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Home Riflessione della settimana Sorveglia sul tuo buon deposito

Parole di vita

Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.
Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di Colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto Egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna, ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

Sorveglia sul tuo buon deposito

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Rifflessione della settimana
Scritto da Redazione - Articolo letto 711 volte   
Domenica 27 Marzo 2011

C'è un proverbio che dice: "Tesori hanno ali, se non si guardano, volano via".
Lo stesso vale anche per la verità. La perderai, se non la guardi saggiamente: "Acquista verità e non la vendere, acquista saggezza, istruzione ed intelligenza" (Proverbi 23:23 ).
La perdiamo di solito poco a poco. Non si perde tutto a un tratto, ma lentamente, come l'acqua che scappa attraverso una fessura.
Ricordate quel cristiano che una volta era colmo della verità? Amava i suoi nemici e pregava per loro.
Con l'andare del tempo però non pensò più spesso alla verità di amare i propri nemici. Egli perse il primo amore ed il suo cuore si colmò di amarezza e critica nei loro confronti.
C'era qualcuno che una volta pregava senza cessare. Pregava con tanta gioia. La preghiera era il respiro della sua vita.
Con l'andare del tempo trascurò la verità che gli uomini dovevano "pregare sempre e mai stancarsi", al punto che la preghiera diventò un'abitudine fredda e morta.
Un altro invece dava le offerte per i poveri e per la divulgazione del vangelo. Egli ebbe fiducia in Dio che Egli si sarebbe curato di tutti i suoi bisogni.
Era così convinto di questa verità che, cercando in primo luogo il Regno di Dio e la Sua giustizia, tutte queste cose gli saranno date in più (Matteo 6:33 ).
Egli servì il Signore con gran gioia e di tutto cuore. Con l'andare del tempo perse di vista la verità della fedeltà di Dio e della cura paterna; ora è assillato dalle preoccupazioni per il domani.
Un altro andava regolarmente al culto della sua chiesa.
Gradualmente cominciò a trascurare la verità di non abbandonare "la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare" ed ora preferisce recarsi nel parco o passeggiare lungo la riva del lago o frequentare un club, invece di andare a riunioni cristiane.
Un altro ancora si offriva subito di testimoniare, non appena se ne presentava l'occasione.
Quando incontrava un conoscente in strada, coglieva ogni occasione per parlargli dell'amore di Dio.
Con l'andare del tempo cedette e parlò più volentieri di altre cose, spingendosi fino a discorsi non leciti.
Egli dimenticò la verità che gli uomini avrebbero dovuto giustificarsi all'ultimo giudizio per ogni parola vana che avevano detto.
Si dimenticò pure della parola biblica: "Morte e vita sono in potere della lingua" e che il nostro "parlare sia sempre con grazia, condito con sale".
Ora invece egli sa parlare di qualsiasi argomento ad eccezione della fede personale e della salvezza eterna.
La testimonianza, che una volta era ben meditata e piena di fuoco, commuovendo i cuori degli uomini e avvertendo i peccatori superficiali, incoraggiando cuori deboli e timidi e rallegrando e rafforzando i credenti, si è ridotta ad un paio di frasi vuote.
Sono frasi che anche per lui stesso ormai hanno perso il loro significato e che hanno lo stesso effetto nel culto come un gran pezzo di ghiaccio sul fuoco.
Cosa dunque dovrebbero fare queste persone?
Devono ricordarsi come, dove e quando sono caduti, ravvedersi e compiere le opere di prima.
Devono mettersi di nuovo a scavare per giungere alla verità, come lo fanno gli uomini per trovare l'oro, per cercare il tesoro nascosto.
Allora ritroveranno la verità. Dio ricompensa tutti quelli che lo cercano.
Certo che è un lavoro pesante, anche scavare l'oro è duro e uno sforzo che non si può svolgere sbrigativamente.
Se vuoi attaccarti alla verità e non lasciarla sfuggire, dovresti leggere la Bibbia.
Continua a leggere le sue verità rinfrescando così lo spirito, seguendo l'esempio dell'allievo diligente che si rispolvera la memoria rileggendo il suo libro di studio.
È certo che abbandoneremo la verità, se non curiamo regolarmente la comunione con Dio, leggendo nella Sua Parola e riflettendoci sopra.
La Bibbia è il manuale d'istruzione, affinché uomini e donne possano trovare la strada per il cielo. Dobbiamo seguire le sue istruzioni.
Gesù dice: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio", e continua in un altro passo: "Le parole che vi ho dette sono spirito e vita".
Non spegnete lo Spirito! Gesù chiama lo Spirito di Dio "lo Spirito della verità".
Se dunque non vuoi perdere la verità, prega affinché lo Spirito della verità entri nel tuo cuore e supplicalo di dimorare con te.
Curalo nella tua anima. Consideralo tua proprietà.
"Non rattristate lo Spirito Santo di Dio con il quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione" (Efesini 4:30 ).

 

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