Oggigiorno
molte persone sono adagiate comodamente nella loro prosperità, ponendo la
loro sicurezza e fiducia nel conto in banca. Non è un male possedere le ricchezze. Il male viene soltanto quando sono le ricchezze a
possedere l'uomo.
La Bibbia fa risuonare un monito verso quelli che si sentono soddisfatti di se,
riposando sul loro senso di sicurezza: "Se le ricchezze abbondano, non vi mettete il cuore."
(Salmo 62:10). Le ricchezze sono un dono di Dio.
Rockfeller guadagnò i suoi milioni con il petrolio, ma se un Dio benevolo non avesse posto il petrolio nel sottosuolo e non avesse fornito
all'uomo le capacità per raffinarlo e commerciarlo, non ci sarebbero state fortune sorte sul petrolio.
Ford ricavò milioni dalla costruzione delle
automobili. Ma se Iddio non avesse posto nella terra il minerale per ricavarne acciaio, rame, cromo e bronzo, non vi sarebbero state fortune sorte
sull'automobile. Tutta la ricchezza viene da Dio.
Ma la Bibbia ammonisce severamente l'uomo di ricordarsi che col danaro non si acquista la
felicità! Una delle donne più ricche che esistano oggi al mondo non è stata capace di trovare la felicità coniugale malgrado tutto il suo denaro. Nella
sua tarda età John Rockfeller desiderava la salute. Un giorno, si racconta, avrebbe detto al suo autista:
"Darei la metà di quello che posseggo per cambiare il mio stomaco col
tuo."
Vi sono cose che il danaro non può cambiare. Il danaro non può comprare la felicità. Il danaro non può comprare il piacere vero. Il danaro non può comprare la pace del cuore. E cosa certa, il danaro non può comprare l'accesso al Regno di Dio. Spesso il danaro costituisce un ostacolo al
raggiungimento di queste cose. Il danaro allontana la nostra mente da Dio e le ricchezze usate
egoisticamente tendono a corrompersi nelle nostre mani.
La Bibbia dice: "Il vostro oro e il vostro argento sono arrugginiti, e la loro ruggine sarà una
testimonianza contro a voi, e divorerà le vostre carni a guisa di fuoco. Avete accumulato tesori negli ultimi giorni."
(Giacomo 5:3).
Vi era un uomo che viveva per Dio. Era stato un uomo di modeste risorse finanziarie, fino al giorno in cui si avventurò nel campo della speculazione immobiliare divenendo milionario. Da quel momento non varcò più l'uscio di una chiesa, ha tradito sua moglie, e ha preso a bere. Il suo danaro si è interposto tra lui e Dio. La Bibbia ci dice che l'amore del danaro è una strada cieca che conduce alla distruzione. Il
danaro non può prendere il posto di Dio.
La Bibbia ammonisce: "...Ma quelli che vogliono arricchire cadono in tentazione, in laccio, e in
molte insensate e funeste concupiscenze, che affondano gli uomini nella distruzione e nella perdizione." (1°
Timoteo 6:9). Quando Dio ci da ricchezze e danaro, bisogna consacrarli a
Lui e investirli per il Regno di Dio. Invece, quando il danaro rende
insensati e chiusi allo stimolo dello spirito, bisogna avvicinarsi di più
al Signore e confessare il proprio peccato.
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