice pietra a quella artigianale del Tempio di Gerusalemme*. Dalla distruzione del Tempio avvenuta nel 73 d.C. in poi, gli Ebrei* non hanno offerto sacrifici di animali a Dio. Anche l'altare è una simbologia di Cristo*, precisamente del suo corpo, in quanto è stato l'attrezzo in cui si è officiato il sacrificio salvifico: la persona di Cristo. Alla sua morte i sacrifici di animali sull'altare sono stati soppressati, come era stato profetizzato anche da Daniele (12:11), in quanto Cristo ha appagato perfettamente la giustizia di Dio, offrendo una volta per sempre il suo corpo come sacrificio perfetto.

 

AMEN torna a inizio pagina

Questo termine originariamente era un aggettivo, che significava VERO, FEDELE; in seguito fu usato come avverbio, divenendo così un termine di approvazione e conferma di quanto detto o affermato. Gesù lo usava spesso all'inizio delle frasi quando voleva dare una particolare enfasi e importanza. In Apocalisse Gesù stesso si autodefinisce L'AMEN per confermare la totale veridicità di quello che dichiarava di essere e di quello che diceva.

 

ANGELI torna a inizio pagina

Sono state le prime creature celesti creati da Dio. Li ha creati per stare vicino a Lui, svolgendo diversi funzioni a secondo del grado loro assegnato. Vivono nella sfera invisibile e celestiale, ma intervengono spesso nella realtà terrestre. Generalmente sono distinti dai demoni* ed agiscono principalmente a favore dei credenti. Si suddividono in diversi ordini: Cherubini*, Serafini, Principati, Signorie, Troni, etc..Ci sono poi quelli che sono andati dietro a Satana* nella ribellione a Dio.

 

ANTICO TESTAMENTO torna a inizio pagina

La prima parte della Bibbia* che abbraccia il periodo storico (nella relazione di Dio con gli Ebrei*, popolo che Lui ha scelto per la preparazione e la realizzazione del suo piano di Salvezza*) dalla Creazione a prima della nascita di Gesù. Direttamente scritta da persone scelte da Dio e con l'ispirazione dello Spirito Santo, come Mosè*, Giosuè* ed i Profeti*. Contiene (e spesso ne è anche sinonimo) l'Antica Alleanza o Vecchio Patto*, che consisteva nell'alleanza che Dio ha fatto con il popolo d'Israele*, per la sua elezione e per la promessa del Messia*.

 

APOSTOLO torna a inizio pagina

Viene dal greco e significa "inviato speciale". Si riferisce ad uno mandato per compiere qualcosa di importante dietro ordine di uno di grado elevato. Nel Nuovo Testamento* vengono menzionati con questo termine principalmente i dodici Discepoli* scelti da Gesù per continuare il mandato di Dio, e poi, altri, scelti in secondo tempo, anch'essi da Gesù, come Paolo, Barnaba, etc.. L'Apostolo per eccellenza è Gesù che è stato mandato da Dio per realizzare la Salvezza* del mondo.

 

ASCENSIONE torna a inizio pagina

Letteralmente significa: salire su, salire in alto. Si riferisce alla dipartita di Gesù, al Cielo*, dopo la resurrezione*. Dopo la sua resurrezione, Gesù è stato ancora quaranta giorni insieme ai suoi discepoli*; e nel quarantesimo giorno trovandosi fuori Gerusalemme*, si è letteralmente elevato dal suolo, salendo in alto sino a scomparire dalla vista dei presenti (Atti 1:9).

 

ATTI DEGLI APOSTOLI torna a inizio pagina

É il libro, parte del Nuovo Testamento, dove sono riportati la vita e la religiosità dei primi giorni della Chiesa*, dopo l'ascensione* di Gesù. Sono descritti episodi di vita comunitaria e vari insegnamenti che sono i fondamenti ed i pilastri portanti del Cristianesimo.

