|
DIO,
LE MEDICINE ALTERNATIVE E LA BIBBIA
di
Nicola Martella
Qui
di seguito parleremo di «paramedicina», intendendo la «medicina
alternativa» di stampo occulto, detta pure «medicina esoterica».
Le medicine alternative stanno invadendo il mercato occidentale
e sempre più gente pensa di trovare in esse l'alleviamento e la
guarigione dei propri mali. Qui troviamo, ad esempio, queste
allettanti offerte, di cui la paramedicina si serve:
l'agopuntura
classica, l'ayurveda, la cristalloterapia, le guarigioni
trascendentali, l'iridologia, la magnetopatia, la medicina
antroposofica, la medicina tradizionale cinese, la meditazione
trascendentale, la naturopatia, l'omeopatia classica, la
pranoterapia, la radioestesia e lo yoga. Spesso chi usa queste
tecniche, non ne conosce le basi filosofiche, ideologiche e
religiose. Altri cercano di integrare quest’ultime nella
propria religiosità o tradizione cristiana, producendo così un
nuovo misticismo (New Age), simile a quello che si trovarono a
combattere gli apostoli e le chiese dalla seconda metà del
primo secolo in poi. Per capire la natura di tali approcci e
metodi terapeutici, bisogna assolutamente mettere a fuoco la
loro concezione di Dio.
1. LA
CONCEZIONE ORIENTALE
John
Keel, un giornalista di parapsicologia degli USA e autore
dell'opera «L'ottava torre»,
interpreta
il pensiero di molti, quando scrive: «La definizione standard
di Dio, "Dio
è luce", è solo
il
semplice modo di dire che Dio è energia, energia
elettromagnetica. Non si tratta di un Egli ma di un Esso, un
campo energetico che permea tutto l'universo...»
(The
Eighth
Tower,
New York 1977, p. 16).
La
filosofia tradizionale della Cina e dell'India
non avrebbe potuto definirlo meglio. Infatti questa è la
tipica concezione della filosofia dell'estremo Oriente e del
cosiddetto «idealismo magico», che è alla base di tutte le
arti occulte. I naturopati,
abbracciando la filosofia orientale, hanno recepito anche la
concezione orientale di Dio. In essa non si ha a che fare con un
Dio personale che ama l'uomo e si cura di lui, ma con una «anima
universale» impersonale, con una «energia cosmica». Questa
concezione corrisponde a quella di «Brahman» nell'induismo e a
quella dell'anima universale «Tao» nelle idee di Lao-Tse. In
essa non c'è una differenza fra Creatore e creatura. Ogni
essere vivente è permeato da energia divina. Secondo la
concezione panteistica, «tutto è Dio» e «Dio è tutto», ed
essendo l'uomo stesso «Dio», i confini fra Creatore e creatura
vengono annullati. Stando così le cose, non c'è una differenza
fra bene e male, poiché ambedue provengono dalla stessa fonte.
2. IL
DIO DELLA PARAMEDICINA
2.1.
LA
CONCEZIONE GENERALE
La
«medicina alternativa» di stampo esoterico o paramedicina si
nasconde sotto molte etichette più
innocue,
ad esempio: «l'altra medicina», naturopatia, medicina empirica
e medicina olistica. Per essa dire «Dio» e dire «energia»,
«natura» o «universo» è
la
stessa cosa. Magari coloro che vogliono usare concetti
verniciati scientificamente, parlano di «bioplasma», di «aura»
o di «fluido».
Paul
Uccusic, autore del libro «Naturopati», scrive: «Come lei
chiamerà questo principio guaritore,
questo tipo di medicina,
questo
è affare
suo.
Se "natura",
se "spirito",
se "Dio"»
(Naturheiler,
Genf 1978, p. 251).
Per
Romolo Mantovani il
«Divino» (o «Dio») è soltanto una forza della «Natura
divina» al servizio dell'uomo
(Il
libro delle cure naturali,
Ed. Mediterranee, Roma 1985, p. 12).
Quindi, quando l'agopunturista
parla di «energia cosmica» e il guaritore trascendentale di «prana»,
non esprimono soltanto il principio energetico attivo nel loro
metodo, ma anche la loro concezione di Dio. Lo slogan del «papa»
dei naturopati tedeschi, Manfred Köhnlechner, autore del libro
«Non si muore d'agosto»,
è questo: «Tutto è uno!» (Man
stirbt nicht im August,
München 1974,
p. 265).
