La corruzione.


Molti cristiani hanno una concezione distorta circa la corruzione, e pochi si rendono conto d'essere colpevoli di questo grave peccato.
Si considera corruzione il peccato degli inconvertiti: alcool, droga, omosessualità, omicidio.

Dio guarda più in profondità e rivela il peccato presente proprio in mezzo al Suo popolo.

C'è posto come esempio Israele: "... e il Signore disse a Mosè: và, scendi; perché il tuo popolo che hai tratto dal paese d'Egitto, s'è corrotto; si sono presto sviati dalla strada che io avevo loro ordinato di seguire; si sono fatti un vitello di getto, lo hanno adorato, gli hanno offerto sacrifici, e hanno detto: Ora, Israele, questo è il tuo Dio che ti ha tratto dal paese d'Egitto" (Esodo 32:7).
Qual era il peccato d'Israele? In cosa erano corrotti?
Impariamo la lezione dagli errori d'Israele: "Studiamoci d'entrare in quel riposo, onde nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza" (Ebrei 4:11).
Si smettere di confidare in Dio a causa di ritardi: "Or il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dal monte, si radunò intorno ad Aronne e gli disse: "Orsù, facci un dio che ci vada dinanzi; poiché quanto a Mosè, a quest'uomo che ci ha tratto dal paese d'Egitto, non sappiamo che ne sia stato" (Esodo 32:1).
Mentre sul monte tutto il cielo era in movimento per fare meravigliosi piani per Israele; mentre Dio dava la legge che li avrebbe distinti da tutti i popoli, svelando a Mosè il futuro glorioso di questa Nazione: la terra promessa, la vittoria sui nemici, benedizioni abbondanti; questo popolo di collo duro si lamentava dicendo: "Dio ha avuto abbastanza tempo per operare. Basta aspettare! Basta col silenzio! E' ora di agire".
Misero da parte tutte le opere meravigliose compiute da Dio nel passato. Dimenticarono il Mar Rosso, la manna, le acque di Mara, e pensarono che Dio non fosse più interessato a loro.
L'incredulità s'impadronì dei loro cuori e si rivolsero a "qualcosa" che potessero vedere e toccare e che potesse soddisfare le loro esigenze umane: un vitello d'oro!

Che cecità! La cecità spirituale è la maledizione di coloro che hanno smesso di confidare in Dio.
Quante volte anche noi, nei momenti di solitudine, di dolore, abbiamo paura e dimentichiamo le benedizioni del passato, le volte che Dio ci ha liberato dal nemico, le volte che Dio ci ha parlato nella cameretta di preghiera!

Ma appressiamoci, anche ora, come prima, con fiducia al Trono della Grazia, per ricevere le promesse del nostro Padre Celeste.

 

David Wilkerson

 

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