Meglio prepararsi ora.


In California la popolazione si sta preparando ad un evento che si preannuncia catastrofico, infatti il Paese dovrebbe (e uso il condizionale perché ogni cosa è nelle mani di Dio) essere scosso da un terremoto e, per quanto quella gente sia bene o male abituata ad affrontare sismi e incendi di proporzioni elevate, questo cataclisma si preannuncia molto più serio di altri.

Ma, per quanto ci si possa preparare ad un evento del genere, sono certa che in quel Paese ogni persona, pur continuando a fare la vita di sempre, nel proprio cuore vive con il terrore per quella che potrà essere effettivamente la portata del sisma e gli effetti che ne deriveranno.
Nel corso della nostra vita ci prepariamo ai vari eventi che man mano ci si presentano; ci prepariamo alla nascita di un bambino, ad affrontare vari esami; ci prepariamo ad iniziare un lavoro, ad affrontare interventi chirurgici; a volte ci prepariamo a combattere le malattie e tante altre cose che la vita di tanto in tanto ci riserva.

Ma non è facile prepararsi ad un evento sismico che sicuramente porterà tanti lutti. Il terremoto preannunciato è come una spada di Damocle sulla testa di tutti i californiani, e chissà quanti di loro si staranno chiedendo: "TOCCHERA' A ME?".

Questa è anche una domanda che ognuno di noi si è posto durante il corso della propria vita, magari durante il corso di una malattia, oppure dopo un responso medico o nel momento di un incidente!

A me è capitato di averne la certezza durante un incidente automobilistico, nel momento in cui un camion ha agganciato la nostra macchina portandoci sulla corsia di sorpasso e trascinandoci così per circa due chilometri. In quei momenti ho detto a mio marito: "Tocca a noi", e mi sono rivolta a Dio, chiedendo ancora una volta di perdonarmi e affidandogli mio figlio.
Ho avuto l'opportunità di parlare ancora con Lui! Ho avuto il tempo di affidargli la mia anima e poi.... improvvisamente il camion si è fermato e noi siamo rimasti illesi.

Mi sono chiesta spesso se quell'incidente non sia stata una prova a cui il Signore mi ha sottoposto per farmi capire che la nostra vita non ci appartiene, è appesa ad un filo e questo filo è nelle Sue mani!
E allora mi chiedo quante persone sono pronte ad incontrare il Signore, quanti sono preparati alla Sua venuta e quanti, in momenti di imminente tragedia, sentono il bisogno di rivedere la loro posizione davanti a Dio riconciliandosi con Lui in extremis. Non lo so!
So per certo che è meglio rivedere la nostra posizione adesso, non quando ci fa comodo, non fra qualche giorno;non quando gli eventi precipitano, ma adesso!

NON C'E' TEMPO! In ogni momento potrebbe "toccare a te", e quindi sarebbe auspicabile rivedere il proprio rapporto con Dio prima che si prospetti la fine della nostra vita terrena, per poter tranquillamente rispondere: "Eccomi, poiché mi hai chiamato".

 

Anna Cipollaro

 

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