Parole di vita
| Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non siete mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola». |
Dio è amore |
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| Tematiche - Islam a confronto | |||
| Scritto da Basilea Schlink - Articolo letto 1680 volte | |||
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Se si trascorre il mese di Ramadan tra i musulmani, si può notare che dall'alba al tramonto si digiuna, ma durante la notte si mangia in modo sfrenato.... però si è adempiuta la "regola"! Questo è solo un esempio per illustrare il fatto che l'Islam è una religione spiccatamente legalista. Per un musulmano la legge islamica ha dunque una grande importanza. Tutta la vita personale, familiare, sociale e politica è stretta in una fitta rete di comandamenti e proibizioni indicati nel Corano. Esso contiene ad esempio regole per i lavaggi rituali, per i matrimoni, per le eredità, per il digiuno nel mese di Ramadan, per il pellegrinaggio alla Mecca, per il comportamento contro il nemico in caso di guerra, per bevande e cibi proibiti, quali carne di maiale e alcool. I "nuovi comandamenti" nel Corano, che dovevano annullare i comandamenti della Bibbia, da Maometto vengono dichiarati "guida" per tutti gli uomini. Si tratta di prescrizioni legali, di ammonizioni generali, di esortazioni intessute di insegnamenti insignificanti, di discussioni, perfino di minacce e dichiarazioni di guerra contro ebrei, cristiani e idolatri. Anche se qua e là nelle indicazioni etiche del Corano possiamo trovare reminiscenze della Bibbia, e anche se si parla sempre di "fare il bene", nella loro sostanza esse sono comunque molto diverse dai comandamenti di Dio: pretendono la sottomissione incondizionata dell'uomo. Non sono comandamenti del Dio santo che si rivela all'uomo, comandamenti eterni e sempre validi, come verità trasmessa da Dio. Le asserzioni del Corano sono in parte modificate e si contraddicono. Ai comandamenti di Maometto manca in primo luogo la caratteristica dei comandamenti di Dio: l'amore. Il solo motivo per cui Dio ha dato i Suoi comandamenti è l'amore, affinché gli uomini potessero essere fatti partecipi della vita divina ed essere uniti a Lui. Le prescrizioni di Maometto non sono dettate dal cuore di un Dio che ama, né sono comandamenti che conducono all'amore verso Dio e verso gli uomini, come fanno invece i comandamenti della Sacra Scrittura. Ai comandamenti di Maometto manca il battito del cuore divino. Essi sono freddi e "senza anima", così come Allah è freddo e senza anima. Sono solo indicazioni esteriori, come ad esempio il pregare cinque volte al giorno. Ma davanti al vero Dio non hanno valore, come invece per AlIah, le preghiere pronunciate solo con le labbra, mentre il cuore è lontano da Lui (Isaia 29:13 ). Gesù giudica "spreco di parole" le preghiere che sono solo formule vuote come quelle dei pagani (Matteo 6:7 ). Dio guarda sempre all'atteggiamento intimo del nostro cuore. Se noi nel nostro cuore tolleriamo cattiverie come la gelosia, l'avidità, l'amarezza, il giudizio sul prossimo, Dio che considera peccati tali sentimenti, non può esaudire le nostre preghiere, perché il nostro cuore è impuro. E Gesù spiega i comandamenti di Dio in maniera più severa: chi giudica il suo fratello oppure gli dice una ingiuria, questi deve subire lo stesso giudizio come un assassino (Matteo 5:21-22 ). Nell'Islam bisogna adempiere i comandamenti alla lettera, ma nessuno si preoccupa dei peccati radicati nel cuore, che un giorno faranno maturare frutti cattivi. Certo, per Maometto, le trasgressioni ai comandamenti hanno come conseguenza delle punizioni, che però possono venire annullate in seguito a "buone azioni", oppure a fatti rituali, come un pellegrinaggio a La Mecca. Anche se in caso di trasgressioni gravi è minacciata la punizione dell'Inferno, i musulmani possono contare sulla "misericordia" di Allah e sull'intercessione di Maometto, con la confessione ad "Allah e al suo profeta". Per Allah il peccato palese è un fallimento dovuto alla debolezza dell'uomo, ma il peccato nascosto nel cuore dell'uomo non ha peso. A questo, invece Gesù dà la massima importanza. Dallo stesso autore
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Un confronto tra il vero Dio e Allah.
