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Parole di vita

Gesù dice: «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore.
E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».

Il passaggio

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Rifflessione della settimana
Scritto da Nicola Andrea Scorsone - Articolo letto 471 volte   
Mercoledì 30 Novembre 2011

Eccoci qua vicini ad un nuovo anno, con diverse nuove emozioni, nuovo Governo, nuova guerra…
Dodici anni fa, per il passaggio all’anno 2000, un pò dappertutto vi era odore di festa, di eccentricità, ma anche di molta preoccupazione, come in questo periodo, per le future prospettive impressionanti: sovrappopolazione, effetto serra, violenza dilagante, disoccupazione, immigrazione, miseria, emarginazione, economia al tracollo, pensioni in bilico, e fra le ultime novità il terrorismo internazionale.
Niente paura, si passa all’Euro, e il suo simbolo, con i due tratti paralleli, ne auspica la stabilità.
Il simbolismo della nostra nuova bandiera con le sue dodici stelle, numero relativo alla perfezione, all’equilibrio dello zodiaco e del cosmo, dà molta sicurezza.
L’inno ufficiale scelto dall’Unione Europea è “L’inno alla gioia” di L. V. Beethoven.
Cosa si vuole di più?
Piange il cuore nel costatare che per la maggioranza non sembra esserci veramente niente di più.
Anche se è importante e utile per la vita e dà anche tanta soddisfazione, quale misero squallore rimane se si vive solo per questo.
Che importerà al prossimo che trapasserà del nuovo governo (tecnico?), dei 150 anni dell'Unità d'Italia…?!
Fra pochi giorni, in un istante passeremo da un anno all’altro; è impossibile fermare e neppure rallentare il cammino del tempo.
Giorno dopo giorno ci si avvicina alla grande scadenza, al momento in cui ciascuno di noi renderà conto della propria vita al suo Creatore, e lì non conterà più il colore del partito o della religione, tanto meno la propria giustizia, cha sarà al pari di un vestito sporco (Isaia 64:6 ).
Non si avrà accanto quel parroco o quel santone che in questo mondo si è seguito ciecamente.
Conterà solo il fatto descritto che segue: “...Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori” (1Timoteo 1:15 ).
Sei stato salvato?
Certamente non si è padroni della maggior parte degli avvenimenti che possono capitare nel 2012 che sta iniziando, ma qualunque cosa succeda, si riempirà bene questo anno solo facendo posto al Signore Gesù Cristo; poiché in un mondo che passa, l’argomento più importante è sempre quello della vita eterna.
In questi giorni tradizionalmente consacrati allo scambio di auguri, anche noi in preghiera e con il cuore, vogliamo augurare un governo stabile, un’Europa che rispecchia il suo inno della gioia, ma più di tutto si vuole augurare di raggiungere con e per Gesù la via sicura per il Cielo, e potere esclamare con gioia e con certezza anche nel 2012: “L’Eterno è la mia bandiera!” (Esodo 17:15 ).