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DAVIDE
IL PASTORELLO
La fede ed il
coraggio.
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Davide
già da piccolo ha imparato a confidare in Dio e nei momenti di riposo
cantava lodi a Dio con strumenti che lui stesso costruiva. |
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Pascolando
le pecore di suo padre, Davide sperimentava l'aiuto di Dio e
diligentemente se ne prendeva cura provvedendo ai loro bisogni e
proteggendole nei momenti di pericolo.
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Una
volta ha lottato contro un leone che voleva aggredire una
pecora.
La
forza ed il coraggio gli venivano da Dio, perché già da allora lo
Spirito di Dio era su di lui. |
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Quei
momenti sono stati importanti per la sua vita, perché gli sono
serviti a conoscere Dio e a confidare in Lui anche nelle circostanze di estrema
difficoltà e di pericolo. Esperienza che ha applicato nella sua
vita e che vedremo nel
seguito di questa storia.
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In
quel tempo vi era in corso una guerra contro i Filistei ed anche i
fratelli maggiori di Davide si erano arruolati nell'esercito d'Israele
per difendere la loro terra. Un giorno il padre mandò Davide a portare
del cibo per i suoi fratelli. |
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Quando
arrivò all'accampamento notò che tutti i soldati erano impauriti e
preoccupati per l'andamento della guerra. Il motivo della loro
preoccupazione era la presenza di un soldato filisteo di nome Golia.
Quel
soldato era diverso dagli altri, era alto circa tre metri ed era
molto forte ed agile. |

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Da
diversi giorni Golia si presentava spavaldamente davanti all'esercito
d'Israele deridendo i soldati, ingiuriando tutto il popolo ed offendendo
Dio. Ogni giorno lanciava una sfida per chi volesse battersi con lui, e
diceva: "Se lo sfidante mi batterà tutti i filistei saranno vostri
schiavi, ma se sarò io il vincitore tutti gli israeliti saranno nostri
schiavi." |
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Mentre
Davide era all'accampamento, Golia si ripresentò lanciando la sua
ennesima. All'udire
le ingiurie che Golia rivolgeva a Dio ed al popolo d'Israele e che nessuno
osava contrastarlo, Davide si indignò e prese la decisione di sfidare
Golia e andò dal re d'Israele per avere il suo consenso.
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Sul
momento il re non era per niente convinto della decisione del giovane, ma
quando Davide gli raccontò di come aveva ucciso il leone che voleva
divorare la sua pecora, si ricredette e gli offrì persino la sua armatura.
Ma
Davide non si sentì a suo agio con quella armatura così pesante e preferì
usare la sua arma tradizionale: la fionda. |
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Al
momento stabilito della sfida, Davide scese al fiume e scelse delle
pietre adatte per la sua fionda. Quella volta non si dovette confrontare
con degli animali, ma addirittura con il gigante Golia.
Era
il momento di mettere in azione la sua fede in Dio, quella fede che
in passato lo aveva portato a risolvere e superare estreme
difficoltà.
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Finalmente
i due si trovarono uno di fronte all'altro: il gigante guerriero, con la sua grande
lancia ed il suo pesante scudo, ed il piccolo pastorello con la fionda.
Ma la differenza tra i due non era solo nell'apparenza: Golia era un
pagano che ingiuriava Dio, mentre Davide era un ragazzo devoto che aveva
timore di
Dio.
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Le caratteristiche di Davide sono state veramente influenti per
l'esito del confronto, infatti Dio aiuta sempre chi Lo ama.
Davide
andò subito all'attacco. Mise un sasso nella sua fionda, e facendola roteare
velocemente lo lanciò verso il gigante, colpendolo direttamente
in fronte.
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Dio aveva guidato la traiettoria del sasso. E' stato un colpo
tremendo e Golia cadde a terra tramortito e privo di forze.
Fu così che
Davide sconfisse il gigante Golia e la sua fama si sparse per tutta la
nazione.
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A
causa della sconfitta di Golia tutto l'esercito filisteo si dette alla
fuga e venne
sconfitto, e nella nazione d'Israele ritornò la pace. Davide venne
acclamato come un eroe nazionale e ricevette tutti gli onori del re e del
popolo.
Dio
si è usato di un semplice ragazzo per aiutare un'intera nazione, un
ragazzo però che aveva delle caratteristiche particolari: amava e
confidava in Dio.
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Origine
delle immagini: " I miei piccoli amici della Bibbia".
ADI
Media, via Prenestina 639, Roma
(per
gentile concessione)
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