 

BIBBIA torna a inizio pagina

La parola significa: Raccolta di libri. E' l'insieme dei libri e scritti sacri, che comprendono l'Antico Testamento* ed il Nuovo Testamento*; scritti da vari uomini scelti da Dio, sotto l'ispirazione divina e dove venivano riportati sia i messaggi che Dio dava per il suo popolo, che descrizioni di eventi passati e profezie. Dalla Bibbia sappiamo come e quando Dio ha creato la terra, come è entrato il peccato nel mondo; sappiamo del Diluvio Universale*, della formazione del popolo d'Israele*, della nascita di Gesù, della Seconda Venuta di Gesù, del Giudizio Finale*, etc.. Alcuni redattori: Mosè* (il legislatore di Dio), Samuele (profeta* e giudice), Isaia (profeta), Luca (l'Evangelista*), Paolo (l'Apostolo* delle Genti), Giovanni (Apostolo).

 

BUONA NOVELLA torna a inizio pagina

Buona Novella si intende la buona notizia che viene direttamente da parte di Dio. E' la notizia che tutti attendevano da quando la prima coppia ha peccato, trascinando tutto il genere umano lontano da Dio e che Egli stesso ne aveva promesso un Salvatore*. Sinonimo di Vangelo*, che in greco significa appunto Buona Notizia, e che è sia l'insegnamento, che l'opera e la presenza stessa di Gesù sulla terra. Due episodi rilevanti: l'annunzio stesso degli angeli* ai pastori di Bethlemme, alla nascita di Gesù (Luca 2:10-11); il messaggio dell'Apostolo Pietro nella casa di Cornelio (Atti 10:42-43). Gesù ha comandato ai discepoli* di annunziare, per tutto il mondo ed in tutte le età, questa Buona Novella.

 

CANAAN (Vedi PALESTINA). torna a inizio pagina

 

CENA DEL SIGNORE torna a inizio pagina

Detta anche "Santa Cena", è la celebrazione in cui si ricorda la morte di Gesù* e la promessa del suo ritorno in terra. Si usano gli elementi che ha usato Gesù con gli Apostoli* nell'ultima Pasqua*, eccetto l'agnello e le erbe amare, cioè il pane e il vino, che simboleggiano il corpo e il sangue di Cristo*, dati in offerta come sacrificio espiatorio per la Salvezza* di coloro che credono. Ai tempi della prima chiesa* si celebrava in occasione dei banchetti fraterni, detti "agapi*", ed era un ulteriore occasione di amore fraterno, in quanto anche i fratelli poveri potevano partecipare ai banchetti. In occasione della celebrazione era garantita dal Signore* la sua presenza spirituale (come sempre, quando si è IN Cristo), in quanto presente nei credenti e non negli elementi del pane e del vino. Da non confondere con l'Eucaristia della Chiesa Cattolica Romana.

 

CHERUBINI torna a inizio pagina

Categoria di angeli* che si differenziano da questi per lo svolgimento di compiti, dati loro da Dio, di una certa importanza e per l'elevata posizione nell'ordine del Cielo*.

 

CHIESA torna a inizio pagina

Vai alla pagina  " La Chiesa Modello".

 

CIELO torna a inizio pagina

Nella Bibbia* ci sono due realtà che descrivono la parola cielo. La prima si riferisce al "posto" specifico dove sta Dio con gli angeli*, i giusti, etc., che rientra nella dimensione dell'invisibile. In alcuni casi Dio ha permesso la vista di questa realtà con visioni, trasporti extra corporei o con veri e propri squarci del cielo, come è avvenuto nella prima notte della nascita di Gesù nelle campagne di Bethlemme. La seconda descrive la realtà fisica sia dell'atmosfera (vicino alla terra), che la galassia e l'universo.

 

CIRCONCISIONE torna a inizio pagina

Consiste nell'asportazione parziale o totale del prepuzio del membro virile ed era compiuta, dagli Ebrei*, sul bambino maschio con un coltello tagliente, l'ottavo giorno dalla nascita. La circoncisione solitamente, era compiuta dal padre ed era un segno esteriore di appartenenza al popolo di Dio, cioè dei discendenti di Abramo*, l'uomo con il quale Dio aveva stabilito il Patto per assicurare la venuta del Messia e il possesso delle terre di Canaan*, la futura Palestina*, alla sua discendenza. Per l'Israelita la circoncisione significava avere piena consacrazione al Signore* e una disposizione all'ascolto e all'ubbidienza della Parola di Dio. Anche Gesù* è stato circonciso l'ottavo giorno dalla sua nascita.

