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Home Riflessione della settimana L'orologio depresso

Parole di vita

Gesù dice: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato».

L'orologio depresso

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Rifflessione della settimana
Scritto da Nicola Andrea Scorsone - Articolo letto 910 volte   
Giovedì 19 Gennaio 2012

Hai sentito dell’orologio che ha avuto un esaurimento nervoso?
Un giorno incominciò a pensare a quanto avrebbe dovuto ticchettare durante l’anno successivo.
Calcolando due ticchettii al secondo, 120 al minuto, 7200 all’ora, 172.800 al giorno e 1.209.600 ogni settima­na; l'orologio si rese subito conto che per i 12 mesi successivi avrebbe dovuto ticchettare quasi 63 milioni di volte.
Più ci pensava e più diveniva ansioso.
Alla fine la pressione fu troppa e l’orologio ebbe un esaurimento nervoso.
Allo psichiatra confidò di non avere la forza di ticchettare tanto.
Il medico chiese: “Ma quanti ticchettii devi fare  alla volta?”.
L’orologio rispose: “Soltanto uno”.
“Bé, allora  fanne uno alla volta e non ti preoccupare di quello seguente”, consigliò il medico, “sono sicuro che te la caverai bene”.
L’orologio fece proprio così.
E continuò la sua vita felice e contento.
Anche tu a volte ti trovi di fronte a qualche problema che ti sembra insormontabile?
Il peso che da tanto tempo stai portando ti appare troppo gravoso?
Il futuro appare minaccioso?
Getta il tuo peso sul Signore! Chiedigli di aiutarti oggi!
Come disse Gesù: “Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso; basta  a ciascun giorno il suo affanno” (Matteo 6:34 ).
Prendi un ticchettio alla volta!
Quando ogni preoccupazione viene portata a Gesù, con fede, non abbiamo più il terreno sul quale fondare le nostre ansietà.
In questo anno che si è concluso, come quello che comincia, forse come l’orologio depresso siamo passati e passeremo attraverso tante prove, ma eccoci ancora qui, vivi!
Una fortuna? No, un favore da parte di Dio, che concede ancora del tempo per riconciliarci con Lui.
Chi confida in Gesù ha messo il futuro nelle Sue mani e sa che, qualunque cosa accada, il suo Dio e Padre gli sarà al fianco per incoraggiarlo, aiutarlo, consolarlo...; sa che si avvicina sempre di più il momento in cui Gesù ritornerà per prendere tutti i Suoi e portarli alla presenza del Padre, dove la felicità è infinita ed eterna.
Allora sì, veramente, “il meglio è davanti”.
Per chi non conosce ancora Gesù personalmente, incomincia un nuovo anno di grazia.
Caro amico, se non hai certezze riguardo all’avvenire, se oggi sei dominato dalla paura, allora ti diciamo vai a Gesù, Egli vuole trasformare il tuo duolo in gioia e riempire il tuo cuore del Suo amore e della Sua pace... per poter dire con noi:
“Il meglio è davanti a me!”.


 

Commenti 

 
# LOTTAREFuocoacceso 2012-01-20 17:48
Il potere di questo mondo è di correre e gettarsi come [parola censurata] nei beni materiali, senza tenere conto dei beni spirituali. Non bisogna temere di scegliere, la paura non appartiene a Gesù. Debolezza fisica e grandezza morale: la prima ci mostra la sconfitta, la seconda la vittoria.
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