Fra poco la promessa di Gesù, cioè il Suo ritorno, si realizzerà.
Che lo si creda o no, tutto avverrà secondo il piano prestabilito dal Signore. Il rapimento dei salvati, di quelli che Gesù ha liberato con il Suo sangue, è imminente.
In un attimo i veri credenti saranno tolti da questa terra e preservati dall'ira imminente (1a Tessalonicesi 1:10).
I tempi sono maturi e questo evento aprirà la porta ai prossimi, descritti nel libro dell' Apocalisse. l'ira di Dio, a causa di una umanità malvagia schiava del peccato, si scatenerà violentemente su questa terra impregnata d'ingiustizia.
Gli occhi puri del nostro Dio non possono guardare ancora a lungo ciò che si sta svolgendo quaggiù. La descrizione,
in Apocalisse, dei sigilli che vengono aperti contenenti i decreti di Dio, le trombe al cui suono il mondo corrotto sarà colpito da
distruzione, le coppe delle piaghe del giudizio di Dio, dimostrano l'indignazione profonda del Signore verso il
peccato e i male.
Ma ancora c'è speranza per coloro che si vogliono sistemare davanti a
Dio. La Bibbia ci incoraggia a confidare nel Signore che converte i cuori,
con la supplica, per chi legge: «Siate riconciliati con Dio!».
«Infatti, se la parola pronunziata per mezzo di angeli si dimostrò ferma e ogni
trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, come scamperemo noi se
trascuriamo una così grande salvezza? Questa, dopo essere stata annunziata prima dal Signore, ci è stata poi confermata da quelli che
l'avevano udito» (Ebrei 2:2-3).
«Badate di non rifiutare d'ascoltare Colui che parla; perché se non scamparono quelli,
quando rifiutarono di ascoltare Colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a
Colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra e che adesso ha fatto questa promessa:
Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo» (Ebrei 12:25-26).
Redazione
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