 

CRISTO torna a inizio pagina

La parola viene dal Greco ed è a sua volta la traduzione dall'Ebraico della parola Messia che significa letteralmente UNTO (di olio). Definizione data per eccellenza a Gesù che evidenzia la volontà e la scelta di Dio verso suo Figlio per compiere la Salvezza* dell'umanità. Nell' Antico Testamento* Dio aveva stabilito la funzione dell'unzione con l'olio (che era figura dello Spirito Santo) per designare coloro che dovevano svolgere funzioni particolari in cui era richiesta una speciale consacrazione come i Sacerdoti*, i Re ed i Profeti*.

 

CRISTIANI torna a inizio pagina

Seguaci, discepoli di Cristo*. Oggi può significare un termine scontato, di classificazione generica e vaga, ma ai tempi della prima chiesa* era sinonimo di vera appartenenza e identificazione a Cristo, compreso il subire ingiustizie e persecuzioni che andavano e vanno tutt'ora incontro coloro che si incamminano nella Via* della Verità. La prima volta che i discepoli di Cristo sono stati chiamati Cristiani è stato nella città di Antiochia, alcuni anni dopo la morte di Cristo, per distinguerli dai Giudei* e dai proseliti ebraici (Atti 11:26).

 

CROCE torna a inizio pagina

Era l'attrezzo ed il metodo adottato dai Romani, particolarmente nelle province dell'Asia Minore, per l'esecuzione della pena capitale. Era composta da due travi o tronconi di legno grezzo, di cui, il più lungo veniva fissato a terra, il più corto stava trasversale al primo. Le mani ed i piedi del condannato venivano inchiodati alle travi. Il metodo, con cui doveva morire Gesù, era stato profetizzato, circa mille anni prima, dal re Davide. Tale supplizio, in quel tempo non era conosciuto. (Salmo 22:16).

 

DEMONI torna a inizio pagina

Sono chiamati cosi, in generale, tutti gli spiriti che  sono ribelli a Dio e  sono alle direttive di Satana*. Sono suddivisi in vari generi e categorie, e sono governati gerarchicamente. Cercano di ostacolare i piani di Dio. I peccati degli uomini li autorizzano a recare il male e a danneggiare sia l'uomo che la terra con malattie, carestie e flagelli vari.

 

DIASPORA torna a inizio pagina

É quella realtà storico-sociale-geografica della condizione degli Ebrei* che è iniziata colla deportazione a Babilonia. Dal 73 d.C., con la distruzione del Tempio* e della città di Gerusalemme* ad opera di Tito, imperatore Romano, che ha obbligato la maggior parte degli Ebrei ad allontanarsi dalla Giudea*, sino alla fine della seconda guerra mondiale, quasi tutti gli Ebrei hanno vissuto nella diaspora. Un esilio forzato protratto nei secoli e terminato con la cessione da parte degli Inglesi della striscia di terra tra il fiume Giordano ed il mar Mediterraneo, anticamente appartenente agli Ebrei. Al tempo degli Apostoli* descriveva la permanenza volontaria, temporale e non, degli Ebrei fuori la Giudea. Nel senso religioso significa il distacco dolente dalla terra che Dio aveva promesso ai patriarchi* e che ne aveva permesso l'occupazione per mezzo di Mosè* e Giosuè*; il distacco dal santuario e dalla vita religiosa impegnata.

 

DIAVOLO torna a inizio pagina

É sinonimo di Satana* che è l'antagonista e l'avversario di Dio. E' stato creato da Dio ed in origine era un angelo* come tutti gli altri, precisamente un cherubino* con delle mansioni particolari. A causa della sua bellezza e della sua potenza si è inorgoglito ribellandosi a Dio, per cui è stato allontanato dalla presenza della Gloria di Dio* diventando l'origine e l'artefice di ogni male. E' stato l'ideatore del primo peccato dell'uomo.

 

DILUVIO UNIVERSALE torna a inizio pagina

Vi fu un periodo in cui gli uomini erano divenuti molto malvagi ed il male era aumentato a tal punto che Dio ha dovuto intervenire per fermare la corruzione del genere umano. Dio ha fatto piovere sulla terra per 40 giorni e 40 notti continui, gli oceani e i mari si sono alzati e tutta la superficie  della terra, allora emersa ed occupata dagli uomini, fu coperta d'acqua. E cosi rimase per 150 giorni. In questo modo tutti quelli che non erano dentro l'arca di Noè perirono. Questo evento è riportato anche in alcuni racconti di altri antichi popoli come i Babilonesi, gli antichi Indiani, Cinesi e Polinesi.

