Terra arida, terra mortale,terra di lacrime, di dolore e di ogni male; non vi è speranza del futuro, tutto muore: uomo, piante, animali.
Il bimbo nel mio grembo, lo sento muovere, gioisco, ma quando viene alla luce, anche lui non ha scampo, l’attende il triste destino di tutti i viventi, e il rischio di imprevisti dolorosi.
La vita breve, insicura e mortale genera nelle creature: timore, ansia, avidità di possedere e dominare; intolleranza, guerre e sangue sparso, sono il pane di questa vita.
Dio guarda dal cielo ed ha compassione dell’umanità. Egli ha creato ogni cosa buona ed ha concesso all’uomo l’indipendenza a cui anelava.
Scende sul Sinai chiamando un uomo Ebreo: “Mosè, Mosè togliti i calzari, perché il luogo dove cammini è terra santa”; gli da comandamenti e statuti da seguire per purificare e preparare una nazione ad accogliere il Suo Figlio prediletto: il Signore Gesù.
Il figlio di Dio, Gesù era il cuore del Padre, e ci e stato donato; a Sua volta, il Padre dimorava nel cuore del Figlio e ci è stato rivelato. Sono venuti sulla terra per soccorrerla, illuminarla e indicare il sentiero della Vita.
Dio ha donato il suo cuore al mondo; il Figlio; e noi dobbiamo donare il nostro cuore a Dio, che è nostro Padre, affinché si realizzi quella comunione ed unità che è necessaria per sconfiggere, assieme a Lui, ogni sorta di sofferenza e mortalità. Questa e la verità e la via della vita, che fa sbocciare i fiori della salute e della sicurezza.
Non vi sarà più il debole, perché è rafforzato, non esisterà più l’afflitto perché è consolato, non vi sarà più il malato perché è sanato, ed il miracolo della gioia della vita si è realizzato perché abbiamo accolto il Dono di Dio, Gesù, nel nostro cuore, nelle nostre case, nelle nostre famiglie, ci siamo dissetati alla fonte di vita, accettando di partecipare alla sua stessa mensa e di nutrirci del Suo Pane; Egli dichiarò: “Il mio cibo è fare la volontà del Padre mio”.
I Suoi seguaci si “nutrono” di Lui, ciò consiste fare la Sua volontà. Il profeta Mosè dichiarò: ““Il Signore Iddio, in futuro, vi invierà un profeta come me; voi lo ascolterete e farete tutto ciò che Egli vi dirà, e chiunque non ascolterà quel Profeta sarà reciso” (Deuteronomio 18:18-22; Atti. 3:22-23).
I cristiani accolgono Gesù e collaborano con Lui, perché si realizzi la pace e la vita e questi proclamano: “Onore e gloria a Dio nell'alto dei Cieli, perché è venuto in soccorso all'umanità mortale, inviando Gesù ad indicarci il sentiero della vita eterna! Amen!”.
Rosaria Schimmenti
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