Buoni propositi.


Tra un pò arriverà il 2010 e un altro anno della nostra vita se ne sarà andato.
Facciamo dei bilanci? A che serve, tanto alla fine ci sembrerà di non aver fatto mai abbastanza.
E' proprio cosi, quando un altro anno sta per finire mi capita di sentire spesso questa frase: "Con l'anno nuovo molte cose cambieranno, sarò diverso, sarò migliore!".
Sarà forse l'aria natalizia che ci porta ad essere più emotivi, più propensi alla generosità, magari vediamo le cose sotto un aspetto diverso.
Sta di fatto che proprio in questo periodo ci ripromettiamo di cambiare. Ma se lo pensiamo è forse perché ci sentiamo in colpa? Forse che nell'anno appena trascorso non abbiamo dato o fatto ciò che il Signore ci ha chiesto? Forse che la nostra coscienza in un certo qual modo ci rimorde?
Perché, se non è cosi, allora quale motivo ci sarebbe? Cosa ci porta a pensare che l'anno nuovo avremo un comportamelo migliore?
Forse che fino a quel momento non abbiamo dato il massimo, non abbiamo fatto la volontà di Dio?
Cosa ci chiederà un giorno il Signore? Magari ci chiederà se abbiamo speso la nostra vita al servizio del prossimo, ci chiederà se ci siamo comportati conformandoci alla Sua parola, ci chiederà se la nostra coscienza è tranquilla!
Quanti dì noi potranno rispondere a queste domande senza sentirsi in colpa? Non ne ho idea! Ma credo che ogni giorno è un nuovo giorno per poter fare dì più, per poter essere usati da Lui, per allungare umilmente una mano verso colui o colei che ha bisogno del nostro supporto spirituale, per sentire intimamente quell'emozione e quella generosità che ci porta ad aiutare coloro che sono in difficoltà e non parlo della difficoltà economica, no!
Mi riferisco a quella difficoltà emotiva che sta invadendo il cuore di tanti credenti, mi riferisco a quel malessere che spesso viene scambiato per arroganza, che porta ad isolare, mentre in fondo è solo insofferenza, dolore, solitudine, incomprensione.
Sarà che ci stiamo facendo avvolgere da questo mondo? Sarà che ci stiamo allontanando da Dio e non vediamo in noi nessuna ombra di peccato?
Spero proprio di no! Dovremo imparare a vivere i giorni della nostra vita come se fosse sempre Natale, con quell'emozione che ci inonda il cuore di generosità, quell'entusiasmo che ci porta ad allungare quella mano tanto desiderata, che ci porta a vedere il prossimo con occhi diversi, gli occhi dell'amore dì Cristo, che ci fa sentire sereni e pronti a cogliere il dolore e la sofferenza di coloro che non aspettano altro che il Signore entri nella loro vita e diventi il proprietario del loro cuore.

 

Anna Cipollaro

 

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