La vita di Enoc.


Genesi 5 ci parla di un uomo di nome Enoc. Egli fu uno dei patriarchi che visse prima del diluvio. La sua storia è meravigliosa e ci spinge a riflettere su noi stessi. La menzione che la Bibbia fa di quest’uomo si riassume in queste poche parole: Enoc camminò con Dio; poi scomparve, perché Dio lo prese (v. 24). Di lui fu testimoniato che piacque a Dio!
Mi hanno colpito queste parole poiché in esse vediamo l’esperienza che dovrebbe vivere ogni cristiano: l’unico suo scopo è quello di piacere a Dio! La vita di Enoc fu una costante comunione con il Signore! Egli non “camminò” per un po’ e poi si fermò, ma per 300 anni camminò con Dio!
Egli realizzò quella comunione che l’avvicinò sempre più al suo Creatore. La sua vita probabilmente non fu tutta rosa e fiori; malattie, problemi e dispiaceri non gli saranno mancati, proprio come non mancano a nessuno di noi, ma lui ha continuato a restare fedele al Signore.
La presenza di Dio nel nostro cuore ci da coraggio di servirlo come fece Enoc. Sebbene non sappiamo come lo servì, ci viene però detto che ciò che fece piacque a Dio! È interessante notare che Enoc visse 365 anni, uno anno per ogni giorno dell’anno, alla fine dei quali Dio lo portò a casa.
Possiamo dire che a noi ci viene chiesto di servirlo 365 giorni all’anno, in attesa di essere da Lui chiamati per godere della sua perfetta presenza. Come con lui, anche con noi il Signore ci darà la forza, in qualunque circostanza ci dovessimo venire a trovare, per mantenerci fedeli fino alla fine. Poiché la fedeltà, l’ubbidienza e la costanza, Dio la gradisce, egli saprà ricompensarci.
Egli ha messo in noi una nuova vita, la perfezionerà, la renderà completa e la porterà a compimento. Questo a promesso il nostro Dio e questo avverrà perché avremo amato il Signore con tutto noi stessi. Che si possa dire di noi, ciò che la Scrittura dichiara di Enoc: Enoc camminò con Dio; poi scomparve, perché Dio lo prese!

 

Maria Marciello

 

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