 

DISCEPOLO torna a inizio pagina

Con questo termine, negli scritti neo testamentari e nella chiesa primitiva, erano descritti i credenti in generale a prescindere della dignità o del ruolo che svolgevano. In quel tempo, nella Chiesa*, non si faceva distinzione tra clero e laici; la diversità era delineata dalla funzione dei Ministeri. Letteralmente significa seguace, colui che apprende da un maestro. Gli Apostoli*, i Pastori, gli Anziani, etc., seguivano tutti l'unico maestro che è Gesù*.

 

EBREI torna a inizio pagina

Erano chiamati cosi i discendenti di Abramo, l'uomo scelto da Dio per formare il Suo popolo. In primo tempo si includevano in questo termine anche i discendenti di Ismaele e dei figli di Ketura (la seconda moglie di Abramo). In seguito si è usato soltanto per chiamare i discendenti del figlio Isacco e del nipote Giacobbe.

 

EVANGELISTI torna a inizio pagina

Sono i quattro che hanno scritto i Vangeli*. Due Apostoli* di Gesù: Matteo e Giovanni; Marco discepolo di Pietro e Luca collaboratore di Paolo. Il termine si può riferire anche ad uno dei Ministeri costituiti da Gesù che delinea il compito dell'evangelizzare.

 

EVANGELO ( Vedi anche BUONA NOVELLA) torna a inizio pagina

Evangelo o Vangelo si può anche riferire agli omonimi libri scritti dai quattro Evangelisti* in cui descrivono, con sfumature diverse: la nascita, parte della vita, gli insegnamenti, la morte e la resurrezione del Signore Gesù.

 

FEDE torna a inizio pagina

Credere ed avere fiducia in qualcuno o in qualcosa. La definizione precisa per questa parola è riportata direttamente nella Bibbia* in Ebrei 11:1, che dice: " La fede è certezza di cose che si sperano e dimostrazione di cose che non si vedono". E' quella facoltà che influenza tutto il nostro essere, le nostre scelte, la nostra vita. Per questo è importante sapere su chi o su che cosa è basata la nostra fede.

 

FIGLIO DELL'UOMO torna a inizio pagina

Definizione che si da Gesù stesso. In primo, per evidenziare la sua umanità, cioè la sua venuta sulla terra e la sua nascita come vero uomo. Secondo, per assicurare l'adempimento della profezia dal libro di Daniele cap.7:13-14 che descriveva la venuta del Messia* chiamandolo appunto Figlio dell'Uomo.

 

FIGLIO DI DIO torna a inizio pagina

L'Unigenito Figlio di Dio, proceduto da Dio, della stessa sostanza del Padre, è soltanto Gesù Cristo, che è il Verbo di Dio (Giovanni 1:14). Noi uomini, invece, tutti quelli che riceviamo Gesù, diventiamo figli di Dio tramite la Nuova Nascita* (Giovanni 1:12).

 

GERUSALEMME torna a inizio pagina

Era la capitale politica e religiosa della nazione d' Israele*. Voluta tale personalmente da Dio, stabilita dal re Davide, e confermata dal re Salomone con la costruzione del Tempio*. La sua figura allegorica rappresenta la Chiesa*, ed in molti passi dell' Antico Testamento* Dio la nomina sua sposa.

 

GESÙ torna a inizio pagina

Il nome scelto da Dio e suggerito dall'Angelo* a Maria per il Figlio di Dio. In greco è Jesous che corrisponde all'ebraico Jehoshua, che significa "Jehovah o Jahveh salva", cioè "Dio che salva", cioè Salvatore*. Il nome e la persona di Gesù è la rappresentazione in terra del vero Dio.

 

GIOSUE' torna a inizio pagina

É stato il condottiero, successore di Mosè*, che ha portato a termine la conquista della terra di Canaan*, insediandovi il popolo e dividendola per tribù secondo le direttive di Dio. E' stato loro Giudice e Guida sino alla sua morte.

