La Risurrezione dei morti.
La Scrittura ci insegna che al ritorno di Cristo i morti
risusciteranno. L'Antico Testamento ne parla chiaramente in Isaia 29:16; Daniele 12:2. Il Nuovo Testamento ne contiene più abbondanti prove:
Giovanni 5:25-29; 6:39-40,44; 11:24-25; 1° Corinzi 15; 1° Tessalonicesi 4:13-17; Apocalisse 20:13.
La Scrittura ci insegna a guardare con grande aspettativa ad una risurrezione corporale simile alla risurrezione di Cristo. La redenzione in Cristo
(per i credenti) include il corpo (Romani 8:11; 8:23; 1° Corinzi 6:13-20;
15:1). La risurrezione riguarderà sia i giusti che gli ingiusti, ma sarà un atto di liberazione e di glorificazione solo per i primi. Per questi ultimi il ricongiungimento di corpo ed anima risulterà nella pena estrema della morte eterna.
Secondo la Scrittura, la risurrezione dei giusti (la Chiesa) avverrà al ritorno di Cristo,
il quale regnerà con essi sulla terra per 1.000 anni, alla fine dei quali vi
sarà la fine del mondo e, immediatamente dopo, il Giudizio Finale (1° Corinzi 15:23; Filippesi 3:20-21; Apocalisse
20:11-15).
Al Giudizio Finale risusciteranno tutti e saranno assegnati alla loro destinazione eterna: chi avrà operato bene alla vita eterna, gli operatori d'iniquità alla perdizione eterna.
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