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Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.
Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore e il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.
Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

Nuova nascita

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Scritto da Nicola Andrea Scorsone - Articolo letto 1056 volte   
Sabato 14 Maggio 2011

II Signore Gesù Cristo ha detto in Gio­vanni 3:3-5 - “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il Regno di Dio... se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel Regno di Dio”.
La nascita natu­rale, fisica, non è sufficiente perché un uomo possa vedere ed entrare nel Regno di Dio.
Se manca la Nuova Nascita spirituale, l'uomo è im­preparato per le gioie spirituali del cielo e deve trascorrere l'eternità nello Sta­gno di fuoco.
NUOVA NASCITA è uguale a RIGENERAZIONE.
“Voi, che eravate morti nei peccati..., voi, dico, Dio ha vivificati con lui, perdonandoci tutti i nostri peccati” (Colossesi 2:13 ). 
Il cattolicesimo romano, lega questi versi al battesimo degli infanti, dove avverrebbe nuova nascita, rigenerazione, salvezza..., cioè, la grazia di Dio.
A tal motivo, per secoli, si è fatto credere erroneamente, che ogni bambino non battezzato andrebbe nel Limbo, condannato a non vedere Dio per tutta l’eternità (credenza cancellata in questi ultimi giorni, con un colpo di spugna, da Benedetto XVI).
Chi va a dirlo ora a quei genitori che per la morte prematura dei loro piccoli, non avendo avuto il tempo di battezzarli (o più giusto dire aspergerli) hanno vissuto l’inutile grande dolore della condanna dei loro bambini in questo luogo inesistente?
Quando per contro, Gesù, già 2000 anni fa, diceva che il Regno dei cieli è dei piccoli fanciulli, e che gli angeli loro, nei cieli, vedono continuamente la faccia di Dio (Matteo 18:10 ).
E poi, se  fosse vero che il 90% degli italiani sono stati rigenerati sin da piccoli, come mai le carceri sono sovraffollate, e adulterio, ladrocinio, perversione... regnano nella nostra nazione?
I versi di Giovanni 3   sopra citati, Gesù li rivolse a Nicodemo, un uomo religioso di circa 80 anni.
Questo ci dice molto sul fatto che non si può nascere di nuovo da infante e per un rito; indica anche che ciò avviene solo in persone coscienti di chiedere e accettare il perdono di Dio, con conseguente rigenerazione, salvezza eterna e certezza del Paradiso.
Il Battesimo quindi, è semplicemente un segno ed un suggello della rigenerazione, cioè, questa non dipende dal Battesimo, ma esso la suggella e la certifica.
Tutto ciò dipende dalla grazia di Dio in Gesù, che sulla croce ha espiato tutte le colpe dell’umanità, ma che ha il suo effetto solo in un cuore pentito.
In America, durante la carica del presidente Andrew Jackson, un uomo di nome George Wilson, a causa di un crimine, era stato condannato a morte per impiccagione.
In qualche modo il suo caso venne a conoscenza del  presi­dente che lo graziò.
Con grande sorpre­sa di tutti, Wilson stracciò l’attestato di grazia e gettò i pezzettini sul pavimento della sua cella.
Nella causa che seguì, si affrontò la domanda se la grazia ri­fiutata mantenesse il suo valore e Wil­son dovesse essere liberato, oppure impiccato.
Dopo un am­pio dibattimento, la sentenza della Cor­te Suprema fu la seguente: “La lettera di grazia è un documento il cui valore dipende dall’accettazione da parte della persona per la quale è stata emessa”.
In base a ciò, il tribunale decise che Ge­orge Wilson doveva essere impiccato, non perché la grazia non gli fosse stata offerta, bensì perché non era stata da lui accettata.
Questa è un’immagine perfetta di un peccatore che ha ascoltato il Vangelo di Gesù Cristo.
Sa che Dio ha emesso per lui una lettera di grazia, ma la rifiuta e così perde il diritto di essere graziato.
Se manca la vera nuova nascita, non si potrà né vedere né entrare nel Regno di Dio.
Lascia dunque ogni concetto religioso errato e accertati tramite la Parola di Dio se hai veramente accettato la Sua grazia e vivi la vera vita come quella di un "nato di nuovo", ne và della tua esistenza eterna.


 

Commenti

 
# nuova nascitaleo 2011-05-15 01:28
Complimenti per la stesura.
La nuova nascita è il passo inziale con cui una persona riceve il regno di Dio, un atto volontario in cui un cuore realizza il pentimento (metanioia dal greco), cioè pentimento con cambiamento. Un cuore che realizza la gravità del peccato è la grazia di Dio, che costa la preziosa vita di Gesù.
"Compunti nel cuore chiesero: cosa dobbiamo fare?...", Atti 2:37.
...E tu cosa aspetti?
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