 

GIUDAISMO torna a inizio pagina

La realtà religiosa, presente anche al tempo degli Apostoli*, del popolo Israelita che si basa sull' Antico Testamento* e su scritti della tradizione Rabbinica. Influenza la sfera politica e rientra nella cultura stessa degli Ebrei*. Al tempo degli Apostoli era in netto contrasto con il loro insegnamento.

 

GIUDEA torna a inizio pagina

La parte meridionale del regno d' Israele*. Con lo scisma avvenuto dopo Salomone si identificava come Giudea (chiamata anche Regno del Sud) la terra appartenente alle tribù di Giuda, di Beniamino e di Simeone, che sono rimaste fedeli alla stirpe regale di Davide. Dalla deportazione di Babilonia in poi, ed anche al tempo di Gesù, veniva identificata in generale la terra del popolo Ebreo.

 

GIUDEI torna a inizio pagina

Gli Ebrei, in generale, dopo il ritorno dall'esilio di Babilonia, vengono chiamati cosi.

 

GIUDIZIO FINALE torna a inizio pagina

É il momento in cui Dio giudicherà tutti gli uomini che non hanno creduto nel Cristo*. Dopo la "seconda venuta" di Gesù sulla terra e del ristabilimento del Regno di Dio universale, tutti gli uomini risusciteranno e saranno sottoposti al giudizio di Dio ricevendo la pena ed il castigo per l'eternità a secondo della gravità delle male azioni svolti in vita. (Apocalisse 20:12).

 

GLORIA DI DIO torna a inizio pagina

É la bellezza, la potenza, la maestà, lo splendore di Dio stesso. É la manifestazione e la presenza di Dio stesso.

 

GRAZIA torna a inizio pagina

Nei scritti sacri, la parola viene usata, principalmente, per evidenziare la benevolenza di Dio accordata ad uomini o donne scelti da Lui per specifici scopi, come e' avvenuto con Maria, madre di Gesù. Evidenzia anche la mancanza di qualsiasi rivendicazione o merito da parte degli uomini, (sia per santità che per la scelta stessa), nei confronti di Dio, per i privilegi o gli onori accordati.

 

ISRAELE torna a inizio pagina

Nome dato da Dio a Giacobbe dopo che questi ha lottato con l' angelo* apparsogli a Peniel. Israele significa "colui che lotta con Dio". Giacobbe è il padre dei dodici patriarchi* dai quali discende tutta la nazione d'Israele, la quale prende il nome del loro antenato.

 

LA LEGGE torna a inizio pagina

Generalmente per "Legge" si intendono i primi cinque libri della Bibbia*, presumibilmente scritti da Mosè*, chiamati anche "Pentateuco", cioè "composto da cinque". Ovviamente si riferisce anche a quello che questi ci trasmettono. Oltre a resoconti storici come la Creazione, l'Esodo ed altro, troviamo sia i decreti e gli ordinamenti divini specifici riguardo i cerimoniali religiosi del popolo d'Israele che ordinamenti morali che Dio da a tutto il genere umano. La vita religiosa e sociale degli Ebrei* (dal re, al sacerdote, dagli alti funzionari, alle semplici persone), era guidata dalla Legge.

 

LA VIA torna a inizio pagina

Altro nome dato, dall' Evangelista* Luca , al Vangelo*. Vuole evidenziare l'unicità del mezzo con cui l'uomo può arrivare a Dio, risaltando il contrasto con la realtà del giudaismo* di quel tempo. (Atti degli Apostoli 19:9)

 

MESSIA (Vedi CRISTO) torna a inizio pagina

 

MORTE FISICA torna a inizio pagina

Da distinguere dalla morte spirituale che è la mancanza di Vita Divina* e l'allontanamento da Dio. É la morte del corpo, la cessazione della funzione vitale del corpo e causa la dipartita del proprio spirito.

 

MOSE' torna a inizio pagina

É stato il legislatore del popolo d'Israele*, il mediatore tra Dio ed il suo popolo, nel Vecchio Patto*. Per ordine e con l'assistenza di Dio ha condotto il popolo d'Israele fuori dall'Egitto, nella terra di  Canaan*. Secondo la tradizione è stato lui il redattore dei primi cinque libri dalla Bibbia*.

 

NUOVA NASCITA torna a inizio pagina

Avviene per mezzo dello Spirito Santo quando uno accetta e riceve personalmente Gesù Cristo con tutto il cuore per quello che egli è e per quello che lui ha fatto. Lo Spirito Santo rigenera il nostro spirito e nasciamo figli di Dio*.

