Conoscere e mancare la volontà di Dio.


Come puoi far fallire il piano di Dio nella tua vita?

Bisogna semplicemente dire di no alla volontà di Dio, alla voce di Dio.

Generalmente, se si chiede ad un credente se vuole fare o no la volontà di Dio, la risposta è senz'altro affermativa, cioè ogni credente è convinto nel proprio cuore di voler fare (almeno nell'intenzione) la volontà di Dio.

Ma certe volte, in effetti, viene dimostrato il contrario, con i fatti e con le scelte che si fanno.

Innanzi tutto bisogna riconoscere che Dio ha un piano glorioso e personale per ogni persona che ha creduto in Gesù e ricevuto la Salvezza; così dice anche l'Apostolo Paolo in Efesini 2:10 "...infatti siamo opera Sua (di Dio), essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo".

Questo passo ci rileva che Dio ha preparato delle opere (azioni) buone (a Lui gradite), che noi credenti dobbiamo realizzare (nel tempo) sulla terra.

A questo punto sembra scontato che tutto dovrebbe procedere secondo quando voluto da Dio.

Ma andando scorrendo nella lettura della Parola di Dio e nella storia dei credenti, prima e dopo Cristo, vediamo che spesso (purtroppo) vi è stato disappunto e contrasto tra la buona e perfetta volontà di Dio e quella del credente (o del presunto credente), nonché degli uomini in generale.

Questa realtà è possibile per diversi motivi: per gli inganni del cuore non completamente rigenerato, per la mancanza di conoscenza, per la mancata o parziale consacrazione e arresa al Signore, perché si vuole vivere la nuova vita ancora nei propri piaceri e ambizioni, e per altre cose ancora.

Nella Bibbia abbiamo diversi esempi del genere.

Un giovane ricco, un giorno si è presentato davanti a Gesù con l'intenzione di voler fare veramente qualcosa per avere la vita eterna. Gesù gli ha risposto che poteva fare solo una cosa: vendere tutti i suoi beni, dare il ricavato ai poveri e poi seguirlo. Il giovane rifiutò il consiglio di Gesù.

Quel giovane ha avuto un contatto con Gesù, ha percepito della Sua grazia e della Sua bontà; ha creduto di essere disposto verso Dio; ha ascoltato la volontà di Dio per lui, ma ha RIFIUTATO.

Molti credenti anche oggi sono come quel giovane: non vogliono rinunciare alle proprie cose preziose, alla propria vita, ai propri piaceri per seguire Gesù.

Anche Balaam, nell'Antico Testamento, è un altro esempio (Numeri cap.22).

Questi era un veggente che in diverse occasioni aveva la possibilità di ricevere una certa rivelazione da parte di Dio a tal punto da essere diventato famoso per i risultati efficaci dei suoi consigli.

Balaam è stato invitato dal re Balak a lanciare una maledizione sul popolo d'Israele mentre si accingeva ad attraversare il territorio del suo regno per andare nella terra promessa.

Dio gli ha comandato di NON andare, ma Balaam ha seguito la sua via (Giuda 11), malgrado le Sue insistenze, non realizzando lo stesso lo scopo per il quale era stato assoldato e, in seguito, ha fatto una brutta fine, ucciso proprio dagli israeliti che lui stesso voleva maledire.

Concludendo, possiamo dire che non è scontato che con la SOLA conoscenza della volontà di Dio noi siamo nella garanzia di realizzarla. Ci vuole UBBIDIENZA, come dice anche il re Davide: "...fammi conoscere la via da seguire... insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio..." (Salmo 143:8-10).

E' meglio, dunque, preparare il nostro cuore in modo che possiamo dire di sì a tutto quello che il Signore ci chiederà di fare, e possiamo preparare il nostro cuore prendendo le testimonianze di altri uomini e donne fedeli che hanno realizzato la volontà di Dio, siano esse descritte nella Bibbia che nella storia.

 

Redazione

 

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