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Nella lotta spirituale non ci sono solo vittorie, ma anche fallimenti ed errori. Ci sono state volte in cui sono caduta a terra sconfitta. Ci sono stati momenti in cui mi sono mancate la grazia necessaria, la sapienza e la prudenza. Allora Satana rideva e diceva: Sei solo una fallita; abbandona la tua lotta, rinuncia. Allora, invece di stare in quella posizione di disfatta, ho permesso al Signore di rialzarmi ed, ai piedi della croce, ho ammesso il mio fallimento. Là ho pianto e gridato ed ho chiesto pietà al Signore. Ho imparato dagli errori e dalle sconfitte. Per la grazia di Dio ho imparato a non sottovalutare i miei errori e i miei fallimenti, ma, anzi, ad affrontarli. Dio non ci rincorre con un bastone per punirci quando sbagliamo; se confessiamo i nostri sbagli Egli amorevolmente ci rialza e ci dice di riprendere il cammino. Fallimento e sconfitta mi hanno fatto accostare a Gesù in misura sempre maggiore; non serve stare giù nella polvere quando si sbaglia, perché Satana ne approfitta per affossarci di più. Non dobbiamo rinunciare al Signore perché abbiamo sbagliato, il nostro nemico è là pronto a fere banchetto di noi come un avvoltoio quando ci vede cadere; uno dei suoi trucchi preferiti è il convincerci che non siamo abbastanza perfetti o che non ce la faremo a rialzarci dalle nostre miserie. Nella Bibbia leggiamo che alcuni dei più grandi uomini di Dio hanno peccato. Il re Davide, potente guerriero e salmista, peccò contro Dio; egli prese la moglie di un altro e complottò in modo da farne uccidere il marito, ma si pentì, affrontò il suo fallimento e confessò il suo peccato; egli trovò perdono e pace con Dio e continuò la sua vita, combattendo e vincendo molte altre battaglie. Anche Giacobbe fu un uomo di preghiera e una volta combatté con un angelo, ma anche lui commise errori: ingannò il suo vecchio padre, rubando la benedizione e l'eredità di suo fratello; disprezzò sua moglie Lea, perché era innamorato di Rachele; fu preso in una ragnatela di falsità, inganno ed infedeltà, eppure fu un grande uomo di Dio. Anche Pietro tradì Gesù quando questi aveva più bisogno di lui, ma si pentì, si alzò dalle ceneri del tradimento per essere il grande predicatore del giorno della Pentecoste. Questi ed altri uomini vinsero la sconfitta per servire Dio con rinnovata pace, potere e grandezza. Tutti commettiamo errori, nessuno è perfetto. Anche l'apostolo Paolo scrive ai romani: "...infatti il bene che voglio non lo faccio; ma il male che non voglio, questo faccio..."; e prosegue col dire: "...Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?" La risposta: "...Ringraziato sia Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore" (Romani 7:22-24 ). Solo per mezzo di Gesù Cristo noi possiamo vincere. I credenti devono guardare in alto, non dentro se stessi quando hanno peccato o sbagliato; devono affrontare i loro fallimenti, gridare a Gesù, aggrapparsi a Lui, mettere le cose in ordine e poi alzarsi e proseguire il cammino con Dio ad altezze e profondità maggiori.
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Commenti
Chi li ascolta e asciuga le loro lacrime in questo momento? Mi fa molto piacere leggere che c'è gente che parla con Dio e che si sono sollevati, spero che un giorno prima della mia ora possa avere anch`io questa esperienza e grazia.