Il giudizio eterno.

 

Nessun testo biblico afferma la salvezza finale e universale.

L'universalismo è una speculazione teologica che disconosce i passi del Nuovo Testamento riguardanti il giusto giudizio di Dio.

Come si possono disconoscere le parole di Gesù: "in verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città" (Matteo 10:15).

Gesù dice ancora: "Vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra...lo lo dichiaro, nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua" (Matteo 11:22-24); "Or io vi dico che d'ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio...I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona...La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con questa generazione e la condannerà" (Matteo 12:36,41,42).

Nel resto del Nuovo Testamento la dottrina del giudizio e della retribuzione eterna è molto esplicita: "..Essi ricolmi d'ogni ingiustizia... pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose sono degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette. Pensi tu, o uomo che giudichi quelli che fanno tali cose, e le fai tu stesso, di scampare al giudizio di Dio? Ovvero sprezzi tu le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e della sua longanimità, non riconoscendo che la benignità di Dio ti trae a ravvedimento?

Tu invece, seguendo la tua durezza e il tuo cuore impenitente, ti accumuli un tesoro d'ira per il giorno dell'ira. e della rivelazione di giusto giudizio di Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere: vita eterna a quelli che con la perseveranza nel bene operare cercano gloria e onore e immortalità, ma a quelli che sono contenziosi e non ubbidiscono alla verità ma ubbidiscono alla ingiustizia, ira e indignazione. Tribolazione ed angoscia sopra ogni anima d'uomo che fa il male,... poiché dinanzi a Dio non c'è riguardo a persone, infatti, tutti coloro che hanno peccato senza legge, periranno pure senza legge, e tutti coloro che hanno peccato avendo legge, saranno giudicati con quella legge". (Romani 1:29,32 2:3-9,11,12).

"È stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio" (Ebrei 9:27); "Il Signore sa trarre i pii dalla tentazione e riserbare gli ingiusti ad esser puniti nel giorno del giudizio" (2 Pietro 2:9).

I testi biblici citati e molti altri ancora non possono essere annullati dalle opinioni umane, tutti parlano della certezza del giudizio e della retribuzione eterna.

 

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