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Non è solo che Egli può o che Egli vuole regnare: Egli “deve regnare”; e adesso vedremo perché. Il primo degli argomenti è anche il meno rilevante, ma contiene tuttavia molta forza: tutti i Suoi servi dicono che Egli deve regnare. Per quanto deboli fossero i dodici apostoli e i primi seguaci di Cristo, dissero che Egli avrebbe regnato e lo pensavano veramente e vissero perché questo si avverasse, e quasi tutte le nazioni della terra udirono parlare di Gesù entro un secolo dall’ascensione al cielo di Cristo. Poi i re della terra si opposero dicendo che Egli non avrebbe regnato, al che ci furono i martiri che offersero la loro vita con gioia cantando: “Bisogna che Egli regni”. Mentre negli anfiteatri scorreva il sangue, altri valorosi si alternarono nei combattimenti, ognuno dei quali sussurrava la stessa parola d’ordine: “Bisogna che Egli regni”. I santi di Dio erano derisi dai re della terra; ogni singolo credente da solo era debole, ma ne arrivarono decine, poi centinaia, poi migliaia, finché i re abbandonarono le loro spade, presi da disperazione e accettarono il fatto, almeno nominalmente, che Cristo doveva regnare, perché i Suoi discepoli volevano che fosse così. Non sta a noi vantarci, ma se ora, ai giorni nostri, i tempi di persecuzione dovessero tornare, molti di quelli che ne parlano meno sarebbero tra i primi a farsi arditamente avanti per andare al rogo o al patibolo o a sottomettere il loro corpo a torture per amore di Gesù Cristo. Migliaia di credenti odierni, se si ripresentasse la dura necessità, si farebbero avanti con gioia per dare la vita per il loro Signore, dichiarando “Bisogna che Egli regni”, qualunque cosa accada loro. Non dobbiamo mai abbassare il Suo stendardo, nemmeno permettere che vacilli nel giorno della battaglia. Avanti, figli di eroi, nel Nome di Colui che sparse il Suo Sangue e morì per voi! Non lasciatevi mai prendere dal dubbio se Egli debba o non debba regnare. Il sole può smettere di brillare e la luna dimenticare la sua rotta notturna, ma Gesù deve regnare, e così deve essere, e il Suo popolo lo ha sempre dichiarato.
Come dicevo prima, questa è la ragione meno importante, ma ce ne sono molte di gran lunga più forti. “Bisogna che Egli regni”, perché Egli è l’erede di Jehovah, “erede di tutte le cose” (Ebrei 1:2). I re non possono sempre essere certi che la propria corona potrà essere portata dai figli; alla loro morte, potrebbe scoppiare una rivolta che rovesci la dinastia, ma quale potere potrà rovesciare la dinastia divina, spodestando l’Erede di Dio dei Suoi domini? “Egli deve regnare” perché è Re per natura: è nato Re, e la Sua sovranità si rispecchiava già nei Suoi occhi, quando per la prima volta li dischiuse alla luce del giorno. I Saggi d’Oriente con i loro doni dimostrarono di riconoscere la regalità del neonato di Betlemme. Ogni caratteristica della vita di Cristo è regale. Gesù non è un Re tiranno, Egli è il Re del popolo; un vero Re in ogni fibra del Suo essere, non c’è nulla di cattivo, di meschino o di egoista in Lui. Ogni gesto delle Sue mani esprime regalità, sia che distribuisca cibo alla moltitudine, sia che li guarisca. Ogni Suo sguardo è regale, sia che pianga sul peccato dell’uomo e sulla sua caduta, sia che lo riprenda per le sue trasgressioni. “Bisogna che Egli regni” perché Egli merita questo onore. Se pensate che Egli ha volontariamente arreso la propria anima alla morte per poter redimere il Suo popolo con il proprio sangue, e se potete udirlo mentre esclama: “Mio Dio, mio Dio perché Mi hai abbandonato?”, avrete anche voi la convinzione che, secondo la giustizia del tribunale del Cielo, il supplizio di Cristo sulla croce non può concludersi con la Sua morte. Bisogna riparare al terribile disonore, e come è possibile se non con la corona più splendente che si possa immaginare o con qualcosa di ancora più splendente? Deve regnare perché è stato pieno di bontà, generosità, abnegazione, così non curante di se stesso davanti alla morte. Potremmo perdere la nostra fede nella Deità se perdessimo la nostra fede nel Regno di Cristo, in quanto premio per tutto ciò che lui ha sofferto sulla croce.
Inoltre, “bisogna che Egli regni”, perché chi mai potrebbe impedirglielo? Nei tempi passati molti hanno provato a fermarLo, ma Lui ha battuto tutti. Il principe delle tenebre Gli andò incontro mentre stava nel deserto per offrirgli una volgare imitazione della Sua vera corona, ma il tentatore fu respinto con le parole: “Sta scritto...” (Matteo 4:4 ). Il principe delle tenebre si rifece avanti a più riprese senza mai trovare niente in Cristo su cui potesse mettere le mani, e molto presto Cristo avrà il grande avversario sotto ai Suoi piedi e finalmente gli calpesterà il capo. Tutte le forze del male riunite sulla faccia della terra non potranno resistere davanti a Cristo poiché, se sul legno maledetto Egli le sconfisse nella Sua debolezza, potrà sicuramente sconfiggerle nel tempo della Sua forza. Egli li calpestò sotto i propri piedi morendo, quanto più potrà annientarli ora che è risorto! Egli li disperse come pula al vento con il Suo ultimo respiro, quanto più lo farà nella pienezza della Sua risurrezione! I cristiani si rallegrino del fatto ché non c’è nulla che possa resistere davanti a Cristo. “Bisogna ch’Egli regni” per la migliore di tutte le ragioni: perché questo ha decretato il Padre. “Sono Io — dirà — che ho stabilito il Mio Re sopra Sion, il Mio monte santo” (Salmo 2:6 ). Dio vuole così e lo sta realizzando, il che costituisce per noi una ragione sufficiente. L’onnipotenza è dalla parte di Cristo. Ancora non Lo vediamo a capo delle armate celesti, ma Lui è lì già da adesso e avanza vittorioso alla conquista. Tutto ciò che accade concorre al compimento del decreto secondo il quale Cristo deve essere Re dei re e Signore dei signori.
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Commenti
Ma il diavolo vuole insinuare il dubbio, proprio perchè Dio esiste, ed ha paura che l'uomo si svegli dal sonno e possa capire l'inganno.
Ecco il motivo per cui si cade nell'errore, ma tutto ciò prima o poi verrà alla luce.