Il giudizio di Dio.


Gli uomini assorbono la vita perché sono mortali, ma non la conservano nel proprio cuore per farla scorrere, circolare e, a sua volta, dissetare. Essi vogliono "avere", ma non vogliono "essere".
Nella legge della natura (chiamata anche legge eterna e universale), tutto scorre come la circolazione del sangue: il cuore pompa il sangue, che a sua volta si diffonde e si ramifica in tutte le vene, fino ai vasi capillari, circola in tutto il nostro organismo mantenendolo in vita, e infine ritorna al cuore.
Anche i fiumi i ruscelli scorrono e si ramificano sulla terra, l’attraversano per dissetarla e a sua volta ritornano nel mare.
La terra irrigata produce piante e frutti che ci alimentano e arricchiscono i nostri occhi di tanta bellezza. Il sole con la sua luce e calore alimenta tutti, e così via.

La creazione è testimonianza vivente di come ogni cosa creata da Dio esiste e vive per il bene comune.

Dio, oltre a rivelare il suo amore nel creato lo rivela soprattutto nel Figlio Suo diletto, incarnato. L’amore che sgorga dal cuore di Dio, e attraverso Cristo passa nel cuore dell’uomo, si deve diffondere e ramificare fino al più piccolo delle sue creature, per poi ritornare a Lui.

Questa opera il Signore l’ha affidato principalmente alla sua chiesa, ma riguarda tutti, si deve propagare e realizzare in tutto l’universo. Se resistiamo a questo amore, continuiamo a procurarci problemi di ogni genere. Gesù in una occasione, dopo aver guarito una persona le disse: “Va e non peccare più, se non vuoi che ti accada qualcosa di peggio”. Le sue parole sono valide ancora oggi, anche a livello universale.
Nella preghiera del Padre Nostro (che Gesù ci insegnò), la prima parte riguarda la nostra esigenza primaria: santificare il nome di Dio, vivere per il Suo Regno e fare la Sua volontà come è fatta in cielo. Nella seconda parte vi è riportato di pregare per le necessità presenti, temporali, per ricevere le benedizioni secondarie (Matteo 6:9-13).

E’ necessario seguire il comandamento primario: “Sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra”.

Sulla terra si opera per realizzare il Regno di Dio? Si fa la Sua volontà?

L’uomo chiude le porte delle benedizioni della seconda parte della preghiera: “Dacci secondo le nostre necessità”. Da qui ci possiamo rendere conto che si inizia a intravedere l’alba del giudizio e del raccolto che mieteremo per le trasgressioni.
Nel pianeta l’acqua inizia a scarseggiare, gli animali muoiono, l’aria è intossicata, le famiglie sono in crisi, non vi è più tolleranza, armi nucleari (chiamati armi intelligenti), pronti per le distruzioni di massa.

Alcuni sono convinti che l’imperfezione è stata un bene perché ci ha portato all’uomo sapiens.... ma non è forse una sapienza cieca? Per il motivo che l’essere umano è in disarmonia con Dio, con se stesso e con la legge universale?
Dio ha predisposto che il giudizio in questo universo avvenisse graduale, per dare tempo all'uomo di ravvedersi e cambiare. Questo tema è riportato nella Sacra Bibbia, nei libri dell'Apocalisse e di Giobbe, se il ravvedimento non avviene e si prosegue nella ribellione, violando la parola del Salvatore: “Sia fatta la tua volontà anche sulla terra”, il giudizio procederà con conseguenze più gravi, si potrebbero chiudere del tutto le porte delle benedizioni che si ricevono quando si prega: “Dacci oggi secondo le necessità primarie".

Quindi è necessario e urgente fare quello che Gesù ci ha insegnato. L’apostolo Pietro in Atti 3:22-23 ci rammenta le parole del profeta Mosè: "Il Signore Iddio susciterà in mezzo ai vostri fratelli un profeta simile a me, e voi lo ascolterete in tutto quello che vi dirà; chi non ascolterà quel profeta sarà sterminato” (Deuteronomio 18:18-19).

 

Rosaria Schimmenti

 

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