Password dimenticata? Nome utente dimenticato? Registrati
logotype
login |  registrati

Parole di vita

Gesù allora gridò a gran voce: «Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato.
Io come luce sono venuto nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno».

La Redenzione

PDF Stampa E-mail
Rifflessione della settimana
Scritto da Francesco Zenzale - Articolo letto 812 volte   
Lunedì 03 Ottobre 2011

Il peccato di Adamo ed Eva non solo separò l’umanità da Dio, ma ruppe quell’unione stretta che egli aveva creato.
Il gran conflitto causato dalla loro disubbidienza li separò dal Signore, e la loro natura, nel suo complesso, diventò corrotta.
Tutti i loro discendenti nati da quel momento in poi hanno ereditato le conseguenze del peccato: la separazione da Dio.
Ogni essere umano è venuto al mondo, avendo come centro se stesso e non il Signore.
Il punto di partenza di ogni malvagità è una vita separata da Dio, nella quale domina l’ego e non chi ci ha creati.
Il peccato ha pervertito e reso disorganizzata la natura dell’uomo, portando con sé, non solo la malattia e la schiavitù, ma anche la condanna e il giudizio divino.
Dio scelse di risolvere il problema del peccato senza fare ricorso alla forza, ma servendosi dell’amore, donando se stesso nella persona del proprio unigenito Figlio per redimere l’umanità.
La croce è diventata un simbolo dell’opera redentiva di Cristo; essa si staglia avvizzita contro il cielo, con le due estremità orizzontali che si stendono in direzioni opposte: una che si protende simbolicamente verso l’eternità passata, l’altra verso l’eternità futura.
La croce abbraccia l’intero percorso della storia della salvezza: dalla comparsa del peccato, alla sua definitiva estirpazione.
La redenzione ha tre obiettivi principali: il primo è quello di riportare l’umanità in comunione con Dio e di rimodellarla a Sua immagine; il secondo è quello di annientare il peccato che ha spezzato l’unione e l’unità nell’universo; l’ultimo obiettivo è quello di ribadire la bontà del carattere divino di fronte all’universo.
La morte del Figlio di Dio è la verità centrale e fondamentale del piano della redenzione.
La croce ha non soltanto offerto a ogni uomo la possibilità della redenzione, ma ha anche reso possibile la distruzione della forza del peccato.
I peccatori perdonati hanno guadagnato un nuovo status (Romani 8:16-17 ), una nuova vita (Ebrei 10:10 ) e la vita eterna (Giovanni 3:15-16 ).


 

Ci dispiace, al momento è impossibile accedere al modulo commenti.