Accettando
tale concezione monistica, i suoi pazienti gli faranno eco così:
«Noi siamo tutti Dio!».
2.2. SPIRITUALISMO
OCCULTO
A
proposito delle «cure naturali», Romolo Mantovani può anche
parlare di «Creatore» e dire che «la causa spirituale da cui
derivano tutti i mali dell'umanità», sia una errata «nozione
di Dio» (Opera citata,
p. 15). Ma poi ciò che egli presenta è l'idea tipica dello
spiritualismo magico, quindi dell'occultismo. Già il titolo del
capitolo rivela la sua concezione: «Che cos'è Dio?», e non «Chi
è Dio?».
Monismo
e panteismo.
La
paramedicina, poiché
considera
che
«Dio è il tutto in tutto», afferma altresì,
usando
le parole di Mantovani,
che
«egli è al contempo il Creatore, la Creatura e la Creazione
intera». (p.15).
Si afferma che, essendo Dio in tutto quale «vita del tutto»,
nell'infinitamente grande e nell'infinitamente piccolo, è anche
in tutti gli uomini. Dio viene degradato a «Atomo Spirituale
che anima il cosmo infinito» o, paragonato all'acqua nelle sue
diverse forme di condensazione, diventa a
secondo i casi «Spirito»,
«Anima» delle cose, espressione mentale («Idea, Pensiero,
Sentimento, Emozione») o materia (p. 16). Si passa a suggerire
all'uomo che è di «sostanza divina», per finire di dire che
egli stesso sia «Dio» ed eterno quanto «Lui».
Dio
evoluzionistico.
Mantovani,
parificando Dio con la «Natura», coi i suoi continui cicli
stagionali, con i mutamenti cosmici e con la vita, afferma che
«Dio si crea e si
ricrea senza tregua» (p.
17). È, quindi, un Dio soggetto alla
evoluzione cosmica come nella filosofia
orientale e occulta. Egli non parla solo di «evoluzione», ma
di «autocreazione» di ogni essere.
L'armonia
cosmica.
Sulla
base dell'idea evoluzionistica, visto che «Dio si crea e ricrea
senza posa», Dio è dichiarato «equilibrio-vita».
Questa impostazione
è alla base della salute e della malattia nella concezione
filosofica orientale (Mantovani,
p. 17).
Mistificazioni.
Romolo
Mantovani, introducendo la preghiera spiritualista o meditazione
trascendentale, ne parla come di un mezzo per spiritualizzarsi e
proseguire la propria evoluzione. Affinché la preghiera
guarisca, afferma che si debba avere la «conoscenza di Dio» (p.
203). Uno dei suoi ingredienti è la concezione
di
«Dio» quale spirito che anima il cosmo e quale energia della
creazione. Non bisogna farsi ingannare quando afferma che
«il vero Dio è amore e vita», «amore universale» o «coscienza
di vita» (Mantovani, p. 203-204). Infatti, la dottrina
spiritualista intende sempre l'energia cosmica che riempie la
creazione ritenuta divina, quindi ognuno e ogni cosa. Al
riguardo non si disdegna di mistificare la Bibbia, citando
l'apostolo Paolo così: «C'è un solo Dio, Padre
di tutti gli uomini, che è al di sopra di tutto, che penetra e
risiede in tutti noi.»
In
realtà, nella Bibbia Paolo, prendendo distanza
dall'idolatria dei pagani, ha scritto: «Per
noi c'è
un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi per
la gloria sua, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il
quale sono tutte le cose, e mediante il quale siamo noi»
(1 Corinzi 8:5s). Qui l'unico Dio è presentato come Padre dei
credenti,
i quali vivono soltanto per la gloria di Dio e non delle
ideologie religiose. L'unico Signore è Gesù Cristo, il quale
non solo ha creato tutte le cose, ma ha dato nuova vita a coloro
che credono in Lui. Si tratta, quindi, di una grave
mistificazione che ribalta la concezione propria della Sacra
Scrittura. Ma per ciò c’è l'annuncio di un grave
giudizio, per chi aggiunge e chi toglie (Deuteronomio 4:2;
Apocalisse 22:18s).
