Spesso mi soffermo a pensare a quanti “Saulo di Tarso” circondano la nostra vita quotidiana, magari ci vivono accanto senza neppure che noi ce ne accorgiamo, ignorando impassibili la loro esistenza. Eppure un Saulo come quello della primissima ora non passa di certo inosservato, fa parecchio rumore, anzi, direi sicuramente un chiasso infernale. Da fastidio sentirne i dissensi, rammarica soltanto ascoltarne i concetti, scuote i cuori con le sue calunnie e talvolta con le sue bestemmie. Ti verrebbe persino voglia che non esistesse. A rifletterci bene però, il Saulo dei tempi nostri, che potremmo riconoscere benissimo in un fratello, un padre, un nostro amico, di una sola cosa abbiamo piena certezza, non essere una persona felice.
A volte lo immagino deambulare iroso nel suo mondo incerto e senza alcun riferimento, se non quello di avercela con chi invece lo ama già così com’è. Gesù ci ha dato esempio, e lo ha fatto proprio con Saulo di Tarso, l’Apostolo Paolo, il Saulo dei suoi tempi. L’uomo che più di tutti intralciava la Sua parola, il peggiore nemico della prima Cristianità, l’artefice dell’orribile morte per lapidazione di Stefano, uno dei suoi primi seguaci, un discepolo di Cristo. Perché allora non ci sforziamo di seguire tutti il suo esempio? Tutti i Saulo del mondo ho idea che non aspettino
altro: amore, comprensione, affetto. Gli stessi valori che ha avuto Gesù verso il suo peggior nemico di quel tempo. Eppure, malgrado ciò, Gesù lo ha reso suo grande Apostolo, testimone assoluto del suo progetto per l’umanità intera nei secoli a venire. Tenere solo per noi la ricchezza e le testimonianze inesauribili del Verbo di Nostro Signore è peccato.
Oggi quando fermo un uomo in strada dopo che ha pronunciato una bestemmia, gli chiedo se davvero conosce così bene Colui che ha insultato tanto da giudicarlo per ciò che ha
detto.
"Dolcissimo Saulo, tu potrai odiarLo finche vorrai, potrai pensare di Lui tutto ciò che la mente riuscirà a pensare, sappi che nonostante tutto ciò, non importa se tu ora non lo ami, Lui continuerà ad amare te in eterno per quel che sei: un uomo pieno di sofferenze. E se queste parole potessero arrivarti leggendo qualcuna di queste righe, sappi che di Saulo ne eravamo molti più di quelli che tu possa immaginare…".
Luca Pinna
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