Il Battesimo in acqua.

 

Cristo istituì il Battesimo in acqua dopo la Sua risurrezione (Matteo 28:19; Marco 16:16). Egli incaricò i Suoi discepoli a battezzare coloro che diventavano a loro volta Suoi discepoli, "nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo", cioè nella comunione con il Dio trino. Sebbene Egli non intendesse prescrivere una formula, la Chiesa scelse le parole dell'istituzione, quando ne sentì la necessità. La presente formula era già in uso prima dell'inizio del secondo secolo. Gli Evangelici considerano legittimo un Battesimo, quando è amministrato da un ministro di culto debitamente accreditato, nel nome del Dio trino e a persone consapevoli e decisi a intraprendere la vita cristiana come ci viene evidenziato in Atti 2:37-37; 10:47-48, mentre i Cattolici Romani, pur considerando il Battesimo assolutamente necessario alla salvezza, permettono la sua amministrazione a bambini figli di fedeli e, nel caso che la vita del bambino sia in pericolo, pure da persone diverse dai sacerdoti, in modo particolare dalle levatrici.

Generalmente la modalità più appropriata per l'amministrazione del Battesimo è per immersione totale, essa appartiene alla natura stessa del Battesimo. L'insegnamento che ci trasmette il Nuovo Testamento è che il Battesimo raffigura l'essere sepolti (immersi nell'acqua) e il risorgere in Cristo (uscire dall'acqua): Romani 6:3-6; Colossesi 2:12. Quindi è un simbolismo di purificazione: Ezechiele 36:25; Giovanni 3:25-26; Atti 22:16; Tito 3:5; Ebrei 10:22; 1° Pietro 3:21. Nel Nuovo Testamento non sono esplicitamente riportate le modalità del Battesimo, ma dalla maggior parte dei passi dove viene menzionano il Battesimo si evince che era svolto per immersione, infatti la parola stessa "baptizo" in greco significa "immersione totale". Molto probabilmente le moltitudini che si recavano presso Giovanni Battista sono stati battezzati in questo modo.

Nelle chiese primitive il Battesimo veniva amministrato sempre per immersione totale e, dove non vi era la possibilità di usufruire delle acque naturali come in riva al mare e ai laghi o presso i fiumi, si trovava un posto privato. In casi rari e di necessità, come agli infermi o per scarsezza di acqua, il Battesimo veniva amministrato con aspersione o con parziale immersione. Con le conversioni in centri cittadini, la Chiesa si è venuta a trovare nella necessità di avere una struttura propriamente adatta al Battesimo, per cui nei locali adibiti a luoghi di riunioni e di culto vi hanno incorporato i Battisteri, adatti a contenere molta acqua, che permetteva la totale immersione del neofita. Ancora oggi si possono vedere queste strutture in alcune delle più antiche edifici di culto della Chiesa Cattolica Romana.

 

Nelle parole dell'istituzione del Battesimo senza dubbio Gesù aveva in mente soprattutto il Battesimo per gli adulti, perché non avrebbero potuto essere altro che adulte le persone alle quali gli apostoli si sarebbero rivolti nei loro giri missionari.

Le Sue istruzioni implicano che il Battesimo avesse dovuto essere preceduto da una professione di fede (Marco 16:16). Il giorno di Pentecoste, coloro che avevano accolto le parole di Pietro, furono battezzati (Atti 2:41; 8:37; 16:31-34).

La Chiesa dovrebbe esigere una professione di fede da tutti gli adulti che desiderano il Battesimo. Una volta resa tale professione, questa viene accolta dalla Chiesa come autentica, a meno che vi siano buone ragioni per dubitarne la sincerità.

A proposito del Battesimo dei bambini.

Sia nel Nuovo Testamento che nei primi secoli di vita della Chiesa non si hanno testimonianze di tale pratica. Questo si può comprendere dal fatto che i bambini non possono esercitare la fede, e perché il Nuovo Testamento non contiene alcun esplicito comando di battezzare bambini, né esempio di sorta.
Il Battesimo dei bambini non è quindi basato su alcun testo della Scrittura, ma su una serie di considerazioni che vengono fatte risalire al fatto che Dio ha stipulato un Patto di carattere spirituale con Abramo. Questo Patto è ancora in vigore ed è essenzialmente lo stesso del Nuovo Patto dell'attuale dispensazione. I bambini, nell'Antico Patto condividevano le sue benedizioni, ricevevano il segno della circoncisione, ed erano considerate parte della congregazione di Israele. Nel Nuovo Testamento, come segno e suggello dell'entrata nel Patto, la circoncisione viene sostituita con il Battesimo. Il Nuovo Patto viene rappresentato nella Scrittura come maggiore grazia rispetto all'Antico e quindi, secondo una logica umana, difficilmente escluderebbe i bambini. Inoltre, interi nuclei famigliari venivano battezzati, prendendo per scontato che in essi vi fossero inclusi dei bambini.

Questo avrebbe valore se non fosse la fede la prerogativa per la Salvezza, ma venendo essa (la fede) a mancare, il Battesimo non sarebbe nient'altro (anche per gli adulti) che un bagno per togliere la sporcizia del corpo (1° Pietro 3:21).

Per questo alcuni teologi sostengono che i bambini vengano battezzati sulla base di una rigenerazione presunta, cioè, sul presupposto (non sulla certezza), che essi saranno rigenerati.

 

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