3. IL
DIO DELLA BIBBIA
La
tesi primordiale dichiarata dal serpente antico nel cospetto di
Eva nell 'Eden,
era questa: «Voi
sarete come Dio...» (Genesi
3:5),
e tale suggerimento viene bisbigliato in modo nuovo nelle
orecchie dell'umanità. Se da una parte l'Eterno dovette dire a
chi cercava di divinizzarsi: «Tu
sei un uomo e non un Dio» (Ezechiele 28:2.9),
dall'altra viene spesse
volte dichiarato
che
«Dio non è un uomo
[come me]» (Numeri 23:19; Giobbe 9:32). Ed Egli stesso
attesta: «Io sono
Dio, e non un uomo, sono il Santo in mezzo a te» (Osea
11:9).
Secondo
la Bibbia, il Dio vivente non è né una «cosa» (creazione,
cosmo), né una «energia», né semplicemente solo la «vita».
Egli è il Dio-Persona e il Dio personale dei credenti. Il
saggio Salomone, consacrando il tempio di Gerusalemme, esprimeva
contro ogni idolatria e panteismo queste parole in preghiera all 'Eterno:
«I cieli e i cieli
dei cieli non ti possono contenere» (1 Re 8:27;
2 Cronache
2:6).
Dio esiste al
di
là da tutto ciò che c’è; al di là dalla Creazione, dai
templi e dagli uomini!
Mai
nella Bibbia è detto che Dio sia semplicemente la «vita», ma
è Colui che ha creato gli uomini (Deuteronomio 32:6) e ogni
cosa (Apocalisse 10:6), che dà la vita a tutti (Giobbe 36:2) e
ha rigenerato spiritualmente i credenti (Colossesi 3:10). Elihu
attestava: «Lo
spirito di Dio mi ha creato, e il soffio dell'Onnipotente
mi dà la vita.»
(Giobbe 33:4). Il credente che è stato in pericolo di vita o
gravemente malato, riconosce con gratitudine come Giona: «Tu
hai fatto risalire la mia vita dalla fossa, o Eterno, Dio mio!»
(Giona 2:7).
La
concezione monistica dei naturopati non è conciliabile con la
fede biblica. Secondo la Bibbia, Dio non è una energia
impersonale, nella quale prendono la loro origine sia il bene
sia il male. Al contrario, essa presenta un potente Dio
Creatore, che è santo e puro. L'apostolo Giovanni scriveva
contro l'idea monistica: «Dio
è luce e in lui non c'è tenebra alcuna» (1
Giovanni 1:5). Egli non è uno dei tanti dèi, ma è
l'Altissimo, l'Onnipotente e il Signore al di sopra di tutte le
potenze esistenti. L'uomo è l'opera del Creatore e non una
parte di Dio, né «Dio» egli stesso. Il Dio vivente dichiara
in modo esclusivo: «Io
sono Dio, e non ve n'è
alcun altro; io sono Dio, e nessuno è simile a me»
(Isaia 46:9; 45:22). Dinanzi a Lui tutti renderanno conto delle
loro azioni, poiché è il Giudice di tutti (Genesi 18: 25;
Ebrei 12:23).
Gesù
Cristo non è uno dei tanti profeti e uomini santi della storia,
ma il Figlio di Dio e il Dio fatto carne (Giovanni
1:1ss.14),
che mostra agli uomini la via per tornare a Dio (Giovanni 14:6).
Sempre Giovanni ha scritto: «Dio
ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unico Figlio, affinché
tutti coloro che credono, non periscano, ma abbiano la vita
eterna» (Giovanni 3:16).
CONCLUSIONE.
Come
abbiamo visto, l'ideologia delle «medicine alternative» di
stampo occulto hanno direttamente a
che fare con la concezione di Dio (così anche di Cristo). È
bene non farsi ingannare, neppure quando gli operatori della
paramedicina useranno un linguaggio accattivante,
spiritualistico e pieno di concetti cristiani e versi biblici,
purtroppo travisati e mistificati. Chi si fa sedurre,
rinunciando a una corretta visione
del Dio vivente, ciò sarà per lui fatale. Dinanzi alle
commistioni religiose e all'apostasia, annunciate per la fine
dei tempi (1 Timoteo 4:1ss), è bene mantenersi santi e puri,
vegliare e provare gli spiriti (1 Giovanni 4:1).
Queste
riflessioni sono tratte
e adattate da Nicola Martella, «Dio
e paramedicina», "Malattia
e guarigione 2"
Dizionario
delle medicine alternative (Punto°A°Croce, Roma 2003), p.
127-130. Proprietà letteraria riservata.
Usato
con permesso.
Per
prendere contatto con l'autore: Nicola Martella via Alicudi, 67
00132 Roma Tel. 06-207.01.54 e-mail: matthaeus@libero.it
|