 

NUOVO TESTAMENTO torna a inizio pagina

La seconda parte della Bibbia* formata dai quattro Vangeli, gli Atti degli Apostoli, le lettere degli Apostoli Paolo, Pietro, Giovanni e Giuda, più la Lettera agli Ebrei e l'Apocalisse di Giovanni. In essa viene descritta la Nuova Alleanza (o Nuovo Patto) che Dio ha stipulato, per mezzo della persona e dell'opera di Suo Figlio Gesù, non soltanto con i discendenti di Abramo, ma anche con tutti i popoli della terra.

 

PALESTINA torna a inizio pagina

É quella striscia di terra, nel Medio Oriente, che va, dalla penisola del Sinai all'attuale Libano, un tempo Fenicia; ad est il deserto Arabico, ad ovest il mar Mediterraneo. Un tempo chiamata Canaan ed e' la terra che Abramo ha percorso e che gli era stata promessa da Dio. É la terra dove Mosè* e Giosuè* hanno portato il popolo di Dio. Prende nome da un'antica popolazione chiamata Philistin, abitante della costa meridionale, venuti, si presume, dall'isola di Creta, comunque dal ceppo Egeo. Al tempo di Gesù quella terra era sotto il protettorato Romano. Da notare che, quella terra, negli scritti del Nuovo Testamento, non è mai menzionata col nome di Palestina. Solo più tardi, dopo la diaspora*, incominciata con la distruzione del Tempio di Gerusalemme, si è incominciato ad usare questo nome.

 

PASQUA torna a inizio pagina

In ebraico è Passat e significa "passaggio". La Pasqua è una delle feste capitali ebraiche*. In essa si ricordava la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana operata per mezzo di Mosè* per ordine e con l'aiuto di Dio. Quindi il passaggio dalla schiavitù alla libertà e dignità di nazione (popolo di Dio). È stata istituita al momento dell'esodo e doveva essere celebrata ogni anno. Un elemento caratteristico della Pasqua era l'agnello, che è stato immolato la prima volta per prendere il suo sangue che doveva servire come segno per essere risparmiati dall'angelo* della morte che infieriva sui primogeniti egiziani. L'agnello significava quindi la garanzia per la salvezza ed era una simbologia di Cristo*, additato come Agnello di Dio* che toglie il peccato del mondo da Giovanni Battista. La morte di Gesù*, secondo il preordinamento di Dio, è coincisa con la festa della Pasqua ebraica, e prima del suo arresto, Gesù ha celebrato la sua ultima Pasqua sulla terra, insieme ai suoi discepoli* istituendo la sua Cena, chiamata anche Santa Cena* o Cena del Signore, sostituendo la Pasqua, che i cristiani celebrano sino alla sua venuta, come da lui ordinato. Tutt'ora gli Ebrei celebrano la Pasqua istituita da Mosè.

 

PATRIARCHI torna a inizio pagina

Generalmente questo termine si applica per Abramo, Isacco, Giacobbe ed i dodici figli di Giacobbe. Evidenzia la dignità e la vocazione che hanno avuto nel piano di Dio come progenitori del popolo di Dio (popolo da cui è venuto il Messia*), e come portatori e garanti della promessa di Dio.

 

PECCATO torna a inizio pagina

Peccare vuol dire trasgredire la legge di Dio. Dio, il creatore, per amor nostro, ha stabilito delle regole e delle leggi che se li osserviamo ci garantiscono il benessere spirituale, morale e fisico. Con la trasgressione di queste leggi si offende Dio perché si dimostra la mancanza di fiducia e la ribellione verso di Lui (quello che infatti hanno fatto Adamo ed Eva). La trasgressione delle leggi di Dio porta delle male conseguenze come : l'allontanamento da Dio, maledizioni, malattie, sciagure, e problemi di ogni genere, oltre la perdizione eterna e l'inferno.

 

PERDONO DEI PECCATI torna a inizio pagina

É il dono che si riceve quando uno accetta e riceve il Signore Gesù Cristo* come proprio Salvatore*. É una condizione che si realizza soltanto ponendo la fiducia in Cristo. Secondo l'insegnamento di Cristo e degli Apostoli non ci sono altri mezzi o opere che possiamo fare per ottenere il perdono dei nostri peccati.

