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Pasqua è la festa della risurrezione, nel ricordo del sacrificio di Gesù, del suo corpo straziato, del suo sangue versato... Pasqua è il ricordo di Gesù Cristo, l’innocente che pagò per noi colpevoli, il Santo che si fa peccato per trasformare dei peccatori in santi, la vita che muore per dare vita a un’umanità morta nei propri peccati. Pasqua (parola greca che in italiano significa “passaggio”) viene indicata da Gesù in queste parole: “In verità, in verità vi dico: «Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita»” (Giovanni 5:24 ). Ci sono promesse più grandi di queste? Quindi: 1° Chi ascolta e crede ha vita eterna. Non solo chi ascolta. 2° Scampa dal giudizio. Secondo la legislazione italiana, non si può essere condannati due volte per lo stesso reato. Gesù è stato condannato e giudicato al posto nostro, quindi, chi ha creduto non andrà al giudizio di Dio, dove invece andrà chi non avrà creduto. 3° Per i credenti si realizza la vera Pasqua: il passaggio dalla morte spirituale alla vita eterna, la risurrezione spirituale. 4° Queste parole di Gesù affermano con certezza che “chi crede in Colui che lo ha mandato ha vita eterna”; “ha”, e non “avrebbe” o “potrebbe avere” vita eterna! Dunque chi veramente ha creduto sa di aver già compiuto il passaggio dalla morte alla vita e non ha bisogno di continuare ad augurarsi “buona pasqua-buon passaggio” all’infinito. E' bello festeggiare la Pasqua di Gesù, il suo passaggio dalla morte alla vita, la sua risurrezione, ma se non si può fare altrettanto per se stessi, rimarrà soltanto una festa religiosa senza vita. C’è una particolare profezia nell’Antico Testamento che riguarda la crocifissione di Gesù, la quale sottolinea che nessun osso di lui sarebbe stato rotto (Salmo 34:20 ). Infatti i soldati romani, incaricati di togliere i crocifissi, ruppero le gambe ai due ladroni per accelerarne la morte, ma vedendo che Gesù era già morto non gli fecero nulla. Anche questo particolare conferma che le promesse di Dio si compiranno immancabilmente. Tutti coloro che hanno ascoltato e creduto hanno la certezza: sono fatti membri spirituali del Suo Corpo, e nessuno di loro sarà "rotto", cioè nessuno di loro sarà perduto, ma sicuramente vivranno eternamente con Dio. Dopo la morte di Gesù tutto il popolo continuò i festeggiamenti della Pasqua, eccetto il ladrone in croce, che ha realizzato la vera festa con Gesù in Paradiso (Luca 23:43 ); nessuno di loro ricevette la vita della Pasqua. Per questo ti auguriamo “Buona Pasqua!”, quella vera, quella che porta fino in Cielo.
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