La Trinità.
La Trinità è una dottrina affermata dalla Bibbia, anche se in essa non risulta menzionata la parola stessa Trinità. La Bibbia insegna che, sebbene Dio sia uno, Egli esiste in tre Persone, chiamate Padre, Figlio, e Spirito Santo. Esse non sono tre persone nel senso ordinario del termine; esse non sono tre individui, ma piuttosto tre modi o forme in cui esiste l'Essere divino.
Al tempo stesso esse sono di tale natura da poter entrare fra di loro in rapporto. Il Padre può parlare al Figlio e viceversa, ed entrambi possono inviare lo Spirito Santo. Il vero mistero della Trinità consiste nel fatto che ciascuna persona possiede interamente l'essenza divina, e che questa non abbia esistenza al di fuori ed a parte dalle altre Persone. I tre non sono subordinati l'un l'altro quanto ad essenza, sebbene possa essere affermato che, nell'ordine dell'esistenza, il Padre venga al primo posto, il Figlio al secondo, e lo Spirito Santo al terzo, ordine che è pure riflesso nella loro opera.
L'Antico Testamento contiene alcune indicazioni che suggeriscono come in Dio vi sia più che una persona. Dio parla di Sé stesso al plurale
in Genesi 1:26; 11:7; l'angelo di Yahweh viene rappresentato come Persona divina
in Genesi 16:7-13; 18:1-21; 19:1-22. Dello Spirito si parla come Persona distinta
in Isaia 48:16; 63:10. Inoltre vi sono alcuni brani in cui il Messia parla e menziona due altre persone
in Isaia 48:16; 61:1; 63:9-10.
A causa del carattere progressivo della rivelazione, è il Nuovo Testamento a contenerne più chiara prova. La prova più forte si trova nei fatti della Redenzione. Il Padre manda il Figlio nel mondo, ed il Figlio manda lo Spirito Santo. Inoltre, vi sono diversi brani in cui sono espressamente menzionate le tre Persone, come il Grande Mandato
in Matteo 28:19, e la benedizione apostolica in 2° Corinzi 13:14, vedi
anche in Luca 3:21-22; 1:35; 1° Corinzi 12:4-6; 1° Pietro 1:2.
1) Il Padre. Il nome "Padre" è applicato frequentemente nella Scrittura al Dio trino, come il Creatore di ogni cosa
(1° Corinzi 8:6; Ebrei 12:9; Giacomo 1:17); come il Padre di Israele (Deuteronomio 32:6; Isaia
63:16); come il Padre dei credenti (Matteo 5:45; 6:6,9,14; Romani 8:15). In senso più profondo, però, è applicato alla prima Persona della Trinità, per esprimere il Suo rapporto con la seconda Persona
(Giovanni 1:14,18; 8:54; 14:12-13). Questa è la paternità originale da cui ogni paternità terrena non è che un debole riflesso. Il carattere distintivo del Padre è che Egli da ogni eternità genera il Figlio. Le opere che Gli sono comunemente attribuite sono quelle di progettare l'opera di
Redenzione, Creazione e Provvidenza, come pure rappresentare la Trinità nel Consiglio della Redenzione.
2) Il Figlio. La seconda persona della Trinità è chiamata "Figlio", o "Figlio di Dio". Egli porta però questo nome non solo come l'Unigenito del Padre
(Giovanni 1:14,18; 3:16,18; Galati 4:4; 1:49; 11:27), e in virtù della Sua speciale nascita attraverso
l'opera dello Spirito Santo (Luca 1:32,35). La Sua speciale caratteristica come seconda Persona della Trinità è che Egli venga eternamente generato dal Padre
(Salmo 2:7; Atti 13:33; Ebrei 1:5). Mediante questa generazione eterna, il Padre è la causa dell'esistenza personale del figlio nell'Essere divino. Le opere che più particolarmente Gli sono attribuite sono quelle di mediazione. Egli media l'opera della creazione
(Giovanni 1:3,10; Ebrei 1:2-3), e media l'opera di redenzione (Efesini
1:3-14).
3) Lo Spirito Santo. Non si può assolutamente dire che lo
Spirito Santo sia la forza o la potenza impersonale del Padre o di Dio,
o come una caratteristica insita in Dio stesso. La Bibbia ci descrive lo
Spirito Santo come Persona (Giovanni 14:16-17,26; 15:26; 16:7-15; Romani 8:26). Egli ha un'intelligenza
(Giovanni 14:26), dei sentimenti (Isaia 63:10; Efesini 4:30), una volontà
(Atti 16:7; 1° Corinzi 12:11); etc.. La Scrittura Lo rappresenta mentre parla, investiga, testimonia, comanda, rivela, si sforza,
consola, consiglia, guida, intercede... Inoltre Lo si distingue chiaramente dal Suo proprio potere in Luca 1:35; 4:14; Atti 10:38;
1° Corinzi 2:4. Le Sue caratteristiche speciali sono nel fatto che Egli proceda e dal Padre e dal Figlio per ispirazione
(Giovanni 15:26; 16:7; Romani 8:9; Galati 4:6). Si può dire in generale che Suo compito sia quello di portare a compimento sia la Creazione che la Redenzione
(Genesi 1:3; Giobbe 26:13; Luca 1:35; Giovanni 3:34; 1° Corinzi 12:4-11; Efesini
2:22).
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