 

PROFETA torna a inizio pagina

Profeta è chiamata quella persona che svolge la funzione di portavoce di Dio. Sia nell' Antico Testamento* che nel Nuovo Testamento* sono scelti direttamente da Dio e servono da canali della Parola di Dio per cui parlano ispirati dallo Spirito Santo.

 

RAVVEDIMENTO torna a inizio pagina

Ravvedimento significa cambiare il modo di pensare sul peccato*, su noi stessi, su Dio e su Cristo*. Comporta un cambiamento di scelta e di vita. Il ravvedimento non tocca soltanto la ragione, ma anche la coscienza. É l'ammissione, da parte del peccatore, di essere lontano da Dio, perduto e incapace di uscire da solo dalla situazione di condanna, senza speranza e di aver bisogno della grazia di Dio. É un'inversione totale e significa mettersi dalla parte di Dio, dargli ragione e condannare se stessi. Il ravvedimento comprende  anche il pentimento, cioè il dolore per aver peccato, ma è di più perché oltre al dispiacere di aver peccato genera la decisione di non peccare più.

 

RESURREZIONE torna a inizio pagina

La parola significa ritornare a vivere, ritornare alla vita. Nelle Sacre Scritture è quasi sempre riferita al ritorno in vita di una persona e quindi di un corpo fisico. Solo in pochi passi come in Efesini 2:6 e Colossesi 3:1, si riferisce alla resurrezione dello spirito dell'uomo. Ci sono diversi tipi di resurrezione: la resurrezione di un morto che viene portato alla vita, di nuovo in questa terra, tramite un miracolo di Dio e che in seguito morirà di nuovo; la resurrezione finale che realizzeranno sia i giusti, per ereditare il Regno dei Cieli, che i malvagi per essere giudicati e condannati nello Stagno di Fuoco per l'eternità; la resurrezione che ha realizzato Gesù Cristo, al terzo giorno dalla sua morte, e che, avendo ricevuto un corpo incorruttibile, può abitare nei Cieli*.

 

SABATO torna a inizio pagina

È il settimo giorno della settimana ebraica. Per far ricordare al Suo popolo la sacralità della creazione, Dio ha comandato, tramite Mosè*, l'astensione da ogni lavoro e il riposo corporale. Infatti il sacro scrittore in Genesi 2:2-3 usa un antropomorfismo quando scrive che Dio si è riposato il settimo giorno dall'inizio della creazione. Effettivamente tutt'ora siamo nel periodo del settimo giorno di Dio, in quanto tutto quello che succede nella natura è conseguenza della sua funzione e non mutamenti o iniziative provocati da parte di Dio o dal "caso", secondo gli evoluzionisti. I religiosi e formalisti Giudei*, al tempo di Gesù*, avevano portato all'esasperazione l'osservanza del Sabato tramite divieti permalosi, insignificanti e inutili, incoerenti con lo scopo della Legge* stessa, che era quello (come ha detto anche Gesù) di avvicinare l'uomo a Dio e al suo prossimo, con dedicazione particolare: nei confronti di Dio con il culto, nel Tempio* e con i sacrifici; nei confronti del prossimo con aiuti, giubilei, condoni ed altro. Anche il Sabato è una simbologia di Cristo*, in quanto Dio si è riposato in lui, essendo Cristo stesso colui che ha adempiuto ogni giustizia e tutto quello che c'era da fare per riportare l'uomo a Dio.

 

SACERDOTE torna a inizio pagina

É stato il primo ufficio sacro istituito da Dio alla costituzione della nazione d' Israele* dopo la liberazione dall'Egitto per organizzare la vita religiosa ed i riti. Il suo ruolo era quello di mediatore tra Dio e l'uomo, basato sull'offerta e l'immolazione di animali. Nel periodo prima di Mosè* era una funzione svolta dai Patriarchi*, per mantenere la relazione con Dio per loro e per la propria famiglia. Con la venuta di Gesù, che è stato costituito da Dio stesso come Sommo Sacerdote, tutti i credenti sono classificati come Sacerdoti, i quali mantenendo una relazione costante e reale con Dio, possono intercedere per gli altri.

