In questi ultimi tempi grigi, dove si respira un'aria pesante, noi tutti
cerchiamo di navigare con la nostra piccola barchetta in questo mare
tempestoso e tormentoso.
Non sempre abbiamo la pazienza, la forza e la serenità per affrontare le piccole e grandi onde che vengono contro di noi, rallentandoci la marcia verso il Cielo. Spesso ci facciamo sopraffare dallo scoraggiamento, domandandoci quando finirà tutto questo sballottamento che ci causa nausea e malessere.
Ci sono le depressioni, le ansie e le insoddisfazioni, le quali, come grandi onde, investendoci, si frantumano e generano rabbia, infelicità e sensi di colpa che ci vogliono fare vivere quotidianamente nell'incertezza, come non avendo uno scopo nella vita, trasmettendoci una visione distorta della realtà che ci dona Gesù con il Suo infinito amore.
In quelle circostanze, noi che amiamo Gesù, il nostro migliore amico, Lo chiamiamo in nostro aiuto con tutta la passione e la forza che abbiamo nel cuore, ma a volte diventiamo solleciti quando la Sua risposta tarda a venire.
Ma Gesù viene! E' una certezza, una promessa, e agisce prontamente: Sgrida la nostra tempesta. Rafforziamo la nostra fede!
Gesù desidera che, con la nostra forte voce, Lo "svegliamo" dal Suo apparente sonno. Ogni cosa a Lui gli è sottoposta e non tarderà a liberarci e a salvarci dal naufragio.
Gesù non abbandona la barchetta in mezzo al mare in tempesta, perché desidera che vada avanti nella navigazione sino a che arrivi la bonaccia.
Nello stesso tempo, Gesù ci incoraggia ad andare contro le realtà che vogliono sopraffarci, a sgridare, nel Suo Nome, quei sintomi (spiriti) di depressione e di ansia, in modo che siamo Suoi testimoni efficienti, portando avanti il Suo Regno.
Gesù ha bisogno di amici e collaboratori per poter compiere le Sue meravigliose e imprevedibili opere, in modo che tutti insieme possiamo giungere al compimento della Sua Opera.
Redazione
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