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Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la mia voce e ne usciranno: quelli che fanno il bene per una risurrezione di vita e quelli che fanno il male per una risurrezione di condanna.
Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace».

Pasqua, Pasquetta e cose simili

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Scritto da Nicola Andrea Scorsone - Articolo letto 939 volte   
Sabato 23 Aprile 2011

Come la festa del Natale, così anche la Pasqua si riduce sempre a buoni giorni consumistici: regali, dolci, memorabile abbuffate, uova, colombe, panettoni e fiumi di spumante; tutti vestiti a festa, con “Buona Pasqua!”, ci si vuole augurare di tutto e di più.
Con l’aggiunta poi, di diversi riti religiosi, sembra tutto perfetto. La religione dice che va bene così.
Dio, invece, tramite la Bibbia, ci dice che tutto questo non va bene per niente.
Dopo aver osservato tutte le feste comandate, quel che varrà veramente è il seguente monito: “Gesù ritorna, sei tu pronto?”.
Molti credono che Gesù è nato, morto e risorto, ma pochi credono che ritornerà, tantomeno sanno se sono pronti per quell’evento glorioso, quando tutti i credenti in Cristo ancora in vita, insieme a quelli che, risorti, usciranno dalle tombe, incontreranno il Signore nell’aria per andare a godere l’eternità nel Suo cielo glorioso (1Tessalonicesi 4:13-18 ).
A tutta questa grande beatitudine celestiale, invece, si preferisce spendere tempo, denaro e vite intere alla ricerca di cose terrene che spesso lasciano totalmente insoddisfatti.
C’è chi conosce a memoria la Divina Commedia e infinite litanie religiose e non ha mai letto nella Bibbia le meravigliose promesse del Dio del cielo;
c’è chi sa tutto degli scudetti della Juventus e non sa nulla della vita eterna;
c’è chi è esperto di bare e pompe funebri e non sa nulla della vita dopo la morte.
Cercare di realizzare grossi affari terreni non è male, se si è consapevoli che alla fine si dovrà lasciare tutto, e che quindi sarebbe meglio ricercare i tesori della conoscenza di Dio; questo è un investimento che non lascerà mai delusi e vuoti come le mete terrene.
Se l’uomo cercasse la sapienza e la volontà di Dio come cerca i soldi o il piacere, il mondo sarebbe molto diverso.
“Se i morti non risuscitano” diceva l’apostolo Paolo, "mangiamo e beviamo, perché domani morremo. Non v’ingannate, le cattive compagnie corrompono i buoni costumi. Ridiventate sobri per davvero e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna.  Ma qualcuno dirà: Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano? ...Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale.... E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste... La morte è stata sommersa nella vittoria... ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo” (1Corinzi 15:32-58 ).
Pasqua che vuol dire: “Passaggio”, non è il semplice passaggio da uno stomaco vuoto a pieno, ma quello spirituale, che per il sacrificio di Gesù siamo passati dalla morte alla vita, e di conseguenza siamo pronti a partire con Lui, passare quindi infine da questo mondo di dolore, al Suo paradiso di gioia.
Gesù ritorna, sei tu pronto?
Te lo auguriamo...


 

Commenti

 
# Gesù Sa!!!Mario 2011-04-24 10:45
..Salve Fratelli...Questa domanda è importante, ma non indispensabile....Il Signore sa chi è pronto e chi no...Nessuno può dirlo...Lui vede dentro te, nei punti più nascosti del tuo cuore...Sa quello che vuoi..Gesù Sa!...Gesù ci guiderà...Chi Vive in Cristo non ha nulla da temere...Nessuno può rapirmi dalla sua mano..Non c'è nessuna condanna per chi Vive in Cristo Gesù...Io Sono Sicuro in Lui...Dio è Amore!!!!
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