 

SACRE SCRITTURE  (Sinonimo di BIBBIA) torna a inizio pagina

 

SALVATORE torna a inizio pagina

Nell' Antico Testamento* Dio stesso si attribuiva questo appellativo. Infatti Egli veniva sempre in soccorso del suo popolo liberandolo dai nemici. Ora, solo Gesù, con la sua morte espiatoria e con la sua resurrezione*, è stato costituito e chiamato cosi dal Padre stesso, perché può perdonare i peccati* e salvare dalla punizione eterna tutti coloro che si accostano a lui.

 

SALVEZZA torna a inizio pagina

É quella realtà di Vita Divina* che ha inizio al momento della conversione, cioè quando la persona accetta Gesù Cristo come suo Salvatore* e Signore*, e che si protrae per tutta l'eternità senza essere condizionata dalla morte fisica*. Include il Perdono dei peccati* e la Nuova Nascita* come figlio di Dio*.

 

SANTA CENA (vedi CENA DEL SIGNORE). torna a inizio pagina

 

SATANA  (Vedi DIAVOLO) torna a inizio pagina

 

SENO DI ABRAMO torna a inizio pagina

Il Seno di Abramo era il luogo ultraterreno dove andavano le anime dei giusti prima della venuta e risurrezione di Gesù.
In alcuni passi è anche chiamato Paradiso (da non intendersi con il Cielo, cioè il luogo di beatitudine dove vanno adesso, cioè dopo la menifestazione del Cristo, le anime redente).
Prima della risurrezione di Gesù nessuno è andato in Cielo all'infuori di quelli che Dio "rapiva", cioè chiamava in Cielo con tutto il corpo, senza morire, come è avvenuto con Enoc e con Elia (per Mosè non si è certi); per cui le anime dei giusti, cioè delle persone che erano state fedeli a Dio durante la loro vita, come appunto Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Davide, Samuele, i Profeti e molti altri, andavano in questo luogo di "semi-beatitudine" in attesa della redenzione di Cristo.
Infatti Gesù, dopo la Sua morte, è stato per circa tre giorni nelle "parti più basse della terra" (in latino INFERNUS, da non confondere con il luogo di tormento dove vanno tutt'ora le anime degli ingiusti e dei malvaggi), annunciando il Vangelo a quelle anime che lo aspettavano, portandosele con se in Cielo alla Sua risurrezione.

 

SETTA torna a inizio pagina

Vai alla pagina "Le sette".

 

SIGNORE torna a inizio pagina

La parola significa padrone, colui che ha potere sulla vita. Anche questo appellativo è stato dato da Dio a Suo Figlio Gesù per confermare la sua totale autorità su tutti gli uomini, su tutti gli angeli e su tutti i demoni. Gesù, come Signore, è stato costituito anche giudice dei vivi e dei morti.

 

TEMPIO torna a inizio pagina

É il luogo sacro dove Dio si manifesta sulla terra. A Gerusalemme*, molto tempo prima della venuta di Gesù, è stato costruito il tempio chiamato "di Salomone"; distrutto, è stato poi ricostruito a più riprese. Ora, nel Nuovo Patto, noi credenti, siamo chiamati il Tempio di Dio perché, essendo stati purificati dal Sangue di Gesù, conteniamo lo Spirito Santo (Efesini 2:21-22).

 

TERRA PROMESSA (Vedi PALESTINA) torna a inizio pagina

 

VANGELO  (Vedi EVANGELO) torna a inizio pagina

 

VECCHIO PATTO torna a inizio pagina

É il patto di alleanza che Dio ha fatto con il popolo d'Israele*, tramite Mosè*, sul monte Sinai. Nel patto era stabilita l'ubbidienza del popolo alle leggi di Dio e la ricompensa di Dio di una vita prospera e longeva nella terra promessa*. Il patto è sancito con l'aspersione del sangue di un agnello sul popolo.

 

VITA DIVINA torna a inizio pagina

É quella condizione di vita che inizia quando lo spirito di colui che crede in Gesù viene rigenerato dallo Spirito Santo, come figlio di Dio. Quando colui che crede riceve la Salvezza*, entra in quella realtà spirituale che si protrae sino nell'eternità.

 

VITA ETERNA (Sinonimo di VITA DIVINA) torna a inizio pagina

 

 

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